Interviste

Parliamo di scrittura con Roberta Amorino

Ben ritornati sul blog lettori, oggi abbiamo un ospite speciale Roberta Amorino. L’abbiamo intervistata per farci sapere di più sul mondo del scrittura.

Roberta Amorino

Per iniziare si presenti ai nostri lettori e cominciamo con la prima domanda. Quando è iniziata la passione per lo scrivere?

Salve! Mi chiamo Roberta Amorino e sono una scrittrice umoristica. La passione per lo scrivere è praticamente nata con me, non appena ho imparato a scrivere. Alcuni mi dicono che sia una sorta di ‘dono di natura’ e concordo in pieno con tale osservazione.

Cosa l’ha spinta verso questo mondo? A che età è nata questa passione?

Mi ha spinto verso il mondo della scrittura la voglia di comunicare quel piccolo universo che ognuno ha dentro di sé. Se proprio dovessi dare una collocazione temporale, direi già verso i nove anni.

Solitamente da cosa viene ispirata?

Sicuramente dall’osservazione della realtà, dai piccoli, grandi difetti che ognuno possedere, trampolino di lancio per l’ironia.

Come si sente quando scrive un libro?

Mi sento felice, libera e, devo ammetterlo, sono io la prima a divertirmi con le vicende dei miei personaggi, quasi tutti ‘ai limiti del ricovero’

E’ emozionata quando pubblicano un suo libro?

Sì, l’emozione è forte. Quando sono stata contattata dalla casa editrice Rizzoli, un vero colosso dell’editoria, per il mio libro ‘La collezionista di ex’, ho creduto di svenire dalla gioia!

Quando ha pubblicato il primo libro? E’ stato difficile?

Ho pubblicato il primo libro nel 2011. Non è stato difficile perché fortunatamente ho incontrato spesso il gusto delle case editrici con i miei scritti originali e divertenti.

Le piace il suo lavoro?

Certo, tantissimo. Mi piace far ridere i miei lettori ed è questa la soddisfazione più grande

Le è mai capitato di avere un’idea e poi se l’è dimenticata?

A dir il vero, non mi è mai capitato.Di solito ho ben chiaro in mente cosa voglio scrivere.

Ha mai rovesciato il caffè sui fogli?

No, perché non bevo caffè e non utilizzo fogli ma il computer.

Quali sono gli ingredienti che servono in una storia?

In una storia umoristica, sicuramente tanta ironia che però non si acquista ma è una componente caratteriale; o c’è o non c’è. L’ironia da sola non basta, bisogna anche caratterizzare bene i personaggi, renderli realistici,in modo tale che il lettore possa immedesimarsi. Infine, una solida trama all’interno della quale collocare i personaggi.

Ha per caso una persona che l’ha affiancata nel suo percorso?

Sì, mio padre. Fin da bambina mi chiamava:<<La mia scrittrice>>. Aveva visto giusto, ancor prima che potessi diventare autrice. Da lui ho ereditato la passione per la scrittura.

Che tipo di genere scrive?

Se me lo chiedessero, potrei scrivere un’opera di qualsiasi genere. Se si ama la scrittura, non risulta difficile farlo, ma preferisco far divertire i miei lettori con opere umoristiche. La vita non va presa troppo sul serio…

Che tipo di genere solitamente le piace? Perché?

Amo il genere umoristico ma anche il giallo. Fin da bambina guardavo Perry Mason. Devo essermi deviata in quel momento…

Dove pubblica i suoi lavori?

‘La collezionista di ex’ edita da Rizzoli, è disponibile su tutte le librerie on line. Poi pubblico alcune opere anche su Amazon (‘Matto da cremare’) mentre per altri scritti mi affido alle case editrici.

Ha mai pensato di creare qualcosa per riunire tutti i suoi fans?

A livello virtuale esiste un gruppo dedicato al mio libro ‘La collezionista di ex’ su Facebook, poi comunico con i fans attraverso la mia pagina autrice su Facebook, Twitter, Google Plus. Nella vita reale, invece ho organizzato diverse presentazioni: a Pomigliano D’Arco, Ravello, Cerignola. Insomma, un po’ in giro per l’Italia…ma non escludo di poter organizzare una serata interamente dedicata ai mie fans

E’ più per il mondo digitale o tradizionale? Perché?

Sono per entrambi, anche se bisogna prendere atto che gli ebook sono una realtà sempre più diffusa. Tuttavia, la lettura è una passione che può essere esercitata in qualsiasi forma, tradizionale o moderna.

Le persone che le sono accanto la sostengono? Ha qualcuno che la ostacola?

Chi mi ama mi sostiene, chi mi invidia probabilmente vorrebbe anche ostacolarmi. Tuttavia, non mi fermo, la passione per la scrittura è troppo forte.

Ha mai perso l’ispirazione? Se si, come l’ha recuperata?

Più che perderla, diciamo che io attendo il momento dell’ispirazione, quello giusto per scrivere, altrimenti non butto giù nemmeno una riga. Ogni mio libro è frutto dell’ispirazione, non scrivo solo per vendere come se si trattasse di un prodotto industriale. Bado molto alla qualità e questa è conseguenza dell’ispirazione.

Ha mai pensato di proporre un genere diverso dal suo?

Sì, non avrei problemi a proporlo.Magari in futuro lo farò…

Ha dei futuri progetti?

Sì, sto lavorando ad un’altra, divertentissima opera ma non anticipo nulla per scaramanzia.

La nostra intervista termina qui, ma…ha ancora qualcosa da dirci/consigli/sconsigli…

Vorrei invitare i lettori a diffidare di quegli autori che scrivono troppo e pubblicano un libro dopo l’altro. La scrittura non è una catena di montaggio e scrivere solo per vendere fa venir meno la qualità dei testi e delle storie. Grazie per l’intervista, per me è stato davvero un piacere!

Roberta Amorino
Roberta Amorino, autrice de La collezionista di Ex

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.