Il Jazz e morto Jonis Bascir

Il Jazz è morto? Jonis Bascir – Recensione

Oggi Daniela di Daniela Carletti – Autrice per l’appuntamento del libro, ci parla de Il Jazz è morto? di Jonis Bascir nell’edizione di Arcana Edizioni

Acquista il romanzo su Amazon

Recensione di Daniela Carletti di Il Jazz è morto? di Jonis Bascir

Ipotesi per una musica nuova

“Il jazz è morto?” di Jonis Bascir è un’indagine compiuta ascoltando i pareri di alcuni protagonisti della scena del jazz, sulla realtà attuale e sul suo futuro.

È l’autore ad esporci per primo il suo pensiero, chiamando in causa il talento eclettico di Miles Davis che ha sperimentato in ogni direzione: Bascir afferma che il pericolo risiede proprio nell’immobilismo creativo “… è proprio questo il rischio più evidente, non solo di tutte le forme d’arte, ma del pensiero assoluto: invecchiare senza rendersene conto” (pag. 14).

Il Jazz è morto Jonis Bascir
Il Jazz è morto? Jonis Bascir

Seguono le interviste poste su quattro domande focali, a compositori, direttori d’orchestra, solisti, arrangiatori, musicologi.

Indipendentemente dagli effetti della pandemia che per certo ha velocizzato il processo di crisi ma che di sicuro non lo ha innescato, la prima domanda, quella del titolo, suona lapidaria ma legittima data l’inquietudine che imperversa in ogni attività umana, artistica e non.

I quesiti successivi sono finalizzati più o meno direttamente al tentativo di aprire una finestra sui possibili scenari in cui il jazz potrà evolversi.

Per lo più si tende a valutazioni positive che, sottolineando l’innegabile mutamento rispetto al jazz dei primordi, ne ravvisano proprio nel cambiamento la sua vitalità.

Non mancano analisi relative allo sviluppo di nuove tecnologie rapportate all’universo musicale, che andranno a modificare, come del resto sta già accadendo, il ruolo del compositore e le creazioni del futuro. 

E stimolando un possibile dibattito, Gino Castaldo esplicita il suo pensiero, ponendo la questione sul futuro del jazz, in questi termini “Credo che la musica, in generale, abbia esaurito il suo ciclo, adesso sta cominciando qualcosa di nuovo, lo sento…Dobbiamo abituarci all’idea che ora…stia nascendo una nuova [epoca, ndr] e dobbiamo sperare che produca cose belle” (pag. 190).  
Daniela Carletti 

E tu conoscevi questo libroIl Jazz è morto? Jonis Bascir? Fammelo sapere nei commenti. Se ti piace scrivere o raccontare un libro, una ricetta o un viaggio che vuoi fare scoprire, scrivi a appuntidizelda.info@gmail.com.

Scopri gli ultimi appuntamenti

Scopri la rubrica Cosa e Dove Mangiare, seguimi sulla pagina Facebook per essere aggiornati su tutte le novità della pagina o in alternativa puoi trovarmi su Instagram e Twitter.

Daniela Carletti è nata nel 1963 a Roma dove vive con suo marito. Musicista professionista è insegnante di Canto e Jazz. Appassionata di arte, cultura e scienza ha scritto per diletto Il suono del silenzio, 2013; Le memorie dell’acqua, 2014; La magia del XVIII secolo, 2014; Secundum ordinem Melchisedek, 2018. Dal 2023 contribuisce con le sue meravigliose recensioni su Appunti di Zelda

4 Comments

  • Daiana Bianco

    Interessante questione, davvero.
    Indico il titolo al mio compagno musicista e poi lui sicuramente farà un po’ di shopping per gli amici colleghi jazzisti.

  • Sara Bontempi

    Un libro molto interessante, che parla di un genere musicale che, come dice il titolo, è un pò messo da parte, grazie per il consiglio!

  • Rita Caputo

    Non conoscevo questo libro però leggendo il tuo articolo devo dire che mi intriga 🙂 quasi quasi ci faccio un pensierino da leggere sotto l’ombrellone 🙂

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.