George orwell
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Review party: George Orwell – La fattoria degli animali e 1984

Benvenuti nel review party dedicato alla doppia recensione di due romanzi d’eccellenza del genere distopico: La fattoria degli animali & 1984 di George Orwell che fanno parte della Collana Mondadori I Miti.

1984 di George Orwell

George orwell
  • Titolo: 1984
  • Autore: George Orwell
  • Casa editrice: Oscar Mondadori
  • Data di uscita: 8 Settembre 2020
  • Collana: I miti
  • Pagine: 432
  • Link di acquisto: Qui

1984. Il mondo è diviso in tre immensi superstati in perenne guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. In Oceania la società è governata dall’infallibile e onnisciente Grande Fratello, che nessuno ha mai visto di persona.

I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la Psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Non c’è legge scritta e niente, apparentemente, è proibito. Tranne divertirsi. Tranne pensare. Tranne amare. Tranne vivere, insomma. Dal loro rifugio, in uno scenario desolante da Medioevo postnucleare, solo Winston Smith e Julia lottano disperatamente per conservare un granello di umanità…

La fattoria degli animali di George Orwell

George orwell
  • Titolo: La fattoria degli animali
  • Autore: George Orwell
  • Casa editrice: Oscar Mondadori
  • Data di uscita: 8 Settembre 2020
  • Collana: I miti
  • Pagine: 432
  • Link di acquisto: qui

Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza.

Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo.

L’acuta satira orwelliana verso il totalitarismo è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un’energia stilistica che pongono La fattoria degli animali tra le opere più famose della narrativa del Novecento.


George Orwell, nonché pseudonimo di Eric Arthur Blair, nato il 25 giugno 1903 in India, è stato scrittore, giornalista, saggista, attivista e critico letterario del XX secolo.

I libri conosciuto sono La fattoria degli animali (pubblicato nel 1945) e 1984 (pubblicato nel 1948), sono i maggiori esponenti della narrativa distopica. C’è della distopia contrapposta all’utopia dove vi è un mondo o una società dalle caratteristiche immaginarie e dai comportamenti, tendenze sociali o atteggiamenti politici sono puniti con conseguenze estreme e negative.

Recensione George Orwell: La fattoria degli animali & 1984

Analisi 1984

«Big Brother is watching you!»

1984 è un romanzo che rispecchia la società totalitaria e che racconta le caratteristiche dei regimi antidemocratici. Il Socing, o socialismo inglese, il sistema che permette l’esistenza di Oceania è un insieme di regole che hanno come unico fine quello di annullare il pensiero. Tale sistema si basa su tre basi idealiLa guerra è paceLa libertà è schiavitù e L’ignoranza è forza. 

Chi fa rispettare questi ideali è la Psicopolizia. Il Partito ha paura del pensiero e quindi attua diversi metodi per controllare i cittadini: dalla manipolazione delle menti al controllo dei corpi al esercizi fisici e lavori impossibili. Chi non rispettava i ritmi ordinati veniva torturato brutalmente.

Tra le pagine emerge la figura del ribelle Winston Smith, che si oppone ai meccanismi del Partito.Al suo fianco ci sarà Julia, per lei la trasgressione delle regole è più importante del criticare il sistema che impone le regole. Assistiamo a tre parti del romanzo, conosciamo il ribelle Winston Smith che rifiuta il Grande Fratello, nella seconda assistiamo alla creazione della storia d’amore di Wiston e Julia, nell’ultima, infine, avviene la tragedia. Assistiamo alle torture fisiche e psicologiche dei due amanti e alla loro conversione al Socing.

1984 è un romanzo che si avvicina quasi ai “nostri” totalitarismi e che lo stesso Orwell ne ha “vissuti” due: quello franchista e quello comunista. Scenari che vengono descritti con cura e dettagliata che si intrecciano quasi a quello di un futuro quasi certo alla realtà: Orwell crea la sua Ocenia, grazie ai fatti di cronaca recenti.

Analisi La Fattoria degli Animali

«Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri»

La fattoria degli animali è differente da 1984, infatti rispecchia l’anticomunismo. Gli animali presenti in questa fattoria sono presenziati da una gerarchia interna, con un capo, dei subordinati, e ognuno ha il proprio compito. Sappiamo che in una comunità, col passare del tempo sorgono dei problemi dovuti al pensiero politico.

La fattoria degli animali si basa sulla situazione politica russa negli anni ’40/’50, rappresentata in modo generico e universale i problemi delle correnti politiche e le conseguenze da tali. L’epilogo si conclude con gli animali che cacciano il fattore, ma finisco per instaurare un sistema autoritario e problematico.

L’atmosfera che si respira nella fattoria è quella di inquietudine, oppressione, malessere comune, insoddisfazione generale e difficoltà che si percepisce in una qualsiasi comunità in cui a star bene sono solo i pochi al potere.

Infatti i protagonisti Vecchio Maggiore o Old Major nella versione originale, è un maiale e rappresenta Lenin; Il discorso che il maiale espone è la teoria dell’Amimalismo, l’animale svolge un lavoro dal giusto valore e che faccia da mantenimento, diverso dall’uomo perché è colui che ruba questo lavoro e quindi diviene un parassito. Questo discorso trae dall’idea marxista.

Abbiamo Napoleone è un maiale che diventa leader della fattoria dopo la Ribellione e rappresenta Stalin.

Palladineve, è un rivoluzionario convinto e sincero; ma viene boicottato da Napoleone. Clarinetto fa propaganda per conto di Napoleone; Boxer, rappresenta il lavoratore medio; Beniamino è un cinico che dubita di tutti, accetterà di leggere l’ultimo comandamento al crollo dell’Animalismo; Berta è la figura materna della fattoria, sensibile per gli altri animali oppressi dai maiali e rappresenta il popolo ordinario; Mollie rappresenta l’aristocrazia. Mosé è il corvo che rappresenta la chiesa ortodossa russa; Minimus è il maiale poeta e intellettuale che canta le gesta di Napoleone; I cani e le pecore rappresentano la polizia e le masse facilmente manipolabili. Gli altri animali sono il polo che rappresenta la fame e infine Jones, l’alcolista cacciato dalla rivoluzione.

La fattoria degli animali rappresenta il regime di Stalin, della morte di Lenin, degli Zar di Russia e del popolo russo, La fattoria degli animali è la rappresentazione della politica e della natura umana egoista e autoritaria che si manifesta sotto forma di pensiero politico totalitario come in 1984.


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Review party George Orwell: La fattoria degli animali & 1984

L'articolo George Orwell - La fattoria degli animali & 1984 è stato scritto dal frutto della rilettura e di alcune ricerche fatte e tratte da Lettura critica su Tratto di Alice Sogno, Estetica-mente, Wikipedia, Orwell, la storia come incubo e Cosa penserebbe George Orwell della nostra società?

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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.