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The Occupation – Recensione

The Occupation, è un thriller investigativo in prima persona sviluppato da White Paper Games vestiamo nei panni di un giornalista, impegnato a risolvere un caso insabbiato.

Trama The Occupation

Nella notte del 24 ottobre 1987, avviene un attacco terroristico che provoca la morte di 23 persone, il governo britannico approva la Union Act, una legge che limita la libertà dei cittadini.

H.Miller, è un giornalista di un quotidiano locale, viene chiamato per chiarire e risolvere il caso sugli eventi accaduti di quella sera.

Alexander Dubois è stato ritenuto responsabile dell’attentato, ma alcune cose non tornano.

Il giornalista Miller decide di recarsi presso l’edificio in cui lavorava il presunto autore della strage.

Miller viene invitato per intervistare tre persone coinvolte nel caso, ma l’obbiettivo principale è quello di recuperare delle informazioni top secret.

La ricerca di questi indizi ha un limite di soli ventiquattrore, una lotta contro il tempo.

The Occupation

Pensieri sulla modalità di gioco

In The Occupation si ha a disposizione quattro ore per provare a termine l’indagine.

In queste quattro ore bisogna raccogliere il maggior numero possibile di prove e informazioni sull’accaduto.

Bisogna stare attenti a Paulie, l’adetto alla sicurezza che muovendosi tra stanze e corridori del palazzo verifica che sia tutto quanto in ordine.

Per non farsi beccare bisogna utilizzare le aree riservate quando l’uomo non si trova nei paraggi (senza far suonare l’allarme), cambiare direzione non appena lo si vede nei paraggi o utilizzare i canali d’areazione nascosti in varie zone della struttura in modo da raggiungere gli uffici.

Essere intuiti porterà a un avvertimento ed è possibile proseguire oltre senza limitazione,

ma passati diversi avvertimenti il giocatore viene bloccato e scortato presso l’ufficio del responsabile della sicurezza.

Cambio di scena ci si ritrova di fronte al responsabile della sicurezza, che non esiterà a sottolinearci di non essere beccati una seconda volta.

Facendosi trovare nei luoghi sbagliati in prossimità degli orari in cui sono state fissate le interviste,

si passa direttamente alle sequenze successive senza presenziare a uno degli appuntamenti prefissati.

The Ocupation si basa principalmente sul tempo, ad eccezione di un paio brevi flashback dalla prospettiva di un secondo personaggio.

Nelle successive ore di gioco oltre gli obbiettivi principali, si aggiunge una seconda voce che ci aggiorna sulle domande da effettuare alle persone informate sui fatti.

Incontreremo una terza voce che ci farà presente una serie di osservazioni interessanti e utili per concludere la ricerca.

Al livello della narrazione non mi ha convinto molto, specialmente nella seconda parte del racconto, le vicende sono raccontate in modo confusionario e poco chiaro, come anche gli stessi personaggi.

The Occupation presenta qualche problematica a livello di localizzazione e di un paio di bug che si incontrano durante la partita.

The Occupation

Conclusioni

PRO

  • Indagine a tempo
  • Indizi da ricostruire
  • Non bisogna farsi scoprire

CONTRO

  • Narrazione debole e poco ritmata
  • Meccaniche di infiltrazione poco realistiche
  • Sottotitoli in italiano realizzati in modo approssimativo
  • Graficamente arretrato per alcuni punti

Voto finale: 6

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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.