Recensione Basilicò di Giulio Macaione

 
la signoria Maria

Basilicò opera scritta da Giulio Macaione in onore della sua Palermo e edito dalla Bao Publishing.

La graphic novel inizia con una veglia funebre, in onore della signora Maria , la matriarca della famiglia siciliana in questione.
!function(d,l,e,s,c){e=d.createElement(“script”);e.src=”//ad.altervista.org/js.ad/size=2X2/?ref=”+encodeURIComponent(l.hostname+l.pathname)+”&r=”+Date.now();s=d.scripts;c=s[s.length-1];c.parentNode.insertBefore(e,c)}(document,location)

Nelle seguenti pagine conosceremo e vivremo le situazioni dei cinque figli.

Durante la storia notiamo le vicende che si svolgono tra salti temporali tra passato e presente, ovvero quelli passati con il color seppia e quelli bianco e nero al presente, scoprendo così la storia della famiglia Monreale.

Ogni figlio una ricetta diversa:

Nel passato la storia raccontata da Maria e nel presente le situazioni attuali raccontata dai figli.

Per ogni figlio una ricetta diversa, a mio parare una prelibatezza fondamentale della graphic novel, cimentandosi nella cucina siciliana si scopre cinque ricette favolose. Sullo sfondo abbiamo la Palermo che rimane sospesa nel tempo , ma in risalto con i suoi pregi e difetti.

Sono tanti i temi toccati, ogni figlio o figlia è come la rappresentazione di una debolezza umana, la stessa Maria è simbolo di come un grande pregio possa essere anche un grande difetto, l’amore materno.

Non solo la cucina di Maria è la base principale nell’unione dei propri figli , ma anche fonte di segreto ovvero il basilico, nasconde dietro un segreto che Maria nasconde non solo per se , ma anche nel confronto dei figli.

Un segreto che unisce una famiglia

Sarà proprio il figlio minore Santo a scoprire la verità e questo segreto farà si che la famiglia Monreale rimarrà unita , con la mancanza della comprensione della madre, senza capire il perché l’abbia fatto , rispetto nei confronti dei loro figli.

Santo figlio della signoria Maria

Basilicò non mi ha deluso anzi me ne sono innamorata letteralmente, con conclusioni meritevoli, consiglio vivamente non solo per la storia ma anche per le bellissime e succulenti ricette siciliane che rendono questa graphic novel piacevole alla lettura
!function(d,l,e,s,c){e=d.createElement(“script”);e.src=”//ad.altervista.org/js.ad/size=728X90/?ref=”+encodeURIComponent(l.hostname+l.pathname)+”&r=”+Date.now();s=d.scripts;c=s[s.length-1];c.parentNode.insertBefore(e,c)}(document,location)

Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.