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Una tazza di tè con Lady Murasaki

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Benvenuti nel secondo appuntamento della rubrica “Una tazza di tè con”, oggi abbiamo ospite Lady Murasaki-むらさき.

Insegnate e ballerina in una tradizionale danza giapponese, il “Nihon buyō“.

In Giappone viene eseguita da giovani Maiko e Geishe, in occasione come eventi folkloristici tradizionali e da attori kabuki.


Benvenuta in Appunti di Zelda! Prima di iniziare con l’intervista presentati brevemente ai nostri lettori.

Quando nasce la passione per la danza tradizionale giapponese?

Innanzitutto <grazie ありがとうございますla passione per la danza giapponese, penso di averla avuta da prima che uscisse il film ” Memorie di una Geisha” nel 2005, avevo letto gia’ molti libri al riguardo, ma nessuna associazione giapponese, aveva mai deciso di tentare di aprire un corso di danza.

Dopo aver visto il film la mia passione e’ raddoppiata, ero da poco tornata dal mio 2′ viaggio in Giappone, ero stata a teatro a vedere delle esibizioni di Geishe e Maiko, e quindi ero più’ che mai decisa a cercare qualcosa.

L’anno successivo ovvero nel 2006 un’associazione che frequentavo da 3 anni, decise di aprire un corso di danza Bu yo, fui la prima allieva, mi facevo 3 ore di autobus solo per il piacere di studiare 1 ora di danza e 3 ore per tornare a casa.

E’ stata per 5 anni un’esperienza meravigliosa, ma a causa di comportamenti a dir poco scorretti e decisamente poco giapponesi, ho dovuto lasciare quella scuola.

Adesso ho ben 2 nuove insegnanti una risiede ad Assisi, e una proprio a Tokyo. Sono molto felice.

Ha avuto qualcuno che l’ha aiutata all’inizio di questo hobby,dandoti consigli?

Non ho avuto nessun aiuto, solo la mia determinazione.

Quante esibizioni hai indossato hai presentato fino ad ora ?

Mi sono esibita in vari spettacoli nella mia città a Grosseto, a Livorno, Piombino, Montale, Firenze, e ho appena saputo che sarò ospite a Etna comics.

Cosa ti ha spinto verso questo mondo? A che età è nata questa passione ?

Il grande amore che ho per l’arte giapponese, mi ha dato una carica e una determinazione tale da non arrendermi nel cercare un corso che facesse questo genere di disciplina.

La danza che hai interpretato a cui sei più affezionato in assoluto ?

Sono tutte molto belle, molto femminili, ma da un anno mi sto specializzando anche in ruoli maschili nella danza kabuki moderno, lo trovo più’ allegro, devo ancora esibirmi con una danza assolutamente deliziosa che si intitola Samba brasiliana, con testo in giapponese.

Quanto tempo dedichi alla preparazione dei tuoi costumi/accessori e nei passi ?

Ovviamente i kimono e tutti gli accessori li ordino oppure li compro direttamente io in Giappone, anche perché’ cosi posso rendermi meglio conto di che tipo di seta ho per le mani, e a che tipo di danza posso associarla, i passi come per qualsiasi danza più si provano e più’ si migliora, anche danzo da 11 anni, ancora sento che posso migliorare perfino nelle danze che conosco già’ molto bene, in questo sono molto giapponese.

La danza più difficile che hai preparato?

Ovviamente nessuna danza e’ facile, proprio perché essendo in lingua giapponese, devo prima tradurle per capire il senso , e poi dargli forma. Credo che ogni danza abbia la sua piccola parte di difficoltà.

Ricordi qual è stato la prima danza che hai fatto e che hai provato ?

Ho debuttato a Firenze davanti a 700 persone, il cuore batteva fortissimo ero emozionata, ma non a causa della gente, poiché avevo studiato tantissimo per prepararmi, no l’emoziona era perché essendo italiana facevo una danza antica di 300 anni che tutt’oggi viene eseguita a Kyoto nel quartiere delle geishe.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere o hai partecipato per rappresentarne ? Se si, quali?  

Ho partecipato solo come ospite.

Come si diventa danzatrice professionista? Come si può riconoscerlo? Qual è la sua vita al di fuori della danza?

Credo fortemente che per diventare professionisti, non si debba mai smettere, io danzo anche con la mente, e più vado avanti più mi rendo conto che se fossi nata in Giappone, quella sarebbe stata la mia scelta di vita. Credo che nessuno possa decidere se sei o non sei bravo, poiché come ripeto qui in Italia c’e’ solo un posto che insegna questo tipo di danza, ma non sono professionisti. La mia vita al di fuori della danza e’ normale, sono sposata , mio marito e’ anche lui appassionato del Giappone e cintura nera 2′ Dan, facciamo dei viaggi, molti dei quali in Giappone, ho perfino un cane giapponese 😉

Come ti prepari prima di un’esibizione?

Mi alleno molto, anche perché voglio che l’esibizione sia proprio come è la vera coreografia, cerco i kimono, i kanzashi, e perfino i ventagli, o gli altri oggetti che mi necessitano proprio uguali a come li vedo dagli artisti giapponesi, spesso ci ho messo dei mesi per trovare tutto.

Cosa ami e cosa invece non ti piace della danza tradizionale giapponese? E per quanto riguarda in Italia ?

Della danza giapponese mi piace proprio tutto, se non la amassi alla follia, non avrei mai continuato gli studi. L’unica cosa che non mi piace, e’ il modo di insegnare giapponese, può  andare bene se si e’ nati nel Sol levante, ma non si può essere troppo rigidi con gli italiani, proprio perché c’e’ la difficoltà della lingua da superare.

Qual è il costume dei tuoi sogni ?

Il mio nome d’arte e’ Lady Murasaki ( la signora in Viola ) il mio sogno e’ di comprarmi al più presto un furisode ( il kimono delle maiko ) , con dei glicini dipinti sopra e ricamati in oro e argento, costa tantissimo purtroppo.

Puoi svelarci un sogno ?

Certo che si, esibirmi il più possibile in televisione, lo scorso anno sono stata a Mediaset in un programma di Teo Mammuccari, mi sono molto divertita, anche se ero emozionatissima, tornerò in tv molto presto sia a Mediaset, sia alla Rai, ma non posso dire di più.

Utilizza tre aggettivi per definire la danza tradizionale giapponese.

Elegante, Femminile, Romantica.

La nostra intervista si conclude qui, la ringrazio per avermi concesso questa intervista, ma ha qualcosa da rilevare/consigliare/sconsigliare ai lettori di “Appunti di Zelda”?

Il mio consiglio e’ che se ha un sogno lo si deve sempre portare avanti, anche quando ci sono persone che ti invogliano a smettere, proprio come e’ successo a me. Vi ringrazio moltissimo per l’onore che mi avete fatto permettendomi di esprimere l’amore che ho per questo tipo di danza e cultura.

Pubblicato da Appunti di Zelda

Nata alla fine degli anni novanta nel mese dove la primavera è nel suo massimo splendore. Mi nutro di letteratura orientale e adoro leggere graphic novel e manga. Mi piace viaggiare, cucinare con spezie e amo la cultura orientale. Aspiro a diventare una brava fotografa e una giornalista. Scrivo per Appunti di Zelda, il mio piccolo angolo dove parlo di viaggi, eventi e letteratura.

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