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Nova di Fabio Bacà – Recensione

Oggi Daniela di Daniela Carletti – Autrice per l’appuntamento del libro, ci parla de Nova di Fabio Bacà nell’edizione di Adelphi

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Recensione di Nova di Fabio Bacà a cura di Daniela Carletti

«L’esistenza della violenza»

I fatti narrati in questo romanzo, si svolgono nella provincia toscana, a Lucca dove un neurochirurgo di mezza età, Davide Ricci, apparentemente tranquillo nella sua routine quotidiana, si trova improvvisamente a contatto con la violenza.

Fabio Bacà compone il senso della narrazione, come singole tessere di un puzzle che, se all’inizio sembrano essere scollegate tra loro, a poco, a poco trovando il loro posto, palesano il quadro.

Infatti per una buona metà del romanzo, l’autore offre diversi spunti tematici spargendoli qua e là fra i capitoli e ogni volta si è portati a pensare di poter finalmente inquadrare il soggetto dell’esposizione; ma è solo quando si arriva a costruire la sequenza degli eventi, che si comprende il filo conduttore che li unisce.

Già nel prologo appare una domanda (che poi diverrà ricorrente), circa gli effetti indotti dalla paura sul comportamento umano, che possono sfociare nella vigliaccheria o nel suo contrario, poiché chimicamente parlando, la percezione di come sono le cose, è del tutto arbitraria (pag. 28).

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Nova di Fabio Bacà

Andando avanti, Bacà affronta il dibattito sulla violenza giustificandone se non la liceità, l’esistenza in rapporto alla parabola cristica “Le nostre anime sono state salvate da un atto di violenza.” (pag. 136).

Lo spiega ancora meglio quando afferma che “la violenza è un potere ambiguo, che ha bisogno di essere controllato: se non lo domini, dominerà te. E non puoi controllare qualcosa che neghi a priori.

Non puoi gestire una parte di te che rifiuti persino di concepire.” (pag. 136).
Il dibattito avviene nel momento in cui il protagonista entra in contatto con un’altra figura, solo in apparenza l’opposto di sé, poiché i due personaggi, come in un gioco di specchi, dibattono in maniera divergente per poi mescolarsi nella loro condotta esistenziale.

Il successivo tema è la considerazione del Potere, quello che ogni essere umano può risvegliare dentro di sé. Non si tratta del potere conferito dal ruolo, ma di un qualcosa che si intuisce nell’altro “a pelle”:

si annusa, come dice l’autore, e dunque si percepisce in maniera del tutto animalesca e istintiva, che chiunque lo esterni è disposto a mettere in gioco la sua stessa vita, pur di prevalere sull’altro.

L’ultima tematica si impernia sulla scelta individuale, quella di ogni uomo conteso tra l’etica del vivere e la sua personale sopravvivenza a discapito degli altri, ma anche di se stesso, come ci fa capire l’autore nella scelta del titolo: “Nova” (da “supernova”), sta ad indicare un ammasso di materiale stellare che, proiettandosi in maniera devastante in ogni direzione, esplode incurante delle conseguenze, perfino verso di sé.
In sostanza, sempre secondo Bacà, ogni essere umano può scoprire dentro di sé la sua zona d’ombra, basta che lo voglia; infatti la presa di coscienza di questo iter interiore è accolta variamente dai vari personaggi: taluno la rifiuta, tal altro la nega, oppure la accoglie arrivando a scoprire in quest’ultimo caso, l’esistenza di una parte oscura che soggiorna nelle profondità del proprio essere.

Partendo dalla consapevolezza che esiste la vigliaccheria, coloro che giungono ad esercitare la violenza, scoprono l’esistenza di una forza cieca che li abita, per poi risolversi ad usare il proprio Potere, arrivando infine a fronteggiare la grande scelta (nel libro coscientemente): se accondiscendere alla morale imposta dalla collettività, o farsi dominare dalla violenza pur di salvare la pelle.

Daniela Carletti

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Daniela Carletti è nata nel 1963 a Roma dove vive con suo marito. Musicista professionista è insegnante di Canto e Jazz. Appassionata di arte, cultura e scienza ha scritto per diletto Il suono del silenzio, 2013; Le memorie dell’acqua, 2014; La magia del XVIII secolo, 2014; Secundum ordinem Melchisedek, 2018. Dal 2023 contribuisce con le sue meravigliose recensioni su Appunti di Zelda

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