Alla guida dell’Azienda Agricola Fugolo Gianluca c’è oggi la quinta generazione della famiglia: Gianluca, affiancato dalle figlie Sofia e Michela, custodi di un’eredità agricola che affonda le proprie radici ben oltre la dimensione di una classica realtà vitivinicola del territorio. L’azienda, nata ufficialmente nel 2017 a Pescantina, racconta in realtà una storia molto più lunga, fatta di vigne ultracentenarie e di un legame profondo con la terra, lontano dalle narrazioni convenzionali della Valpolicella più nota.
Qui l’agricoltura è prima di tutto ascolto e rispetto dei cicli naturali. Colpisce la scelta, tutt’altro che scontata, di preservare i vigneti ultracentenari, mai sradicati, continuano a vivere e produrre finché la natura lo consente, per poi essere sostituiti gradualmente da nuove viti, in un equilibrio virtuoso che tutela il suolo e ne preserva la vitalità. È la stessa filosofia che guida la convivenza tra viti e peschi, due colture diverse ma complementari, entrambe raccontate con la stessa attenzione, come organismi vivi, portatori di memoria e futuro.
Non è semplice, oggi, per due giovani donne dedicarsi con continuità a un’azienda agricola. Eppure, da Fugolo Gianluca, accoglienza, cura e tradizione diventano elementi tangibili, percepibili fin dal primo incontro. Si avverte chiaramente l’amore per un lavoro che non è solo professione, ma scelta di vita.
Seguendo le orme dei predecessori, la famiglia conduce l’azienda con dedizione e tenacia, coltivando pesche, viti e olivi in una visione agricola integrata e autentica. Cinque generazioni di agricoltori, una conduzione familiare che ha come obiettivo quello di far assaporare ai visitatori il vero profumo della terra e dei suoi frutti. Una storia iniziata nel 1940 e che oggi guarda al futuro attraverso lo sguardo di Michela e Sofia, alle quali Gianluca sta trasmettendo non solo un mestiere, ma una visione profonda e consapevole dell’agricoltura.
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I vini in degustazione da Azienda Agricola Fugolo Gianluca
L’esperienza prende avvio tra i vigneti, dove il racconto si intreccia naturalmente al paesaggio. Passeggiando tra filari e peschi, emerge la storia della famiglia e piccoli aneddoti che restituiscono autenticità al luogo, a partire dai vigneti ultracentenari, veri testimoni del tempo. La passeggiata termina poi nella veranda, cuore conviviale dell’azienda, dove ad attenderci c’è il loro Olio Extravergine di Oliva del Lago di Garda, prodotto sulle colline moreniche, raccolto rigorosamente a mano e ottenuto tramite spremitura a freddo. Un olio che si esprime per qualità e freschezza, dalle note fruttate e vivaci, piacevole e armonico al palato.
Ad accompagnare la degustazione, pane fresco e una selezione di prodotti aziendali come marmellate, gelatine al vino rosso e giardiniera insieme a un tagliere di salumi e formaggi del Veronese, pensato per dialogare con i vini in assaggio. Cinque etichette raccontano il carattere e lo stile della cantina, offrendo una panoramica coerente e ben calibrata della produzione.
Il Rosato Veronese IGT si presenta con un elegante rosa cerasuolo; al naso emergono note di pesca e albicocca, accompagnate da sentori di frutta a polpa bianca e sfumature agrumate. Al palato è armonico, fresco e piacevole, con una mineralità discreta e ben integrata.
Il Rosé Brioso IGT, dal colore rosa tenue, colpisce per il profilo olfattivo delicato e fresco, mentre al palato si distingue per un sorso asciutto e lineare, di grande equilibrio.
Il Valpolicella DOC Classico Superiore mostra un rosso granato intenso. Il bouquet è complesso, con richiami di tabacco, spezie, ciliegia e una sottile nota di mandorla amara. In bocca è asciutto, pieno e caldo, avvolgente, con un finale elegantemente amaricante.
L’Amarone della Valpolicella DOCG si esprime con un rosso granato profondo; al naso dominano vaniglia, spezie dolci, ciliegia, mandorla e prugna. Il sorso è sorprendentemente pieno, caldo e vellutato, di grande profondità e persistenza.
In questa occasione abbiamo ritrovato anche la Corvina in purezza, già apprezzata in passato: un rosso rubino intenso, ideale anche a tutto pasto o in abbinamento a una grigliata. Al naso sprigiona profumi di ciliegia e spezie, mentre al palato è morbida, persistente e capace di esprimere al meglio l’identità del vitigno.
Sorprendente anche la Garganega in purezza, varietà non semplice da interpretare, qui invece perfettamente in sintonia con il territorio. Nel calice è giallo paglierino chiaro, con note di fiori bianchi, mela verde, melone, ananas e mango. Un profilo fruttato e fresco, ideale per aperitivi e piatti di pesce azzurro, grazie a un sorso asciutto, equilibrato e dalla piacevole acidità.
A chiudere la degustazione, il Recioto, accompagnato da biscottini al vino rosso. Alla vista è un rosso rubino intenso con riflessi violacei; al naso esprime un’eleganza assoluta, con un bouquet di ciliegie mature e spezie dolci. Il palato è ricco, avvolgente e armonico, una vera coccola finale.
L’Azienda Agricola Fugolo Gianluca si conferma una piacevole scoperta appena fuori dalla Valpolicella Classica, dove una piccola realtà che promette molto, capace di coniugare accoglienza autentica, professionalità e una visione agricola coerente e contemporanea, destinata a conquistare chi ama un approccio sincero e raffinato al vino. Se ti è piaciuto questo articolo non dimenticare di seguirci su Instagram e iscriviti alla newsletter.