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Recensione A silent voice di Yoshitoki Oima

“Non c’è bisogno di un motivo per innamorarsi di una persona. Ma ce n’è sempre uno per cominciare ad odiare qualcuno”

Ho concluso dopo un lungo periodo la lettura del manga A Silent Voice di Yoshitoki Ōima e ve ne parlo in questa nuova recensione.

La storia

La storia ruota attorno a due protagonisti, apparentemente opposti tra loro.

Da una parte abbiamo Shoya Ishida, il classico bambino ribelle che tenta di mettersi sempre in mostra per ogni cosa che faccia.

Dall’altra c’è Shoko Nishimiya una bambina nata sorda, timida e semplice.

A silent voice

Nel primo volume Ishida ricorda un periodo delle elemantari, dove Shoko viene trasferita nella sua classe per i vari atti di bullismo nel confronto della ragazzina.

Ishida trova nella sua compagna come un facile bersaglio per essere al centro dell’attenzione coinvolge i suoi compagni, ma i suoi comportamenti gli costeranno molto e si ritroverà solo con Nishimiya.

Ishida vuole perdonare sé stesso ma in modo particolare per farlo è ritrovare Shoko per chiederle scusa e lasciar spazio al presente e evitando tutto il dolore del passato.

I due protagonisti divertenti e impacciati impareranno a conoscersi e conoscer quel lato nascosto di loro stessi.

A silent voice è un manga dove si affrontano vari temi dove il lettore può riflettere a fondo.

Insegna che non è mai troppo tardi per rimediare al passato e si può migliorare nei confronti di se stessi o della persona in questione.

Un’altra tematica affrontata è il bullismo, un fenomeno che ancor oggi è difficile da eliminare completamente soprattutto in una scuola e parte dai compagni di classe che mettono del loro.

Un manga insolito dal resto e realistico, non con i classici disegni e espressioni tipiche dei manga, curati in ogni singolo dettaglio.

In conclusione è un manga che consiglierei a tutti di prendere, leggere e soprattutto accompagnati con dei fazzoletti.♥

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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.