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3 Luoghi da brivido e da visitare in Liguria

La Liguria viene associata spesso alle sue spiagge affollate d’estate, con le sue Cinque Terre e un tempo mite anche d’inverno. 

Liguria non è solo questi lati suggestivi, ma questa regione offre dei luoghi da “brivido” da antiche ville, case disabitate, monasteri a hotel con “ospiti evanescenti”.

Hotel Angst a Bordighera

A Bordighera si trova l’Hotel Angst, il cui nome deriva dall’imprenditore svizzero Adolf Angst, che alla fine del 1800 aveva individuato in questo borgo una meta perfetta per turisti facoltosi stranieri.

C’era, però, un problema per la realizzazione del progetto di Angst: la vecchia signora Ghella.

Era la proprietaria del terreno su cui sarebbe dovuto sorgere l’albergo, che si rifiutava di vendere la sua casa all’imprenditore.

Una notte accadde un terribile incendio che distrusse la casa di Ghella, causandone la morte.

Liguria
Foto di Hiveminer

L’hotel venne costruito e divenne uno degli alberghi più esclusivi ed eleganti di tutta l’Europa, di quell’epoca.

I problemi iniziarono da quando iniziarono strani rumori, di passi nei corridoi e di urla nella notte e lo stesso Angst

era convinto di aver visto lo spettro di Ghella uscire da uno specchio, l’unico oggetto della donna che era scampato al rogo.

Nel 1917 l’hotel fallì e fu riconvertito in un ospedale militare, dopodiché  divenne inutilizzato .

La Casa Del Violino

Foto di Miti e Misteri

La Casa del violino a Scogna Sottana, in provincia di La Spezia, fu abitata a lungo da un giovane violinista, si sentiva spesso una musica armoniosa e incantevole.

Un giorno però la musica cessò, i vicini entrarono nell’abitazione e del ragazzo non vi era traccia, ma solo del violino riposto ordinatamente in una teca.

Da quella notte il violino ha ripreso a suonare senza che nessuno lo toccasse e il fenomeno si ripete ogni notte.

Monastero di Valle Christi

Sulla strada che collega Rapallo a Ruta di Camogli si trova uno dei pochi rari esempi di architettura gotica in Liguria , il Monastero di Valle Christi.

Abitato dalle monache Cistercensi dall’inizio del XIII secolo, venne chiuso nel 1568, su decreto del Concilio di Trento.

Via TripAdvisor

Venne quindi abbandonato fino al 1903, quando fu dichiarato patrimonio nazionale.

La leggenda narra di una monaca cistercense si fosse innamorata di un pastore locale e che, rompendo il voto di castità, concepì con lui una bambina.

Scoperta dalle sue consorelle, venne murata viva in una cella del monastero, insieme alla figlia.

Ancora oggi si dice si possano sentire i loro lamenti, come se la suora chiedesse ancora pietà per sè e per la sua bambina.

Pubblicato da Appunti di Zelda

Nata alla fine degli anni novanta nel mese dove la primavera è nel suo massimo splendore. Mi nutro di letteratura orientale e adoro leggere graphic novel e manga. Mi piace viaggiare, cucinare con spezie e amo la cultura orientale. Aspiro a diventare una brava fotografa e una giornalista. Scrivo per Appunti di Zelda, il mio piccolo angolo dove parlo di viaggi, eventi e letteratura.

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