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Recensione: Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni

Torno a parlarvi di libri di cucina, in questo caso di Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni a cura di Patrizia Scapin. Edito dalla casa editrice Effigi, fa parte della collana tavole imbandite, uscito nel 2019 al prezzo di 14.00€

In breve di cosa parla Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni?

La cucina racconta la storia di un territorio, delle donne e degli uomini che lo hanno vissuto e ancora lo vivono. Attraverso i piatti che ci offre possiamo ricostruire le vicende di una comunità, il suo tessuto economico e produttivo, la sua evoluzione, il suo habitat naturale e quello artificiale, i suoi rapporti e, infine, le contaminazioni e i contatti con chi proviene da altri luoghi.

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Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni
Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni

La recensione a cura del blog

Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni è un libro che racconta la ricerca svolta di ricette raccolte e raccontate dagli allievi dell’Università della Libera Età di Follonica. Le “ricette-storie” è una testimonianza degli anni Cinquanta e Sessanta, quando la cittadina di Follonica era ancora concentrata sulla “Fabbrica” – gli impianti dell’Iva dove si produceva la ghisa –, al mare, alla campagna circostante e al turismo balneare in continuo crescita. L’economia di questo paese soprattutto per le famiglie in cui vi abitavano era fatta principalmente di ortaggi, allevamento, pesca e dalla raccolta di funghi e di caccia. Da qui nascono appunto le ricette e le storie che si troveranno lungo la lettura del libro, come ci riferisce Patrizia Scapin.

Prima di arrivare all’introduzione a cura di Patrizia Scapin, ci sono delle nozioni a cura di Paolo Nardini in cui ci spiega gli aspetti etici ed estetici dell’alimentazione, partendo alla fine degli anni Sessanta del Novecento con Andrè Leroi-Gourhan in cui introduce lo sviluppo della disciplina dell’antropologica, nasce “l’antropologia dei sapori e degli odori”, mezzo secolo dopo, abbiamo una conoscenza maggiore al rapporto tra l’uomo e il cibo e una serie di nozione collegate tra loro.

Poi abbiamo un valido ragionamento su come ormai nella società siamo controllati sul consumismo del cibo, vedi il classico pandoro/panettone a Natale, la colomba a Pasqua o l’uovo di cioccolata o comunque come siamo abituati ormai all’essere bombardati di tradizioni divenute – passatemi il termine – delle commercialate. Ovviamente vi consiglio caldamente di leggere questo aspetto attentamente perché si parla dell’alimentazione in tutti i punti.

Patrizia Scapin inizia raccontandoci di una Follonica degli anni Venti in cui comincia a espandersi e nascono i primo street food dedicato a primi piatti pronti, dolci e salati da mangiare in spiaggia. Erano comodi per i “bagnanti” e i “forestieri” che si recavano lì per passare le vacanze estive. Mentre negli anni Cinquanta e Sessanta ci racconta della specialità di strada del polpo fresco lessato o cucinato “in galera”. Insomma da qui in poi abbiamo la possibilità di leggere storie e ricette locali dalle ricette povere, dei matrimoni, rivisitazioni e i profumi delle ricette realizzate delle nonne del paese alla due foto d’epoca dall’archivio personale di Patrizia Scapin.

“Io quando ero piccola stavo tanto tempo insieme alla mia nonna Luisa e quando faceva da mangiare la guardavo sempre con piacere. Mi ricordo che quando aveva un po’ di pane duro ci faceva la minestra, metteva i pezzetti di pane in una pentolina, poi li ricopriva di acqua, ci metteva uno spicchio d’aglio, un pochino di sale, un pochino di olio e due chiodi di garofano e se l’aveva ci metteva anche un pomodoro maturo, poi la faceva cuocere piano piano più di un’oretta e la chiamava “la minestra del pane” e…come era buona!” – La cucina di Nonna Luisa, Ilia Bernardini

Se siete amanti della cucina, delle tradizioni e delle storie locali dei paesi, il libro di storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni è il libro che fa per voi.

Ringrazio la casa editrice Edizioni Effigi per avermi omaggiato della copia cartacea di Storie di cucina e vita: a Follonica e dintorni

Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Appunti di Zelda è il blog di cucina attraverso libri, ricette e viaggi dal 2013.

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