Sapori in Paradiso è un evento enogastronomico, che intreccia territori, prodotti certificati e accoglienza autentica. Un progetto che unisce idealmente e concretamente due mondi distanti ma complementari: la Val Padana dei Salumi DOP Piacentini e la Riviera Ligure della Focaccia di Recco col formaggio IGP.
Un incontro che si è svolto il 3 e 4 luglio, tra le colline e il mare del Golfo Paradiso, quel tratto suggestivo della Riviera di Levante che abbraccia Recco, Camogli e San Fruttuoso. ventiquattrore di assaggi, incontri, paesaggi e racconti che hanno lasciato il segno.
Sapori in Paradiso: Un viaggio tra gusto e meraviglia
La prima giornata è cominciata con un pranzo conviviale alla focacceria Tossini, storico punto di riferimento per la focaccia di Recco. Un antipasto perfetto prima di salpare, nel pomeriggio, dal lungomare di Recco per una breve traversata in battello verso San Fruttuoso di Camogli.
Per me è stata la prima volta su quella tratta con una prospettiva diversa e bellissima della costa, tra insenature che sembrano scolpite e borghi raggiungibili solo a piedi o via mare. Una di quelle esperienze che ti riconnettono alla lentezza e alla bellezza autentica del viaggio.



Una volta approdati a San Fruttuoso, ad accoglierci c’era l’Abbazia millenaria, raccontata con passione dall’architetto Alessandro Capretti, direttore del sito FAI. Sentire la storia di questo luogo che resiste dal X secolo lì, tra pietra e mare, è stato qualcosa di profondamente suggestivo. Ed è impossibile non innamorarsi di un luogo così sospeso tra sacro e natura.
Profumi, sapori e mani esperte
Al ritorno, ci siamo spostati sulla Terrazza della Manuelina, struttura ricettiva e ristorante simbolo della tradizione ligure. È stato qui che abbiamo preso parte a un aperitivo in terrazza, seguito da una serata tra degus tazioni e racconto dei consorzi.
Il Consorzio dei Salumi DOP Piacentini ci ha guidati tra Coppa, Pancetta e Salame, esaltando le peculiarità di una stagionatura che si nutre del clima unico del piacentino. A colpire davvero è stata la dimostrazione dal vivo dell’arte dell’insaccatura, condotta da un norcino esperto con una pratica antica, fatta di gesti sapienti e precisione.
Subito dopo, è stato il turno della Focaccia di Recco col formaggio IGP, protagonista di uno show cooking tra manualità e racconti. La sfoglia sottilissima, il formaggio che fonde, il profumo inconfondibile che si sprigiona appena infornata… Un rituale che non stanca mai.
A impreziosire la dimostrazione, un piccolo focus anche sul pesto alla genovese, preparato al mortaio con racconti curiosi su materiali e gesti.
La cena è stata il naturale proseguimento di un’esperienza sensoriale come le lasagnette al pesto, ombrina alle erbe aromatiche con patate al rosmarino, e infine un sorbetto al maracuja con caffè. Un menù che ha saputo esprimere delicatezza, freschezza e identità.
Secondo giorno: arte sacra e mare blu
Il giorno seguente ci ha portati nel cuore di Recco, al Santuario di Nostra Signora del Suffragio, patrona della città. Una guida esperta ci ha accompagnati nella visita dell’edificio e dell’annesso Oratorio, svelandoci un patrimonio di arte barocca, simboli religiosi e tradizioni popolari che resistono nel tempo.
Dopo ci siamo concessi una lunga passeggiata sul lungomare, attraversando il centro cittadino fino alla Ciappea, una scogliera spettacolare da cui ammirare le acque color smeraldo. Il blu intenso del mare, la luce piena del mattino e il profumo della salsedine hanno chiuso il cerchio di una due giorni rigenerante.
Prima del rientro, ci siamo fermati da Trattoria Edo Bar, a Sori, per un pranzo informale e delizioso: farinata, pasticci di verdure, frutti di mare freschissimi, il tutto accompagnato da un buon vino locale e un dolce semplice, ma perfetto per chiudere in bellezza.
In queste 24 ore, più che gli assaggi (già eccellenti di per sé), è emersa una cosa sopra le altre l’ospitalità autentica. Quelle persone che lavorano con il sorriso, che ti raccontano con gli occhi lucidi la storia di un prodotto, che ti fanno sentire a casa anche se sei solo di passaggio.













































1 commento
Che meraviglioso incontro di gusti e di territori, avrei davvero voluto esserci: adoro la focaccia di Recco, adoro quel territorio, anche se un po’ mi sorprende il livello di ospitalità col sorriso, che, mi duole dirlo, non ho sempre riscontrato da quelle parti, tanto che non ci vado da anni pur non essendo distante