Ti consiglio 5 libri da avere in libreria

E’ da un po’ che non mi leggete. Sono gli ultimi momenti per la fine del mio percorso universitario qui a Genova e un’insieme di cose che si sono accumulate. Quindi ti consiglio 5 libri da avere in libreria e che ho adocchiato durante il mio ultimo viaggetto super veloce per qualche controllino qua e lì.

Ti consiglio 5 libri da avere in libreria

Gli assalti alle panetterie – Haruki Murakami 

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Un gruppo di giovani male in arnese è cosi affamato da decidere di ricorrere agli estremi rimedi: rapinare una panetteria. Non per il denaro, ma per il pane. Quando arrivano però nel negozio scelto “per il colpo” hanno la prima di molte sorprese.

Il panettiere non si opporrà in nessun modo all’esproprio, anzi sarà ben felice di dare loro il pane, a patto che facciano una cosa, una cosa molto semplice per lui: ascoltare un brano di Wagner… Prosegue la “serie di fuori serie” dei racconti di Murakami illustrati da artisti italiani e internazionali. Questa volta a dare forma e colore alle atmosfere del maestro giapponese è Igort, al secolo Igor Tuveri.

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Agatha Raisin. La quiche letale – Saga

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Agatha, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la sua società di PR, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un’area di pittoresca bellezza nel cuore dell’Inghilterra.

A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta nel villaggio di Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità, ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria.

E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un’ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Inizia un caso per l’eccentrica investigatrice.

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È l’umido che ammazza di Filippo Venturi

Siamo a fine 2020, tra un’ondata di Covid e l’altra. La serranda della Vecchia Bologna va su e giù a seconda dei Dpcm, insieme all’umore dell’oste, il nostro Emilio Zucchini, paladino della cucina bolognese e detective per modo di dire.

È proprio in questo momento complicato per tutti, mentre le regioni cambiano colore come un semaforo impazzito e i ristoratori sono alle prese con le consegne a domicilio (e nel caso di Zucchini col dolore fisico che gli provoca mettere lasagne e tagliatelle dentro vaschette di alluminio e affidarle al loro incerto destino su due ruote) che Alice, una delle cameriere della trattoria, scompare nel nulla. Alice per Emilio è un’amica, una di casa, talmente di casa che durante il primo lockdown se l’è ritrovata in salotto, in Erasmus sul suo divano letto.

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E ora, proprio nell’ultimo sabato di servizio prima dell’ennesima chiusura di bar e ristoranti, lei non si presenta in trattoria, stacca il telefono e si fa di nebbia. Nelle stesse ore il notaio Degli Esposti, stimato professionista, viene trovato morto nel suo studio in centro, il corpo schiacciato da una pesante statua in marmo.

La scena del crimine è così assurda e truculenta da far sudare freddo il commissario Iodice e i suoi fidi scudieri. Di lì a poco è il turno del commercialista Farinetti, trovato agonizzante tra le sue lenzuola di seta. I due facevano parte dello stesso gruppo di amici, i Milordini , clienti abituali di Delfo, storico ristorante vicino di portico della Vecchia Bologna.

Ma Emilio se ne frega e si lancia alla ricerca della sua Alice. Peccato che le poche tracce che la ragazza ha lasciato dietro di sé sembrino condurlo sempre più vicino agli omicidi dei Milordini … e lui si ritrova a sperare con tutto se stesso di aver unito male i puntini. Lo scrittore-ristoratore bolognese torna con una comedy più spassosa e più nera che mai, capace di sdrammatizzare con intelligenza persino le conseguenze della pandemia, e all’ormai mitico Zucchini affianca una serie di personaggi femminili destinati a lasciare il segno.

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L’ospite di B.P Walter

Charlie e Matthew sono sposati, hanno un figlio, Titus, abitano a Londra e la loro vita non potrebbe essere più felice. O almeno così sembra.
Una delle attività preferite di Matthew è discutere dei libri che legge, cosa che lo ha spinto a creare anche un bookclub.
Un giorno, in libreria, i due conoscono Rachel: si è appena trasferita in città, e Matthew di impulso la invita a unirsi al loro club.

Charlie non è d’accordo, ma ormai la proposta è fatta, e Rachel ha accettato.
Una sera accade l’impensabile, e quella che doveva essere una normale cena si trasforma in un vero e proprio incubo: Titus è scioccato e immobile, Matthew giace riverso sul tavolo in un lago di sangue e Charlie fissa sconvolto Rachel, che sta chiamando la polizia con ancora in mano il coltello insanguinato…

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«Non riuscivo a smettere di leggerlo. Suspense efficacissima, lettura intrigante e avvincente. Da aggiungere alla vostra wishlist.»
«La tragica fine di una cena in una ricca casa di West London porta alla luce una trama di segreti e inganni. Un noir domestico agghiacciante e ingegnosamente architettato.»

«Oscuro e intricato, un thriller d’atmosfera tra segreti e bugie della Londra-bene. Ha spiazzato continuamente le mie aspettative.»
«L’ho divorato. Trascinante, con dei personaggi deliziosamente odiosi, mi ha ingannato fino all’ultimo capitolo. Sconvolgente.»

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Signoramia di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli

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Inizia tutto con uno scambio di ricette. È così che Francesca, bibliotecaria milanese, e Fabio, ingegnere romano, si conoscono. Solo che il blog è quasi tutto al femminile, per cui Fabio non ci ha pensato nemmeno un secondo e, semplicemente, si è finto una donna facendo entrare in scena Maria.

Doveva essere solo un gioco, il desiderio innocente di avere accesso a un circolo di persone che condividono la stessa passione per i fornelli, ma tra i due pian piano si sviluppa un’intesa.

Di mail in mail, dai consigli di cucina passano alle confidenze: Francesca è sposata, con una famiglia caotica da gestire e una vita molto pianificata; Fabio/Maria è più sregolato, single, reduce da un fallimento sentimentale.

Apparentemente diversissimi, hanno invece un’istintiva affinità nell’approccio ai fornelli e alla vita. All’impiattamento preferiscono la sostanza e, come parola chiave, “semplicità”: ingredienti genuini e tanta cura, in cucina così come nei rapporti personali.

Protetti dalle loro tastiere e dai 572 km che separano Roma da Milano, costruiscono un’amicizia complice e giocosa, sempre più stretta. Finché l’inganno non raggiunge il punto di ebollizione… Il trucco di Fabio reggerà a un incontro? E cosa succederà se le distanze si accorciano?

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A fuoco lento di Elena Dallorso e Francesco Nicchiarelli

Francesca, bibliotecaria milanese, pensava di aver trovato una nuova amica. Peccato che Maria in realtà fosse un ingegnere di Roma che si era inventato una falsa identità digitale per non essere l’unico uomo in un blog di donne. E quando l’inganno è stato svelato, Francesca non l’ha presa bene. Dopo una scenata e un lungo digiuno epistolare, il loro rapporto sembrava rientrato nei binari di una solida amicizia.

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Adesso Francesca riceve un’offerta di lavoro che la porta nella città di Fabio per tre giorni a settimana.

Lontana dalla famiglia, e più vicina a lui, qualche dubbio inizia a lievitare: è davvero amicizia o qualcosa di più? Ma quando Fabio le propone di partecipare come guest chef in serate a tema nel suo nuovo ristorante, emergono le loro differenze, ai fornelli e non solo.

Come cucinare insieme pur scoprendosi diversi? Come coniugare un’intesa ideale con la vita vera? E se fossero i tempi a essere sbagliati? Tra consigli di cucina, incidenti di percorso e colpi di scena, tornano i protagonisti di “Signoramia”.

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Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

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