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Una tazza da tè con – Mitsuki in Japan

Benvenuti in un nuovo appuntamento con la rubrica “Una tazza da tè con”, oggi abbiamo ospite Caterina di “Mitsuki in Japan-Pillole di vita quotidiana”, appassionata  del Giappone.

Benvenuta in Appunti di zelda Caterina! Prima di iniziare con l’intervista presentati ai nostri lettori brevemente.

Konnichiwa! Ciao cari lettori di Appunti di Zelda, mi chiamo Caterina, per gli amici Mitsuki, ho 26 anni e vivo (purtroppo) a Bari. Se me l’avessi chiesto un anno e mezzo fa, potevo dire Tōkyō con mio grande orgoglio, avendo vissuto lì per 3 mesi nell’estate 2016.

Come è nata la tua passione per il Giappone?

Come credo un po’ tutti, abbiamo passato l’infanzia a guardare i “cartoni animati”… Poi in seconda media, ho scoperto i manga, in edicola, ed è stata la fine. Adesso ne possiedo più di 1600. Man mano che crescevo, la curiosità circa i luoghi che vedevo raffigurati prendeva il sopravvento e mi documentavo! E da quel momento, me ne sono perdutamente innamorata, sognando un giorno di metter piede lì, nella terra del Sol Levante.

Mitsuki

Dovendo riassumere in poche righe i posti visitati in Giappone cosa diresti?

Essendoci stata 3 volte (2010, 2016, 2018), è davvero una domanda difficile! Parlando in generale, c’é tanta tradizione nei quartieri più antichi e tanta tecnologia in quelli nuovi. E’ un mix tra passato e futuro davvero interessante. Ho visitato a fondo Tōkyō, e messo piede nel Kansai, a Ōsaka, Kyōto e Nara, tre città davvero bellissime.

Parlaci di un posto che hai amato durante il tuo soggiorno nel paese del Sol Levante

Ce ne sono davvero tantissimi, ma posso dire con certezza che le due Torri di Tōkyō, la Tōkyō Tower e la Tōkyō Skytree, sono rimaste nel mio cuore. Vedere la città da così in alto, te la fa apprezzare ancora di più! E poi i centri commerciali, i ristoranti a contorno, danno un’aria di festa sempreverde.

Utilizza tre aggettivi per definire il Giappone

Pulito, civile, colorato.

Un piatto tradizionale da provare assolutamente?

Mitsuki

Difficile, difficilissimo scegliere… Provo a dire la tempura, la tipica frittura giapponese, che si scoglie in bocca, croccante al punto giusto e dal sapore buonissimo (l’olio lo senti a malapena). Ovviamente si possono friggere tantissime cose, anche l’uovo! Si pensa sempre al gamberone fritto, ma anche le verdure sono buonissime, e la mia preferita è la zucca: saporita e pastosa.  

Quanto costa mangiare fuori in Giappone?

Ovviamente dipende dal luogo scelto. Si può cenare con ¥1500 (circa 11.50€ al cambio attuale), ma anche con ¥4000 (30.80€). Ma si può spendere anche sotto i 5€ se si va nelle catene giapponesi di fast-food. Il pesce costa il giusto, la carne è quasi intoccabile, tranne il pollo che è molto economico.

Cosa ne pensi della vita frenetica delle città più grandi?

E’ vero, è frenetica, ma sempre organizzata ed efficiente. Ho vissuto lì solo per 3 mesi, e mi è sembrato oro rispetto alle grandi metropoli italiane.

I servizi dei mezzi sono efficaci come viene spesso detto? Ci sono lati negativi o positivi?

Sono efficaci sopra ogni aspettativa! Ho provato di tutto: metro, bus, treno JR, shinkansen (il treno proiettile), monorotaia (quella che porta a Odaiba, che è senza conducente!). I lati positivi sono la puntualità, la pulizia, l’organizzazione al secondo e tanti tanti altri. Tra i lati negativi, cito solo i bus, dove alla fermata è tutto scritto in kanji, senza aiuti, e quindi per chi non studia il giapponese è un po’ più complicato. Niente paura, nelle stazioni metro/treno, c’è tutto scritto in romaji, nei nostri caratteri, quindi riesci a leggere dove ti trovi.

Mitsuki

Parliamo di organizzazione di un viaggio: Qual è la somma che bisogna, più o meno, destinare a un viaggio del genere?

Direi almeno un 1500/2000€. Non per niente, ma già il volo costa all’incirca 500/700€ in base alle offerte… bisogna tener conto di star fuori almeno 2 settimane, e quindi 12/13 notti in albergo. Poi in base agli spostamenti, un 10€ al giorno per spostarsi in tutta tranquillità con la metro (bisogna valutare se fare gli abbonamenti o meno).

Come si organizza un viaggio in Giappone?

Prima di tutto si decide la durata: consiglio almeno 2 settimane, perché Tōkyō è grande e c’è da vedere tantissimo e se poi ci si vuole spostare nel Kansai, diventano fondamentali. Ovviamente decidere con largo anticipo le date, così da poter trovare l’aereo a un prezzo decente e prenotare l’albergo. Cercare di programmare un itinerario per ottimizzare i tempi, per visitare più posti vicini tra loro. E soprattutto procurarsi un pocket wi-fi, così all’arrivo, a Narita, si è già operativi e connessi.

Mitsuki

Quale compagnia hai scelto per volare e per quante ore? Come ti sei trovato/a?

La primissima volta, 8 anni fa, viaggiai con la JAL, compagnia giapponese, che però ha eliminato i voli diretti dall’Italia, e quindi non vale più la pena. Le altre 2 volte, ho viaggiato con Alitalia, tariffa Economy, Roma o Milano è indifferente. Il viaggio dura all’incirca 11.30/12h, e passi il tempo un po’ dormendo, un po’ mangiando e bevendo, un po’ vedendo i film, un po’ distraendoti con qualsiasi cosa attiri la tua attenzione. Per quanto riguarda il cibo, nota negativa il pasto “italiano” che mi fece male allo stomaco… sarà stato un caso isolato, ma dalla volta successiva ho preso sempre il pasto “giapponese” e via! Tutto sommato, si sopravvive e le hostess italiane e giapponesi sono cordiali e ti vengono incontro.

Quanto tempo avete impiegato per l’organizzazione?

In generale, per esperienza personale, diciamo dai 3 ai 6 mesi prima, così da poter programmare il tutto nel minimo dettaglio.  

Mitsuki

Ritornando a questo bellissimo viaggio, pensi di tornarci o preferisci cambiare meta?

Scontato da parte mia, ma ci tornerò assolutamente! Anche se ho visto davvero tante cose di Tōkyō e dintorni, c’è sempre qualcosa di nuovo da vedere! Per esempio, l’ultima volta sono andata a vedere le scale simbolo del film “Your Name” di Makoto Shinkai, lungometraggio pluripremiato dalla critica di tutto il mondo. E’ stata un’emozione davvero forte!

Il momento più bello?

Indimenticabile fu il primo passo appena scesa dall’aereo la prima volta nel 2010! Recentemente mi sono emozionata come una bimba di 3 anni quando ho messo piede a Tōkyō Disneyland con il mio fidanzato: l’atmosfera è davvero magica, e le parate sono stupende!

Cosa ti ha insegnato al tuo ritorno dal Giappone?

Che abbiamo molto da imparare dai giapponesi, in ambito civico, tecnologico e organizzativo.

Mitsuki

La nostra intervista si conclude qui, la ringrazio per avermi concesso questa intervista, ma ha qualcosa da rilevare/consigliare/sconsigliare ai lettori di “Appunti di Zelda”?

Grazie di cuore per avermi intervistato, ne sono felicissima! Il mio consiglio a voi tutti, a prescindere da tutto, è di divertirsi e di godersi ogni singolo minuto lì, non ve ne pentirete! Visitate la mia pagina FB Mitsuki in Japan – Pillole di vita quotidiana per restare aggiornati sulle mie avventure nella magica Terra del Sol Levante! Arigatouー


Riproduzione riservata 2018 – Tutte le foto dell’articolo appartengono a Mitsuki in Japan – Pillole di vita quotidiana.

Pubblicato da Appunti di Zelda

Nata alla fine degli anni novanta nel mese dove la primavera è nel suo massimo splendore. Mi nutro di letteratura orientale e adoro leggere graphic novel e manga. Mi piace viaggiare, cucinare con spezie e amo la cultura orientale. Aspiro a diventare una brava fotografa e una giornalista. Scrivo per Appunti di Zelda, il mio piccolo angolo dove parlo di viaggi, eventi e letteratura.

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