Ciò che viene mangiato
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Ciò che viene mangiato – Il vuoto di Yamauba di Emanuela A. Imineo | Blog Tour

Ciò che viene mangiato – Il vuoto di Yamauba

Benvenuti e ben ritrovati in una tappa speciale dedicato al nuovo romanzo di una carissima amica, Il vuoto di Yamauba di Emanuela A. Imineo. In questo nuovo articolo mi occuperò di parlarvi di “Ciò che viene mangiato” dagli abitanti del villaggio e vi lascerò anche la ricetta degli Udon con funghi in brodo da poter realizzare anche a casa.

  • Titolo: Il vuoto di Yamauba
  • Autore: Emanuela A. Imineo
  • Editore: Press & Archeos
  • Data di uscita: 10 maggio 2021
  • Copertina flessibile : 226 pagine
  • Genere: Mitologia, fantasy
  • Link di acquisto: Qui

Trama: Giappone, età feudale. Yamauba è divenuta mamma di uno splendido bambino. Il marito, stanco di quella donna che ormai ha trovato nel figlio il fulcro dell’esistenza, escogita con sua madre un piano per liberarsene: spingerla al suicidio, facendole credere di aver avvelenato il piccolo con il proprio latte.

Così avviene e Yamauba, additata come strega e aggredita dagli abitanti del villaggio, è costretta a rifugiarsi in una caverna sui vicini monti. Convinta di aver ucciso il figlio decide di lasciarsi morire ma, per volere degli Dei, Yamauba sopravvive scivolando nella follia. Tra foreste cupe e distese innevate, la sua unica compagnia saranno gli Yōkai: spiriti crudeli e pericolosi, votati all’inganno. Guidata da uno di essi, Yamauba cederà ai peggiori istinti, nutrendosi di carne umana e accettando di perdere l’anima.


Un lungo tavolo di legno occupava gran parte della radura e su di esso erano state poggiate pietanze tradizionali: ramen, zuppa di miso, udon con funghi in brodo. Takara sentì anche l’odore di spiedini di carne appena cotti, gli yakitori, uno dei suoi piatti preferiti. I suoni delle risate rimbombavano nella radura e l’odore di cibo e spezie riempiva l’aria intorno. Tra i samurai festanti c’era chi alzava i bicchieri esortando a brindare ancora.

Ciò che viene mangiato – Il vuoto di Yamauba

Ciò che viene mangiato
Ramen-Ciò che viene mangiato

Ramen: Il ramen ラーメン è un piatto tipico della cucina giapponese, costituito da noodles di grano serviti in un brodo di carne o di pesce, spesso aromatizzato con salsa di soia, miso o shio. I condimenti più comuni e utilizzati per questo piatto sono: carne di maiale, uovo marinato e cipollotti verdi.

In Giappone esiste una grande varietà di ramen e ogni regione si distingue principalmente dal brodo, dalle guarnizioni specifiche.

Sapevi che ci sono quattro teorie sull’origine del ramen?

  • la prima: la parola “ramen” sembri essere la pronuncia giapponese del cinese 拉麺 (la mian), che significa “tagliatelle tirate a mano”;
  • la seconda: la parola 老麺 (laomian), signfica “tagliatelle antiche”;
  • la terza: tagliatelle cotte in una salsa ricca di amido (鹵麺 – lāomiàn).
  • la quarta: l’origine del nome sia da attribuire alla parola 撈麵 (lo mein) che significa “mescolare”: modo in cui vengono mescolate le “tagliatelle”.
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Zuppa di miso – Ciò che viene mangiato

Zuppa di miso: La zuppa di miso – misoshiru 味噌汁 è una zuppa tradizionale della cucina giapponese accompagnata dalla scodella di riso bianco.

I suoi ingredienti principali sono il dashi, un alimento composto da scaglie di tonnetto striato essiccato (katsuobushi) e dall’alga kombu.

Nella zuppa possono essere utilizzati altri ingredienti: carote, daikon e patate, aggiunti nelle ricette nelle versioni occidentali. Durante questo mese vengono aggiunti funghi, cipolla, gamberetti, pesce grattugiato.

Sapevate che la zuppa di miso è il miglior alimento per combattere l’inquinamento ed eliminare le energie negative della giornata? Tanti enzimi utili per chi soffre di problemi intestinali o di abbassamento delle difese immunitarie, buona quantità di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali fanno del miso un alimento perfetto per la nostra dieta alimentare. Inoltre se consumata calda aiuta a depurare il fegato e migliora lo stato della pelle e capelli.

Ciò che viene mangiato

Anpan: L’anpan -あんパン è un dolce giapponese, consistente in un panino dolce arrotolato pieno di anko (marmellata di fagioli rossi).

Nel 1870 Kimura Yasubei e suo figlio, risidenti a Tokyo, aprirono una piccola panetteria, in essa offrivano un nuovo prodotto alimentare: il pane. Realizzarono la prima pagnotta come quella europea, ma non fu molto popolare, così decisero di svilupparlo come uno spuntino o dessert.

L’aggiunta del lievito di riso sakedane diede un sapore e aroma unico, così aggiungessero come ripieno l’an, la marmellata di fagioli di azuki e infine semi di papavero o sesamo bianco/nero. In occasione per l’imperatore li guarnirono con sakura, fiori di ciliegio salati, un’altra variante che si avvicinava al gusto dei giapponesi di quell’epoca.

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Yakitori: Gli yakitori 焼き鳥, sono spiedini di pollo alla griglia, cotti su una griglia e serviti con sale (shio) oppure con una salsa a base di soia, sakè e zucchero chiamata semplicemente tare ovvero salsa in giapponese. Esistono tantissime varianti degli yakitori, tante quante sono le parti del pollo.

Tra i tagli diffusi ci sono i momo (もも) fatti con carne di coscia di pollo, i negima (ねぎ間)  carne di pollo alternata a cipolla, nankotsu (軟骨) cartilagini di pollo, rebā (レバー) fegato di pollo, torikawa (とりかわ) pelle di pollo grigliata, tebasaki (手羽先) ali di pollo, tsukune (つくね) carne di pollo macinata in polpettine, shiro (シロ), intestini di pollo e hāto / hatsu (ハート / ハツ), cuore di pollo.

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Dobin Mushi: Il dobin mushi 土瓶蒸し è una zuppa classica (suimono) della cucina giapponese. Viene servita nella teiera chiamata dobin e contiene diversi ingredienti a piacere, tra cui pesce, funghi matsutake, germogli di bambù ecc. Viene solitamente insaporita con succo di limone.

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Dango: Il dango 団子 è una sorta di gnocco giapponese realizzato con farina di riso e riso glutinoso. Viene spesso servito con il tè verde. 

I dango si possono mangiare tutto l’anno, ma si differenziano durante l’anno nelle stagioni e nelle feste tradizionali.

Ciò che viene mangiato

Donburi. Quest’ultimo era una pietanza che rappresentava l’armonia familiare, perché veniva cucinato dai genitori con l’aiuto dei figli. Si preparava un brodo con del pollo, salsa di soia e alcolici a base di riso. A cottura ultimata, i bambini aggiungevano le uova sbattute e aiutavano a versare il tutto in una grossa ciotola con riso caldo.

Ciò che viene mangiato – Il vuoto di Yamauba

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Udon con funghi in brodo – Ciò che viene mangiato

Ciò che viene mangiato – Il vuoto di Yamauba – Udon con funghi in brodo

La ricetta che vi propongo e tratta dalle pietanze citate in Il vuoto di Yamauba si tratta degli Udon con funghi in brodo, in questa giornata uggiosa calza a pennello!

Ingredienti per 4 persone

  • 20 gr di Funghi Shiitake
  • 30 gr di Funghi Enoki
  • 30 gr di Edamame
  • q.b Semi di sesamo bianco o nero
  • 3 busti di Pak-Choi
  • 300 gr di Udon
  • 2 cucchiai Salsa di soia
  • 2 cucchiai Mirin
  • 2 cucchiai Olio di Sesamo
  • 1 l Brodo vegetale
  • 1 foglio Qing Ya tofu (tofu bianco)
  • 5 gr Cinque spezie in polvere
  • Erba cipollina per decorare

Procedimento

  1. Versate gli shiitake in ammollo per circa un’ora oppure per 48 ore. Sciacquateli e asciugateli con un panno umido delicatamente e versateli nella pentola dove andrete a realizzare il brodo;
  2. Nella pentola versate gli shiitake, gli enoki, gli edamame, i pak-choi e il tofu tagliato a striscioline con abbondante acqua e fate cuocere per una mezzoretta e infine fate sgocciolare;
  3. In una seconda pentola abbastanza capiente realizza un litro di brodo, poi spegni e versaci gli ingredienti precedentemente scolati;
  4. Ora aggiungi semi di sesamo bianco, l’olio, due cucchiai di mirin e di salsa di soia e le cinque spezie in polvere, mescola per bene e lascia bollire per un paio di minuti;
  5. Nel frattempo occupatevi degli udon portateli a bollore, scolateli e versateli all’interno del brodo, ultimate la cottura e versateli caldi in una ciotola. Buon appetito!

Che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti! A presto e vi ricordo che qui trovate altre mie ricette.


La mia tappa si conclude qui, ringrazio Emanuela A. Imineo per avermi coinvolta nel suo blog tour. Vi lascio il banner con tutte le altre tappe dei blogger partecipanti.

Heinz Beck diceva che la Cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette e le mie foto.

8 Comments

  • Cristina Petrini

    Ci credi che sembra uscito da un manga o una rivista giapponese questa tua incredibile preparazione? Detto ciò è incredibile come abbia scoperto e goduto il vero ramen due anni fa in vacanza in Slovenia, è davvero una cultura edu n piatto incredibile, il luogo ove andavo lo faceva così bene che a mangiare ai tavoli c’erano sempre gruppi di turisti giapponesi, ed ho detto tutto, pareva di essere a Tokyo!

  • Claudia

    Il Giappone onestamente mi attirava poco, ho viaggiato molto nel ruspante Sud-Est asiatico e il Giappone l’ho sempre visto come troppo lindo e curato per i miei gusti. Poi ho guardanto una puntata di Anthony Bourdain su un ristorantino in montagna dove preparavano gli udon a mano e mi si è acceso qualcosa. Un Paese di grandi tradizioni, anche culinarie. Spero sia uno dei miei prossimi viaggi!

  • Lety

    La trama del romanzo è molto particolare, mi attira molto anche la piega inquietante che prende. Senza di te probabilmente non avrei mai scoperto questo romanzo che ora cercherò assolutamente sul link amazon!
    Tra l’altro il periodo feudale giapponese mi ha sempre affascinato molto anche perchè fa parte di quel ramo storico che non ti insegnano a scuola, se lo vuoi studiare ti devi “arrangiare” ed infatti lo sto iniziando a fare anche grazie all’amore che nutro per questo fantastico Paese!
    La ricetta non me l’aspettavo ma sembra davvero delizioso, la proverò una di queste sere sicuramente! Ti ringrazio moltissimo

  • Nicoletta - Viaggiatori per Caso

    Che bello trovare un po’ di “cultura” del vero cibo giapponese, che io ho amato molto in Giappone e ho difficoltà a ritrovare in Italia. Grazie della tua segnalazione: io mi dedicherò al cibo, ma regalerò sicuramente il libro a mia sorella che apprezza particolarmente i romanzi ambientati in questo Paese!

  • Elena Resta

    Amo i Ramen e gli ultimi veramente buoni sono quelli che ho mangiato quando stavo a singapore…son già passati 3 anni, sembra una vita. Stavo considerando se provare a farmeli. Gli udon (da romagnola) non mi vedono in diffficoltà…ma il brodo…adesso cerco gli ingredienti. Ho amato tantissimo questo post. Ho ordinato or ora il libro. Mi hai stregata. Questa storia non è molto distante da molte storie di molte donne, in diverse epoce e società. Non vedo l’ora di leggerlo. Grazie

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