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Analisi completa di Samurai 8

Samurai 8

Un paio di settimane fa ho colto l’occasione di prendere il capitolo 1 del nuovo manga di Kishimoto uscito l’anno scorso.

Ero dell’idea che una nuova serie non si sarebbe mai avvicinata all’opera più grande come quella di Naruto, non mi sbagliavo il capitolo iniziale non ha avuto quelle aspettative date a inizio annuncio. Nel post di oggi andremo ad analizzare passo per passo ogni elemento delle prime pagine.


Il grande desiderio di diventare Samurai

Come tutte le opere apparsi sulla celebre rivista Jump, la tematica del desiderio riveste un ruolo fondamentale in questa opera.

L’esempio principale è quello dell’occhio pitturato del Daruma dal protagonista stesso, sogno di divenire un grande Samurai.

Hachimaru sogna di divenire un samurai. Un sogno che è diventato realtà rispetto al suo gemello Naruto. La via del samurai è diversa rispetto a un ninja, come nel manga e in passato, si sapeva che questa strada era ricca di sofferenze e donavi per tutta la vita all’arte della spada.

Oltre a questo desiderio Hachimaru è costretto a vivere sin da piccolo barricato in casa per il suo aspetto incompleto a colmare questo è il desiderio di proteggere sempre il suo papà.

Samurai 8

Le chiavi da recuperare

Le prime pagine del manga si aprono in luogo luminescente che sembra richiamare la vastità dello spazio cosmico, dove, a bordo di due astronavi dalle forme di animali, troviamo due personaggi.

Una donna e un animale, due samurai. Il primo incatenato nella sua forma animale, viene mandato in missione per trovare il Vaso di Pandora, una radice promettente e fruttuosa, un giovane dall’animo e dal cuore puro.

La missione quindi è quella di trovare tutte le 7 chiavi, per aprire il Vaso di Pandora, ma allo stesso tempo garantisce l’equilibrio dell’universo.

Oltre a garantire l’equilibrio dell’universo può avvenire il ricongiungimento di una figura leggendaria che nel corso del capitolo tornerà spesso: il Dio guerriero, Fudo Myo-o.

Le prime pagine ruota a questa missione con attorno ad elementi celestiali e mitologici, un inizio insolito per una trama ancora confusa.


Torniamo sul Pianeta Terra

Nelle pagine successive ci troviamo sulla Terra in un tempo non indicato.

La scena presenta un campo di battaglia tra due samurai per recuperare una delle sette chiavi.

Kishimoto ci presenta da subito una battle royale a tema samurai. Ma in questo caso sappiamo che la storia sarà concentrata su queste sette chiavi e sui diversi scontri tra samurai.

Il legame della famiglia

Nel nuovo capitolo conosciamo meglio le vicende di Hachimaru, un ragazzino tanto vivace ma anche rachitico che non demorde al suo sogno: divenire un samurai e proteggere la stabilità dello stesso pianeta.

Purtroppo, Hachimaru vive nella sua casa in modo statico a causa della sua forma ancora malfunzionante e debole.

Hachimaru vive con il padre, che programma e costruisce il figlio, alimentandolo e innestando nel suo corpo rivestimenti prostetici sempre più efficienti. Proprio per questa forma ancora debilitata, il ragazzo è costretto a rimanere a casa, attaccato a un “globo” elettrico.

Tuttavia, il ragazzino trascorre le sue giornate attraverso videogiochi in realtà aumentata o con il suo amico fedele Hayataro.

Il rapporto instaurato dal ragazzo nei confronti del padre è quello di amore-odio, classico comportamento nell’età dell’adolescenza.

Il padre nei confronti di Hachimaru ha un carattere paziente e calmo, arrabbiandosi solo per proteggere l’adorato figlio. Cerca di assicurargli che presto questo modo di vivere si concluda, rispetto ad esso polemico e infastidito dalla premura del padre, pone di vederlo solo per lo stretto necessario.

Illusioni, tradimenti, pericolo e conoscenza

Dopo la presentazione del ragazzo conosciamo finalmente “Boss”, non conosciamo il suo vero nome, ma sembra che faccia parte di un gruppo criminale.

Le prime impressioni ricordano i classici antagonisti legati alla mafia o alla yakuza, già visti. Ma in questo caso il Boss condivide il cammino del samurai con gli altri guerrieri.

Questo antagonista è collegato all’ultimo marchingegno per stabilizzare la vita del protagonista: un “globo-deposito”, un meccanismo tecnologico che vedremo per tutta la durata della storia.

Ma in questo caso l’uomo inganna il padre del protagonista, cercando informazioni attraverso la lettura della memoria del padre con un jutsu e lo porterà da Hachimaru.

In questa parte del capitolo, il nostro antagonista riesce a capire il vero valore dei sigilli in modo da farci capire la reale trama.

Samurai 8

L’inizio del capitolo il dio Fudo Myo-o ci dice:

“In un passato indefinito, il divino protettore Fudo Myo-o ha equilibrato le sorti dell’universo e delle stelle con alcuni strumenti ora protetti nel mitico “Vaso di Pandora”. Compito dei samurai è perpetrare questo equilibrio e, affinché perduri la pace, ognuno ha uno specifico compito. A quanto pare, nelle mansioni primarie del samurai è coinvolta anche la protezione di una “principessa”.

Subito dopo “il cattivo”, ci fa un leggero chiarimenti sul passato del padre di Hachimaru, spiegando in modo approfondito i due concetti tra samurai e guerrieri:

“I guerrieri sono semplici essere umani, ma i samurai non sono persone.

I samurai sono guerrieri scelti da Acala e hanno un corpo meccanico.

Il loro nucleo è l’unità di memoria chiamata chiave, ma eccetto quella tutte le parti del corpo sono meccaniche.

Il dio guerriero Acala ha creato per noi questi piccoli pianeti, le cosiddette Locker ball, possono ottenere un corpo come questo solo coloro che sono compatibili con esse, grazie alla quale non moriamo anche se veniamo feriti …

Ma non tutti possono diventare dei samurai”.

Il piccolo Daruma

Mentre la discussione prosegue tra l’antagonista e il padre di Hachimaru, torniamo con Hachimaru annoiato a casa.

Il ragazzo conoscerà Daruma, probabile che sia il samurai leggendario conosciuto a inizio capitolo che ci riserverà alcuni aneddoti del codice samurai.

Il discorso viene interrotto a causa del villain. Avremo un combattimento di Daruma, maestro nell’arte Kongo-yasha.

Raggiunta l’abitazione e, mostrando l’ostaggio, il Boss minaccerà il ragazzo, nel cui corpo, all’insaputa del ragazzo ma per volontà del padre, è racchiusa una delle katane più forti mai forgiate e che vuole il Boss.

Il ragazzo per amore del genitore muore per salvare esso. All’improvviso ana serie di processi meccanici cibernetici fanno sì, tuttavia, che il ragazzo ritorni di nuovo in vita, diviene così un samurai e Daruma ha scoperto il suo eroe principale per compiere la missione.

Samurai 8

Le tradizioni folkloristiche

Una cosa che ho apprezzato molto è stato il lato folkloristico che Kishimoto ha reso possibile in questa opera. Ne approfitto per spiegarvi qualche termine.

Myōō

Nelle prime pagine conosciamo la divinità Fudo Myo.o, qui rappresenta l’equilibrio cosmico e come guardiano divino. A seguire abbiamo anche Kongo-yasha, presente come divinità giudicatrice.

Chi sono i Myōō?

I Myōō sono figure buddiste di complicata derivazione, sviluppate trasversalmente intorno a religione e culture diverse. Vengono chiamati Cinque Re della Saggezza o della Luce e sono cinque divinità (Buddha) ritratte con volti feroci e con posture da protezione.

Myōō è il quinto guardiano dei cieli ed è protettore dell’astrologia. Viene invocato quando si intraprendono imprese difficili, nonché in tempo di guerra, di epidemie e di catastrofi. Fudo protegge contro le calamità, i gravi pericoli, il fuoco e i furti. Abita in un tempio sulla cima del Monte Okiyama, circondato dal fuoco. A nessuno è consentito di vederlo quando si trova nel suo santuario, pena la cecità.

Samurai, bushi, ronin

Sappiamo che Kishimoto ha una passione infinita per l’arte dei Samurai e nel mondo di Samurai 8 questa passione emerge chiaramente in tre classi.

• Samurai: privilegiati protettori della patria, ormai amalgamati completamente ad innesti cibernetici. Nel passato, i samurai erano, le guardie del corpo della nobiltà, coloro che avevano il compito di difendere il Paese.

• Bushi: ora sinonimo integrato di samurai, ma, sino al XII secolo i due termini erano separati.

Nel mondo reale anche i bushi non avevano gli stessi privilegi dei samurai. I Bushi, infatti, potevano essere semplici persone comuni che aiutavano il Paese tramite abilità fisiche ed intellettuali.

Ronin: il Boss qui presentato è un ronin, ovvero un samurai alla derivaun guerriero che ha perso la fiducia del padrone o che ha perso quest’ultimo per cause naturali.

Il protagonista potrebbe derivare dal dio della guerra e protettore dei samurai: Hachiman, mentre abbiamo riferimenti al leggendario fabbro Takatsuna.

Parare finale su Samurai 8

In conclusione, il manga ha molti riferimenti al lato storico/folkloristico ma anche tematiche religiose e tradizionali che riprendono la trama.

Mentre per quanto riguardo alle tematiche biotecnologia e del progresso, rendendo altamente confusionaria la storia.  

Per quanto riguarda la lettura l’ho trovata difficoltosa e deludente soprattutto per progresso tecnologico ma anche al livello visivo.

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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.