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Lupin III: 5 cose che forse non sapevate

Lupin III nasce nel 1967 per opera del mangaka Monkey Punch,

Lupin III è diventato subito un personaggio d’icona e di culto, tanto da reclamare la sua fama in serie animate, film per la tv, videogiochi e altri prodotti ancora.

5 cose che forse non sapevate su Lupin III

La nascita di Arsenio Lupin

Come sapete il nostro Arsenio Lupin, anzi Arsène Lupin, è ispirato al grande ladro protagonista dei romanzi dell’autore francese Maurice LeBlanc (1864-1941).

Monkey Punch all’epoca non diede importanza alla questione legata al copyright del nome e

quando il manga e l’anime iniziarono ad ottenere popolarità anche fuori dal Giappone, gli eredi dello scrittore si fecero sentire.

Con lo scadere dei diritti dell’autore, Lupin fu commercializzato con il nome Wolf (per l’assonanza francese loup, lupo)

oppure anche come Rupan, ovvero la pronuncia giapponese del nome.

Al tempo anche Maurice LeBlanc ebbe problemi di copyright: quando decise nel 1908 di far scontrare il suo Arsène Lupin con il mitico Sherlock Holmes, dovette subire le lamentele di Arthur Conan Doyle in persona; risolse il problema pubblicando Arsène Lupin vs Herlock Sholmes.

Le magiche mani Miyazaki

Nel 1971 ci fu un primo adattamento del manga di Lupin in un film animato, ma il primo risulto non fu un successo.

Si passò dunque all’anime, affidato inizialmente a Masaaki Ōsumi, dopo due episodi ai produttori risultava ancora con dei toni dark e lo rimpiazzarono con Hayao Miyazaki e Isao Takahata.

Miyazaki fece un vero restyling al personaggio togliendo gli aspetti troppo violenti trasformando il personaggio come lo conosciamo oggi: sbruffone e divertente.

Il castello di Cagliostro

L’anime divenne più adatto alle famiglie nelle storie e nel linguaggio.

Miyazaki firmò anche uno delle opere più belle “Il castello di Cagliostro”

Un mix di personaggi

Jigen è il gemello del James Coburn de I magnifici sette.

Goemon in realtà si chiama Goemon Ishikawa XIII perché è l’ultimo discendente del leggendario bandito e ninja Ishikawa Goemon, una sorta di Robin Hood nipponico realmente esistito.

L’ispettore Zenigata è il Tom che non riesce mai a prendere Lupin, ispirato al personaggio letterario di Heiji Zenigata, che al posto delle manette lanciava le monete.

Le mille sfaccettature di Fujiko

Nel manga Monkey Punch rimase invece più dark e Lupin fu modellato sul personaggio di Jamed Bond.

Gli diede al personaggio un carattere nonchalance e una passiona sfrenata per le donne.

Nei primi volumi, vediamo il protagonista che incontra e va a letto con molte donne indifferenti, tutte dal nome Fujiko.

Questo creare un personaggio femminile ogni settimana divenne un peso tanto che Monkey Punch, decise alla fine di introdurre un solo personaggio femminile dal nome Fujiko Mine, con carattere alla Bond Girl.

In Italia il doppiaggio fu un vero floop per l’anime:

nella seconda stagione e in qualche episodio della terza, infatti, Fujiko viene rinominata Margot e tratta come un personaggio qualunque.

Fortunatamente con lo spin-off del 2012, Lupin the Third – La donna chiamata Fujiko Mine, il nome rimane fedele all’opera originale.

 Lupin III

Lupen III dal vivo

Nel 1974 in Giappone abbiamo una prima versione cinematografica con il titolo di  Lupin III: Strange Psychokinetic Strategy, una pellicola estremamente parodica a metà strada fra la Pantera Rosa e Austin Power. 

Mentre nel 2014, esce un film live-action con l’aspetto di un action thriller di cui è in programma un sequel.

Anche l’ispettore Zenigata, ha una sua mini serie mandata in onda nel 2017, su Ntv e Hulu Giappone sono andati in onda quattro episodi speciali.

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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.