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Una tazza di tè con Mery di “Wild at Earth”

Le foto contenute nell’intervista appartengono al blog personale Wild at Earth 
This page is also available in English

Benvenuti in un nuovo appuntamento con la rubrica “Una tazza da tè con”, oggi abbiamo ospite Mery di “Wild at Earth”. Videomaker e video blogger di viaggi in tutto il mondo.


Benvenuta in An Oriental Song! Prima di iniziare con l’intervista presentati ai nostri lettori brevemente.L'immagine può contenere: pianta, albero e spazio al chiuso
Ciao a tutti i lettori! Mi chiamo Mery, sono una videomaker e video blogger di Wild at Earth il mio canale YouTube dedicato ai miei viaggi dedicato soprattutto al Giappone, sono una pazza innamorata del Giappone, la considero la mia seconda casa!

Come è nata la tua passione per il Giappone?
L’amore per il Giappone risale al tempo delle medie! Sono sempre stata affascinata da questa terra, per la sua estetica e anche per le sue contraddizioni, per la differenza culturale così distante dalla nostra. Si può dire che ogni cosa mi attirava: dalla lingua, alle tradizioni antiche fino ai packaging più assurdi dei loro prodotti, le grafiche colorate e pazze, i manga e gli anime, le leggende giapponesi. Insomma un ossessione!

Dovendo riassumere in poche righe i posti visitati in Giappone cosa diresti?
Da nord a sud: nord del Giappone: Aomori e montagne del tohoku, Nagoya e Yamanouchi, Tokyo, Yokohama, Kamakura, Kyoto, Nara, Okinawa tra cui la meravigliosa isoletta di Tokashiki.

Parlaci di un posto che hai amato durante il tuo soggiorno nel paese del Sol Levante
Ho amato questo Ryokan tra le montagne del Tohoku nel nord del giappone, immerso in un bosco invernale con terme all’aperto, e tutto attorno neve candidissima, non essendoci molto turisti era come se fosse tutto per me. Inoltre questo Ryokan era senza elettricità e veniva illuminato solo con delle candele ad olio.. un esperienza magica!


Utilizza tre aggettivi per definire il Giappone
Estetico, rispettoso, tradizionalista

Un piatto tradizionale da provare assolutamente?
Sukiyaki d’inverno e Zarusoba d’estate!


Quanto costa mangiare fuori in Giappone?
dipende molto, si può spendere anche davvero poco mangiando discretamente bene per esempio per una ciotola di riso con carne, zuppa di miso e insalata: attorno ai 4 euro. Ma come sempre, più si cerca qualità e ricercatezza più il prezzo sale. Generalmente il cibo tradizionale costa poco (ramen, i vari -don ovvero ciotole di riso con carne o pesce, alcune Kaiten di sushi economici, soba, udon, etc)
mentre quelli più occidentali costano di più.

Cosa ne pensi della vita frenetica delle città più grandi?
Ho vissuto per parecchi mesi a Tokyo e devo dire che non mi ha mai dato fastidio la sua frenecità, forse la si avverte “pesante” durante le ore del rush-hour sui treni e metro, ma a parte questo tutto è molto ordinato e funzionale il chè non mi ha trasmesso quel senso di tutti di corsa e agitazione di una megalopoli in continuo movimento. Anzi, Tokyo è una delle città più grandi dove si vive un senso di “paese” in molte sue zone, la trovo molto tranquilla!

I servizi dei mezzi sono efficaci come viene spesso detto? Ci sono lati negativi o positivi?L'immagine può contenere: una o più persone e persone in piedi
assolutamente efficaci, non si può dir niente a riguardo! Un po’ costosi, ma data la frequenza, la pulizia e le tratte che percorrono si può capire il perchè. Lato negativo forse è che negli orari di punta che corrispondono alle ore di inizio e fine lavoro degli impiegati diventa un inferno in terra, quindi sono ore da evitare!

Parliamo di organizzazione di un viaggio: Qual è la somma che bisogna, più o meno, destinare a un viaggio del genere?
per un viaggio faidate in base alla mia esperienza:
per il volo si va da un minimo di 450 circa a 800 euro in media
per alloggio, trasporti, e cibo per 8 giorni si va sui 1200 euro a testa in totale.
consiglio l’acquisto di un JapanRailPass 7 giorni a 220 euro che ti consente di viaggiare in tutte le linee ferroviare JR per tutto il Giappone illimitatamente per 7 giorni (ci sono anche formule da 14 o 21 giorni).

Come si organizza un viaggio in Giappone?
il mio metodo: cerco il periodo migliore di viaggio in base a quanto costano i biglietti su skyscanner per trovare le offerte migliori. Il periodo più bello per viaggiare è primavera (fine marzo e aprile) e l’autunno. Una volta trovate le tariffe migliori, prenoto i biglietti direttamente dalla compagnia aerea. Dopodichè  mi studio un itinerario di città o posti che voglio visitare in base a ricerca su internet di travel blog e video di persone che ci sono state (per esempio vi consiglio il mio canale youtube per farvi ispirare!! 😛 https://www.youtube.com/c/wildatearth) e per chi non ci fosse mai stato consiglio anche l’acquisto di una guida Lonely Planet. Se voglio uscire fuori da Tokyo prendo di sicuro il Japan Railpass online (che ti spediscono a casa prima della partenza), dopodichè inizio a segnarmi su un quaderno un  itinerario e un programma giornaliero,non troppo dettagliato per non mettermi troppa pressione e lasciare anche spazio agli imprevisti. In base a quello scelgo gli hotel su booking, o su airbnb cercando magari di includere almeno un ryokan (hotel tradizionale giapponese). Consiglio a tutti anche una bella ripassata sulle usanze e costumi, su cosa fare e cosa non fare in Giappone, come per esempio l’uso di togliersi le scarpe in particolari sale da the o camerini, il non uso di cellulare sul treno, o soffiarsi il naso in pubblico, non fumare per strada etc etc.
Anche se nelle più grandi città se la “cavicchiano” con l’inglese qualche frasina in giapponese da imparare non guasterebbe tipo “Grazie / Arigatou gozaimasu” “Salve/Konnichiwa” “Quello per favore (indicando il cibo”) “Kore o onegaishimasu” etc. O scaricare un app con delle frasi in giapponese impostate nell’ eventualità di dover comunicare con loro per una richiesta di aiuto.
Prima del viaggio è importante anche controllare le proprie carte, meglio di credito che devono essere abilitate dalla banca per il prelievo all’estero. Meglio evitare bancomat, non sempre funzionano soprattutto se maestro, affidarsi solo a circuito Visa e Mastercard. Meglio partire con un po’ di euro da cambiare e prelevare qualcosina all’aereoporto.Ultima cosa, una volta in aereoporto o anche nei grandi magazzini di elettronica a Tokyo, suggerisco l’acquisto di sim card per la navigazione internet sul proprio cellulare, utile per orientarsi con google maps o per ricerche su internet.

Quale compagnia hai scelto per volare e per quante ore? Come ti sei trovato/a?
Ho volato con molte compagnie per il Giappone! L’ultima con cui ho volato Alitalia, era un diretto e aveva un ottimo servizio! Durata 13h e mezzo

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'apertoQuanto tempo avete impiegato per l’organizzazione?

Devo scavare nei meandri della memoria per capire la prima volta quanto ci ho messo, anche se è stato 10 anni fa e tante cose sono cambiate (meno notizie di blog, meno video, meno servizi su internet) ma non così tanto come si possa pensare! Direi che al giorno d’oggi 1 settimana puoi fare benissimo tutto!

Ritornando a questo bellssimo viaggio, pensi di tornarci o preferisci cambiare meta?
Ovviamente ci tornerò, sì, amo viaggiare ed esplorare nuovi posti e viaggierò anche altrove, ma su un punto non si discute: Il mal di Giappone esiste, ne sono affetta e ci devo tornare quanto più possibile nella mia vita ( a oggi sono 6 volte). Il Giappone ti chiama.

L'immagine può contenere: cielo, oceano, pianta, nuvola, montagna, albero, spazio all'aperto, natura e acqua
Tokashiki island -Okinawa

Il momento più bello?
E’ impossibile averne uno! Ho mille ricordi belli: I fiori di ciliegio in fiore, le uscite a bere negli izakaya tradizionali, le terme giapponesi immersa nella natura, la bellezza e la pace che si prova nei parchi, una conversazione dolce e minimale con le vecchiette del quartiere, i tramonti nei templi di legno di Kyoto, le spiaggie paradisiache delle isole di Okinawa nuotando con le tartarughe marine..

Cosa ti ha insegnato al tuo ritorno dal Giappone?
Quanto il rispetto per gli altri sia un elemento chiave per una società che funzioni, quanto è bello vivere in un paese in cui sai che la criminalità ha un tasso bassissimo, quanto è importante dare importanza ed esaltare la bellezza della natura.

La nostra intervista si conclude qui, la ringrazio per avermi concesso questa intervista, ma ha qualcosa da rilevare/consigliare/sconsigliare ai lettori di “An oriental song”?

Godetevi il Giappone senza nessun timore, le persone saranno molto gentili con voi e vi aiuteranno in qualsiasi vostra richiesta, apprezzate la bellezza, la tradizione, divertitevi, ma con rispetto!

Immagine incorporata 1Mery di “Wild at Earth” 
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Pubblicato da Appunti di Zelda

Hi! I'm Zelda! Classe 99' Scrivo di letteratura e cucina orientale. Consiglio tè, tisane e infusi.Perennemente persa tra le nuvole, sognatrice di un paese chiamato Giappone e tipica sushi lover!