House of Switzerland: La Masterclass all’insegna dei formaggi svizzeri

Nelle giornate del 6 Maggio (alle 18:30), il 14 Maggio (alle 12, alle 18 e alle 19:15) e il 21 Maggio (alle 12, alle 13:15, alle 18 e alle 19:15), è stata presentata una Masterclass gratuita alla scoperta dei segreti di 5 formaggi svizzeri presso la Casa degli Artisti di Milano per il House of Switzerland. Fino al 12 giugno ci saranno tanti incontri che uniscono cibo, vino e tanto altro legato alla Svizzera.

La Masteclass è stata un’esperienza sensoriale, accompagnata da un esperto, dove ci ha svelato i segreti e i dettagli di ogni formaggio, coinvolgendo così ogni partecipante a un appassionante percorso gustativo attraverso una “blind tasting”, una degustazione alla cieca, che ha portato a scoprire le caratteristiche di un formaggio “segreto” attraverso l’uso di tre sensi.

Quindi scopriamo di quali formaggi ho avuto il piacere di assaggiare in questa esperienza formativa. Ogni formaggio svizzero ha una tradizione antichissima e con un forte legame nel cantone in cui si produce. Tutti i formaggi sono senza OMG, né conservanti, naturali e genuini, naturalmente privo di lattosio e son consigliati per una dieta per il suo alto contenuto di proteine, vitamine e calcio.

House of Switzerland: La Masterclass all’insegna dei formaggi svizzeri

Emmentaler DOP

E’ un formaggio a pasta dura, dal gusto di noci, dolce e lievemente piccante. Prende il nome dalla sua valle di provenienza Emme, nel cuore del cantone di Berna. La sua caratteristica principale sono i buchini grandi come una noce di ciliegia e si formano durante il processo di maturazione, opera della fermentazione di alcuni batteri.

Viene fatto crudo fresco di mucche nutrite con formaggio non insilato. La sua stagionatura varia dai 4 ai 12 mesi. Al livello visivo si riconosce per il suo colore avorio a giallo chiaro. Si accompagna con un bicchiere di vino, nell’insalata o abbinata a carni bianche, fuso in toast e a fettine in tramezzini.

Le Gruyère DOP

E’ un formaggio a pasta dura dal sopore piccante e deciso, prodotto nella regione di Gruyère, nella svizzera francese. Viene spesso confuso con il Groviera, termine nato in Italia negli anni 50′ che si riferiva all’Emmental italiano e oggi viene anche utilizzato per indicare quello DOP svizzero. Le Gruyère ha qualche fessura ma non ha buchi e per ottenere una forma di circa 35kg occorrono oltre 400 litri di latte.

Viene realizzato con latte crudo di mucche nutrite con foraggio naturale privo di qualsiasi conservante. La sua stagionatura è di almeno 5 sino a 9 mesi e si riconosce superficie liscia, leggermente umida e dal colore uniforme tendente all’avorio. Si accompagna con la fonduta, a cubetti con miele o confetture, in preparazioni come torte salate o piatti gratinati.

Le Gruyère ha due stagionature l’Alpage (D’Alpeggio), viene prodotto durante la stagione estiva e deve il suo aroma particolare per la grande varietà di erbe e fiori che crescono in alta quota. Infine c’è Réserve ha un gusto deciso e fruttato. La sua pasta è di un giallo chiaro più marcato, ha una consistenza soda e leggermente friabile e un sapore che persiste in bocca.

Sbrinz DOP

E’ un formaggio a pasta extra dura e asciutta prodotto nei cantoni della Svizzera centrale. Si parla di uno dei formaggi più antichi della Svizzera ai tempi di Guglielmo Tell. Le forme vengono fatte stagionare su ripiani di legno, in verticale e nelle cantine, e continuamente asciugate, in modo che la pasta all’interno si disidrati e si ottiene la consistenza extra dura e granulosa.

Viene realizzato con latte proveniente da mucche allevate al pascolo e quindi nutrite con foraggio fresco, non insilato. La sua stagionatura si può trovare da 16, 36 e 48 mesi e si riconosce per la sua tenera frolla e dal colore da avorio a giallo chiaro. Si accompagna per aperitivi e taglieri abbinato ad aceto balsamico o confetture.

Tête de Moine DOP

E’ un formaggio a pasta semi dura prodotto nella regione di Bellelay, nel Giura svizzero, da caseifici che rispettano un severissimo capitolato di lavorazione. Prende il nome dalla leggenda in cui un monaco goloso aveva tagliato il formaggio in orizzontale per mangiarne una fetta e l’aveva poi richiuso per non essere scoperto. Da qui il nome “testa di monaco”.

E’ l’unico formaggio che non viene tagliato ma raschiato, utilizzando la Girolle, un tagliare con lama girevole che realizza delle rosette delicate. Si riconosce per la sua consistenza morbida, e dal colore da avorio a giallo paglierino. Si accompagna in aperitivi, decorazione con insalate, bowl e alti piatti, ottimo per mantecare risotti e utilizzato al posto del burro.

Appenzeller

E’ uno dei formaggi più saporiti della Svizzera, oltre 700 anni di tradizione e viene prosotto solo nelle montagne che si estende dal lago di Costanza al massiccio del Säntis, e in alcune zone dei cantoni San Gallo e Turgovia. E’ un formaggio che vive ancora negli usi della popolazione, come la Streichmusik ed è merito dei pascoli sani e piene di erbe, ovviamente anche di un latte crudo.

Il suo gusto aromatico è frutto dell’accurato trattamento con una misteriosa salamoia a base di 25 erbe aromatiche, di cui la ricetta è costudita gelosamente ed è super segreta! L’Appenzeller è un formaggio a pasta semidura dal sapore polposo e blando, oltre a ad avere un colore paglierino con piccoli buchi e una crosta dorata. Lo puoi abbinare al dolce e al salato, in insalate di farro e molto altro.

Ha un forte odore e un sapore di noci e di frutta, che varia a seconda della tipologia e della stagionatura, dai 3 sino ai 9 mesi:

  • Classic: Stagionato da tre a quattro mesi. Le forme sono avvolte da un’etichetta argentata;
  • Surchoix: Stagionato da quattro a sei mesi. Etichetta dorata;
  • Extra: Stagionato da sei a più mesi con etichetta nera.

Finita la Masterclass realizzata da House of Switzerland si prosegue con l’esplorazione della svizzera attraverso una parete con i principali attrazioni e prodotti locali della svizzera. Al centro invece una bellissima tavola rotonda con tutti i prodotti tipici da non perdere.

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Fonte: Opuscolo in omaggio con bag e sito Formaggi Svizzeri

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Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

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