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Recensione – Come quando eravamo piccoli

Una volta mio padre mi ha detto che le cose brutte accadono per insegnarci a riconoscere le cose belle. Ecco, forse avrebbe dovuto dirlo anche a Sophie. Non so se sono stato io la sua cosa brutta o lei la mia cosa bella, o viceversa. Fatto sta che, credetemi, ha deciso di piantarmi. Di cose belle ne sono successe ben poche.

In Come quando eravamo piccoli il protagonista è Pietro, è un sceneggiatore e vive in America, creatore di una serie tv di successo e ha un ragazza, Sophie compagna da molto tempo e protagonista principale nella serie tv.

Cosa fai quando la serie sta prendendo una strada diversa e la tua ragazza ti lascia? Stoppi questa vita monotona e torni dalle persone più care a te, quella che c’è e ci sarà per sempre. Per pietro è l’Italia e Rebecca, sua sorella minore è casa. Il suo periodo trascorso nel paese natale sarà quella scintilla importante per riprendere in mano tutta la situazione e ricominciare tutto da zero.

Siamo un po’ tutti Pietro, la viviamo tutti giorni..beh non tutti giorni ma almeno una volta siamo stati nella situazione del personaggio. E’ una di quelle storie dolci, romantiche e quel qualcosa di malinconico. Ti coinvolgono piano piano con situazioni veritiere tipiche della nostra vita.

Mi ha colpito in modo particolare il rapporto tra Pietro, Rebecca e Lucas, il compagno di Rebecca: la complicità che condividono questi tre personaggi è solo per chi si vuole davvero bene.

Questa graphic novel fa parte della collana Le città viste dall’alto in cui i paesaggi, l’ambientazione della storia, i luoghi sono protagonisti dell’intera storia. In alcune tavole ci sono dei dettagli meravigliosi come quando Pietro e Becca si sono abbracciati l’attenzione veniva posta su come le loro mani si toccano o si sfioravano.

Ho adorato i disegni e i profili spigolosi dei personaggi non troppo appuntiti nella loro persona con un tratto pulito e elegante. Altra chicca deliziosa è la suddivisione in capitoli che ci porta nello stile delle serie tv e film.

E’ tutto,Come quando eravamo piccoli dovete assolutamente leggerlo e soffermarvi sui dettagli dei paesaggi, l’ambientazione della storia e i luoghi che ne fanno padrona.

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.