Il Mastino e Altre Storie
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Recensione: Il Mastino e Altre Storie, H.P. Lovecraft di Goe Tanabe

Ben ritrovati lettori e miei cari amici Lovecraftiani, sono lieta nuovamente di parlavi di un manga dedicato a Lovecraft. La recensione di oggi è dedicata al volume de Il Mastino e Altre Storie, l’orrore di H.P. Lovecraft di Goe Tanabe edito da J-Pop.

Il Mastino e Altre Storie – H.P. Lovecraft di Goe Tanabe

Il Mastino e Altre Storie
  • Titolo: Il Mastino e Altre Storie
  • Autore: H.P. Lovecraft
  • Disegnatore: Gou Tanabe
  • Numero volumi: Volume unico
  • Pagine: 192
  • Formato: 12×18
  • ISBN: 9788868833985
  • Genere: Seinen, Horror
  • Link di acquisti: Qui

Il Tempio, Il Mastino, La Città Senza Nome: tre storie di avventura, suspense e “terrore cosmico”, tre piloni fondamentali del “Ciclo di Cthulhu” di H.P. Lovecraft, trasposte a fumetti dal tenebroso pennino di Gou Tanabe! Un volume unico dalle atmosfere cupe e affascinanti, che fonde l’estetica del manga alla fantasia del più grande maestro della letteratura horror gotica.

Il Mastino e Altre Storie

Recensione Il Mastino e Altre Storie

Gou Tanabe sceglie di adattare e dsiegnare tre storie che sono antecedenti al libro de Miti di Cthulhu, ma sono un’introduzione al Necronomicon e queste storie sono state scritte nel primo repertorio di H.P Lovecraft: Il Tempio (1920), Il Mastino (1922) e La Città Senza Nome (1921) Qui veniamo a conoscenza di una delle figure portanti che daranno vita ai miti e viene conosciuto come l’arabo pazzo e autore del famigerato grimorio Necronomicon proibito di Abdul Alhazred.

Il tempio

Il tempio narra di un equipaggio di un sottomarino U-29 della marina imperiale germanica, comandato da Karl Heinrich. L’equipaggio entra in contatto con un misterioso artefatto che porterà alla follia e al suicidio dell’intero equipaggiamento del sottomarino e prima di questo evento, avranno modo di scoprire una città sommersa dove risiede un’antica e misteriosa civiltà.

Il mastino

Il mastino si basa principalmente sull’uso di una coppia di personaggi che spesso possiamo incontrare nelle storie di Lovecraft. Questi due personaggi sono affascinati dall’occulto e il macabro in tutte le sue forme possibili, fino a diventare persino profanatori di tombe e nel creare una vera collezione, grazie alle loro spedizioni.

I due scoprono una tomba con un antico e bizzarro cimelio raffigurante un’entità canide, vengono perseguitati da un’entità sovrannaturale che li perseguiterà per tutto il tempo. Questa seconda storia riesce a far emergere quel terrore, attraverso l’evidente uso del bianco e nero come nel fumetto di Erik Kriek e la narrazione non lascia scampo ai personaggi, tanto da non concludersi in modo piacevole.

La città senza nome

L’ultima storia dal nome La città senza nome, si tratta di un esploratore che scopre una città sotterranea dalle raffigurazioni dei mosaici macabri e per la seconda volta viene citato Abdul Alhazred, autore di questa frase: “Non è morto ciò che può attendere. E con il passaggio di strani eoni, anche la morte può morire”.

Tanabe riesce a cogliere sequenze visive e dialoghi seguendo la prosa di Lovecraft. Ogni pagina ha diverse vignette dove vengono messe in risalto alcune espressioni, luoghi e le tonalità bianco e nero nelle scene più violente e cruenti evidenziano e sottolineano la parte dell’orrore che lo stesso lettore deve percepire nella lettura e visione delle tre storie. Tanabe cura tutti i dettagli di ogni vignetta e in modo particolare quando osserviamo la città sul fondo degli abissi, il tempio al suo interno, la città sotterranea con i suoi meravigliosi affreschi e le creature de “Il mastino”.

Il Mastino e Altre Storie
Il Mastino e Altre Storie

L’unico difetto che ho riscontrato di questo volume è il formato troppo piccolo che non fa sicuramente apprezzare le tavole in tutta la sua bellezza. Nota piacevole invece sono le note lasciate nella conclusione del volume dove vengono svelate delle curiosità sulle relative storie.

“Notte insonne. La sensazione di qualcosa oltre la soglia. Bisbigli incomprensibili. Paure e inquietudini che tutti noi abbiamo provato da piccoli l’istinto primordiale verso la morte. Lovecraft è il narratore-sacerdote che trasforma in miti l’oscurità che precede l’alba. Una capacità creativa talmente sviluppata da incutere persino timore” – Gou Tanabe

Note interessanti su Il Mastino e altre storie

  • Nel racconto originale gli ammutinati uccisi sono sei e vengono assassinati direttamente dal protagonista, il graf Karl Heinrich.
  • “Loro”: è con questo racconta che matura Lovecraft l’idea di un orrore cosmico. Le antiche mitologie lasciano il posto a un nuovo pantheon, anche se più antico dei culti dell’uomo, di divinità provenienti dallo spazio e pronte a svegliarsi.

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.