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Recensione: Come quando eravamo piccoli

Come quando eravamo piccoli
Pietro è un italiano che ha fatto fortuna in America. Creatore di una serie TV di successo, era fidanzato con l’attrice protagonista, finché lei non l’ha lasciato per un collega del cast. Così Pietro, spiazzato e con la sensazione che la sua vita abbia perso il giusto filo narrativo quanto se non più della serie che ha creato e in cui non si riconosce più, torna in Italia, a casa della sorella, e nel cercare…

Una volta mio padre mi ha detto che le cose brutte accadono per insegnarci a riconoscere le cose belle. Ecco, forse avrebbe dovuto dirlo anche a Sophie. Non so se sono stato io la sua cosa brutta o lei la mia cosa bella, o viceversa. Fatto sta che, credetemi, ha deciso di piantarmi. Di cose belle ne sono successe ben poche.

In Come quando eravamo piccoli il protagonista è Pietro, è un sceneggiatore e vive in America, creatore di una serie tv di successo e ha un ragazza, Sophie compagna da molto tempo e protagonista principale nella serie tv.

Cosa fai quando la serie sta prendendo una strada diversa e la tua ragazza ti lascia? Stoppi questa vita monotona e torni dalle persone più care a te, quella che c'è e ci sarà per sempre. Per pietro è l'Italia e Rebecca, sua sorella minore è casa. Il suo periodo trascorso nel paese natale sarà quella scintilla importante per riprendere in mano tutta la situazione e ricominciare tutto da zero.

Siamo un po' tutti Pietro, la viviamo tutti giorni..beh non tutti giorni ma almeno una volta siamo stati nella situazione del personaggio. E' una di quelle storie dolci, romantiche e quel qualcosa di malinconico. Ti coinvolgono piano piano con situazioni veritiere tipiche della nostra vita.

Mi ha colpito in modo particolare il rapporto tra Pietro, Rebecca e Lucas, il compagno di Rebecca: la complicità che condividono questi tre personaggi è solo per chi si vuole davvero bene.

Questa graphic novel fa parte della collana Le città viste dall'alto in cui i paesaggi, l’ambientazione della storia, i luoghi sono protagonisti dell'intera storia. In alcune tavole ci sono dei dettagli meravigliosi come quando Pietro e Becca si sono abbracciati l’attenzione veniva posta su come le loro mani si toccano o si sfioravano.

Ho adorato i disegni e i profili spigolosi dei personaggi non troppo appuntiti nella loro persona con un tratto pulito e elegante. Altra chicca deliziosa è la suddivisione in capitoli che ci porta nello stile delle serie tv e film.

E' tutto,Come quando eravamo piccoli dovete assolutamente leggerlo e soffermarvi sui dettagli dei paesaggi, l’ambientazione della storia e i luoghi che ne fanno padrona.

 

 

Hi! I'm Zelda! Classe 99' Scrivo di letteratura e cucina orientale. Consiglio tè, tisane e infusi.Perennemente persa tra le nuvole, sognatrice di un paese chiamato Giappone e tipica sushi lover!