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Kiku San La Moglie Giapponese Pierre Loti

Kiku San
1885. L'ufficiale della marina francese Pierre Loti sbarca per la prima volta sul suolo giapponese, a Nagasaki, dove si tratterrà per il tempo necessario a riparare i guasti della nave da guerra Trionfante. Nel Paese è d'uso che, per il periodo di permanenza, uno straniero possa contrarre un matrimonio con una giovane del posto. Ed è ciò che Loti farà sposando Kiku-san, la signorina Crisantemo. La vicenda autobiografica è solo il pretesto per dar vita…

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Kiku San

Il Giappone dove eravamo diventava a poco, a poco a poco, un paese d'incantesimi e di fate.Le grandi montagne, ora tutte nere, si raddoppiavano alla base dell'acqua immobile che ci sosteneva, si riflettevano con le loro spaccature all'inverso, dandoci l'illusione di essere sospesi su spaventosi precipizi.

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A sinistra Yves, l'amico fraterno di Loti, al centro Kiku-sa, a destra Pierre Loti.

Kiku-san. La moglie giapponese di Pierre Loti (O barra O Edizioni, 2014) è un romanzo giapponese —più che romanzo è un diario di viaggio — ispirò a seguire la figura di Madame Butterfly nell'opera di Puccini. Il libro narra della vita del tenente marinaio Pierre Loti a Nagasaki e del matrimonio con Kiku-San, la signorina Crisantemo. A quel tempo uno straniero, specialmente ricco, aveva la possibilità di comprare una sposa giovane per tutta la sua permanenza in Giappone. Il tutto si svolgeva pagando una somma di denaro alla famiglia per aver a disposizione una musè. Loti ci racconta dal suo sbarco a Nagasaki e di un paese simile alle fiabe, la conoscenza di Kiku San organizzato da Kanguro, le usanze e le abitudini di quei giorni passati in quell'estate del 1885. Un'accurata descrizione della vita quotidiana di questo paese misterioso e affascinante e dei luoghi in cui si trova: le feste al tempio, la sua dimora di carta e di legno; (non amava particolarmente i dettagli delle carte così sfoglie rispetto gli oggetti ben lavorati e particolari), le case da tè, le dettagliate corse sui risciò, le donne giapponesi con i suoi ampi kimoni tutti eleganti, elaborati, profumati che esaltavano la loro piccola statura e la loro bellezza. Queste abitudini e usanze porteranno al nostro protagonista a diventare distaccato e disinteressato da questo mondo. Punto d'interesse per chi ama questa cultura è la descrizione di tutte le volte che Kiku-San e delle sue note tristi composte dalla sua chitarra.

Avevamo vento contrario; una brezza fresca che cresceva di continuo, come se quel paese avesse soffiato con tutte le sue forze contro di noi per allontanarci da sè.

Una lettura piacevole e scorrevole dove ci porta in un'antico Giappone incontaminato e da scoprire a cima a fondo. Ancora una volta si coglie l'atteggiamento di superiorità del classico periodo coloniale degli europei: pregiudizi, odio nei confronti di diverse tipiche usanze e tradizioni, un mondo completamente diverso da quello occidentale alternati da ammirazione, curiosità e comprensione.

 

Pubblicato da Appunti di Zelda

Ciao, sono Federica, fin da bambina ho sempre amato viaggiare, il cibo speziato e la letteratura. Ho deciso di aprire "Appunti di Zelda" per condividere e conservare tutti i miei viaggi,recensioni di letteratura e ricette con passione.