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Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera-Recensione

Piccoli racconti di un'infinita giornata di primavera
I 25 Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera apparvero sull’«Osaka Asahi Shimbun» a partire dal 1909, e vennero riuniti da Sōseki in questa raccolta nel 1910. A prima vista, non sembra esistere un filo conduttore che li leghi, tanto sono diversi sia nel contenuto sia nello stile – soprattutto nelle pagine in cui vengono utilizzate tecniche sperimentali di scrittura. Ma è proprio il titolo così fortemente evocativo, Eijitsu Shōhin, a contenere l’elemento unificante. «Eijitsu»,…

Introduzione:

La prefazione di Tamayo Muto conduce il lettore a immergersi nella lingua giapponese.

Una lenta scoperta del significato del titolo originale di questa raccolta di racconti:

Eijitsu Shōhin, è un titolo evocativo contenente l'elemento unificante.

Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera, attraverso questi racconti con una realtà semplice dando valore alla felicità.

Venticinque racconti e diversi protagonisti, apparentemente slegati gli uni dagli altri, ma connessi da un filo invisibile che racchiude l’intera essenza della raccolta:

la felicità di un momento, la sensazione dell’aver trovato anche nel mezzo di una giornata un momento di serenità.

Natsume Soseki, ci regala con il suo stile dolce, sognante, espressivo e quasi magico e spesso spigoloso, vuole trasmettere, la bellezza delle cose semplici e l’amore di un gesto del tutto spontaneo può regalare.

All'apparenza il linguaggio dei racconti può risultare complesso, ma è parte caratterizzante della stessa raccolta.

I racconti:

Analizziamo alcuni racconti che mi hanno colpita maggiormente:

Il racconto più leggero è Il ladro, si conclude con la consapevolezza dell'autore di non saper risolvere o prevenire da sé i suoi problemi.

La tomba del gatto racconta il sentimento di una famiglia per il suo animale domestico: indifferenza alla malattia, dolore per la morte, oblio nella memoria.

La sfilata, con la passerella della figlie che hanno sottratto abiti e accessori alla madre, uno dei racconti più teneri. Al contrario La voce, un orfano che si sente chiamare dalla madre morta e Il cuore, in cui è forte l’analogia tra il protagonista che va volontariamente a farsi mettere in gabbia da una donna e l’uccello che lui stesso aveva rinchiuso la mattina stessa.

Piccoli racconti di un’infinita giornata di primavera di Natsume Soseki, è una lettura piacevole e scorrevole ricca di spunti e note per capire ogni significato e circostanza degli stessi racconti.

Consigliato per chi ama la letteratura giapponese o per chi vuole cimentarsi.

Consiglio anche di leggere "Io sono un gatto"

Spunti di racconti:

La pensione familiare
Dietro i capelli e gli occhi neri della padrona ci sarà stata una storia ormai finita, con un profumo di primavera scomparso da molti anni.

Un essere umano
«Co… cosa c’è da ridere? Cosa c’è di strano nel fatto che sono un essere umano? Anche se non sembra…»
***
Si sentiva molto contenta perché aveva una cosa in più da raccontare a Mii-chan, ora che stavano andando da lei.

Monna Lisa
Un quadro occidentale non si addice a questo negozio d’anticaglie, solo che le sue tonalità di colore sono superiori ai soliti lavori dei nostri tempi e trasmette in maniera reale, quasi inquietante, l’atmosfera della sua epoca di origine.

La nebbia
Uscendo, riesco a vedere solo nel raggio di circa quattro metri, ma se percorro quel tratto, cominciano ad apparire altri quattro metri. Appena penso che il mondo si sia contratto in un quadrato di quattro metri, scopro che man mano che cammino, altri quadrati compaiono; in compenso il mondo che avevo attraversato un attimo prima appartiene al passato e va scomparendo secondo la velocità dei miei passi.

Lavori proficui
No, le patate dolci non andavano in Cina, ma in America: si vede che in fin dei conti anche in America ci sono quelli che mangiano le patate dolci. Capitano cose strane in questo mondo…

I tempi antichi
Nella luce del sole di ottobre, circa il settanta percento della sua barba cominciava ad apparire bianca.

Il cambiamento
Una volta, durante una lezione di geometria, mi capitò di trovarmi in difficoltà perché non mi riusciva di congiungere due linee che avrebbero dovuto unirsi, ma mentre tracciavo un disegno complicato con un tratto spesso, quelle linee gentilmente si unirono, sovrapponendosi reciprocamente sulla lavagna: ciò mi riempì di gioia.

Il professor Craig
Parlandone male, potrei dire che è un insensato; cercando invece di proporre un commento positivo, potrei dire che mi parla di letteratura.

Pubblicato da Appunti di Zelda

Nata alla fine degli anni novanta nel mese dove la primavera è nel suo massimo splendore. Mi nutro di letteratura orientale e adoro leggere graphic novel e manga. Mi piace viaggiare, cucinare con spezie e amo la cultura orientale. Aspiro a diventare una brava fotografa e una giornalista. Scrivo per Appunti di Zelda, il mio piccolo angolo dove parlo di viaggi, eventi e letteratura.

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