Torna anche nel 2026 Young to Young, l’appuntamento di Vinitaly che trasforma un appuntamento fisso digiovani vignaioli da un lato, giovani comunicatori dall’altro, e in mezzo il vino come lingua comune.
Un confronto che mette a nudo la fatica e la passione di chi questo amore per la vigna lo vive giorno dopo giorno, tra scelte coraggiose e territori da raccontare. A fare da fil rouge, come in ogni edizione, ci sono Paolo Massobrio e Marco Gatti autori de Il Golosario che moderano la tavola con quella rara capacità di dare voce ai vini prima ancora che alle parole, perché qui ogni calice racconta molto più di un’annata.


I protagonisti di questa edizione Young to Young 2026
Duca Fedele – Massimago (Camilla Rossi)
Pensato per il consumo quotidiano, il Duca Fedele si presenta con un bel rosso rubino luminoso. Al naso è gentile e preciso con piccoli frutti di bosco, ciliegia fresca e un soffio di erbe aromatiche appena colte. Al palato conquista con piacevolezza immediata, un tannino leggero e un’eleganza che non stanca.
Nebbiolo “La Vila” – Luca Leggero
Un vino che porta con sé la memoria. Luca Leggero racconta il Nebbiolo del Canavese, vitigno che affonda le radici nel X secolo tra queste valli. Il colore è un rosso rubino tenue e trasparente; il naso apre su erbe di campo, note floreali, frutti rossi e spezie con un delicato tocco di vaniglia. Al palato è fresco e tannico, ma si muove con velluto, ricco, ben definito, dalla persistenza lunga e appagante.
Cannonau di Sardegna DOC “Animosu” – Tenute Gregu
Intenso nel colore, intenso nel carattere. Il rosso rubino profondo anticipa un naso generoso di erbe aromatiche mediterranee, frutta matura e sfumature floreali. Al palato l’Animosu esprime vivacità, pienezza e una persistenza avvolgente, con un finale ammaliante che invita al sorso successivo.



Akra Giorgia Moscato Calabria IGT – Tenuta Santa Venere
Giallo paglierino brillante, con un perlage fine e vivace. Al naso è un bouquet immediato e seducente: fiori bianchi, banana, pesca gialla e timo, con un delicato tocco di noce moscata e un retrogusto che indugia sull’albicocca matura. Al palato è succoso e presente, sorretto da una buona acidità e da una struttura equilibrata, con un finale leggermente caldo che chiude con piacere.
Sangiovese – Paolo Porfidio (Chianti Classico)
Un rubino intenso e luminoso che anticipa la personalità del vino. Al naso emergono frutti rossi maturi, spezie e una nota di prugna ben integrata. Al palato il Chianti di Porfidio si esprime con eleganza: cannella e pepe si fanno sentire con chiarezza, i tannini sono persistenti ma perfettamente bilanciati, lasciando un’impressione di raffinata compostezza.
Falerno del Massico Primitivo DOC “Serena” – Vitis Aurunca
Rosso rubino intenso, con una personalità decisa fin dal primo sguardo. Al naso si apre su fragola e mirtilli, con un corredo di piccoli frutti rossi che rende il profilo fresco e invitante. Al palato conferma la sua natura vibrante: freschezza, struttura importante e una beva decisa che non lascia indifferenti.




