Interviste

Parliamo di musica con la youtuber/vocalist Shoujy

Ben ritornati sul blog lettori, oggi abbiamo un ospite speciale la youtuber/vocalist Shoujy. L’abbiamo intervistata per farci sapere di più sul mondo della musica.

Ciao e benvenuta Shoujy! Presentati brevemente ai nostri lettori.

Ciao a tutti! Sono Shoujy, youtuber/vocalist di Napoli con una forte passione per il mondo nipponico e la musica.

Quando nasce la passione per il canto?

Forse un po’ tardi rispetto a chi solitamente inzia, ma è stato a circa 16 anni, era il battesimo di mia nipote e c’era il karaoke, mia madre mi chiese di cantare una canzone che le piaceva tanto dopodiché i miei familiari si stupirono enormemente e

il piano barista mi disse di avere una buona base consigliandomi di prendere lezioni, ma queste non le iniziai subito però la situazione mi spronò a tal punto che per un lungo periodo ho fatto parte di svariate rock band e la sala prove e i locali divennero i luoghi che frequentavo più spesso.

Shoujy

Hai avuto qualcuno che ti ha aiutato all’inizio di questo hobby, dandoti consigli?

A dirla tutta no, se parliamo però delle lezioni di canto devo tutto alla mia famiglia e i consigli sia come cantante e J-Singer li ho avuti da chi mi vuole bene soltanto quando il percorso è diventato più “serio”.

Quante esibizioni hai presentato fino ad ora?

Attualmente una trentina di esibizioni sparse in tutta Italia.

Cosa ti ha spinto verso questo mondo? A che età è nata questa passione?

Il primo cenno fu proprio guardare gli anime che passavano su Italia 1 e Italia 7(guardavo Marmelade boy, dragon ball, ranma 1/2, City Hunter, Kenshiro e tanti altri..)però l’amore musicale è scattato quando beccai sul web Gackt, da lui è partito un ascolto di J-Music quasi infinito si potrebbe dire[ride].

L’opening che hai interpretato a cui sei più affezionato in assoluto?

Domanda difficile, non è una opening ma un OST di Nana, Glamorous Sky, ogni volta che l’ascolto mi si stringe il cuore anche perché è stata la colonna sonora di molti momenti particolari della mia vita.

Quanto tempo dedichi alla preparazione dei tuoi video e canzoni?

Calcolando oggettivamente il tempo speso, direi 4 giorni, la registrazione audio è quello che mi porta via maggior tempo perché ci tengo a condividere un bel contenuto.

Shoujy

L’opening più difficile che hai preparato?

è stata l’italian version di Peace Sign, la seconda Opening di Boku No Hero Academia, è stata una vera faticaccia!

Ricordi qual è stata la prima opening che hai fatto e che hai provato ?

è stata Zankoku Na Tenshi No TE-ZE, opening di Neon Genesis Evangelion.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere o hai partecipato per rappresentarne? Se si, quali?  

Il mio percorso come Anime Cover Artist nelle fiere nasce proprio in seguito alla mia vincita al contest Idol Master nel 2016 al Napoli Comicon creato da AnimeClick in collaborazione con Ochacaffè.

Come si diventa J-Singer professionista? Come si può riconoscerlo? Qual è la sua vita al di fuori della musica?

Io credo che ci sia sempre da imparare, non voglio avere la presunzione di dire professionista, ma ho il mio bagaglio di esperienze.

Sicuramente si riconosce un talento dalla buona tecnica vocale, che spesso viene tremendamente trascurata per esaltare il lato estetico, invece bisognerebbero bilanciare meglio le skills secondo me.

In aggiunta alla bravura vocale bisogna avere personalità/carisma, è importante, perché è quell’elemento che cattura l’attenzione, è una realtà dei fatti, l’insicurezza non è apprezzata quindi bisogna credere fortemente in quello che si fa.

La vita al di fuori della musica può essere totalmente diversa, piena di problemi sopratutto nell’avere un’indipendenza economica, essere J-Singer è anche un investimento su noi stessi perché niente cade dal cielo.

Come ti prepari prima di un’esibizione?

Al mio primo Live come J-Singer ricordo che mi esercitai tantissimo a livello coreografico, ma nel tempo ho capito che tutto veniva molto spontaneo.

Do maggiore importanza al canto e all’interpretazione, almeno due giorni di prove nella settimana prima dell’esibizione, a meno che non mi ospitano all’improvviso, in questo caso faccio una prova flash di mezz’ora se riesco valutando attentamente l’ordine della scaletta.

Su cose più frivole, vado appositamente ad “aggiustare” il rosso dei miei capelli dal parrucchiere per averli al top e in genere senza spendere troppo, conosco i miei posti segreti *eheheh*, faccio un giro per trovare l’outfit giusto per l’occasione.

Cosa ami e cosa invece non ti piace della musica? E per quanto riguarda in Italia?

Se certe cose possono non piacere non è certo colpa della musica, ma credo di chi ne fa un “mal uso”.

In Italia una realtà come Anisinger, utaite o J-Singer o qualsivoglia riferimento di questo tipo è visto in maniera strana, da disadattati, da parassiti della società,

lo sappiamo tutti, ma è giusto far intendere bello chiaro e tondo che sei sicura di te e della tua scelta altrimenti verrai derisa, ne so qualcosa di queste rotture, ma basta mostrare il proprio amore senza timore o imbarazzo, vedrai che chi ti giudicava potrebbe addirittura avere stima di te un giorno.

Qual è il traguardo dei tuoi sogni ?

Riuscire a cantare in Giappone….ehhhh…l’ho sparata bella grossa!

Puoi svelarci un sogno ?

Non si distanzia dalla domanda precedente, visitare il Giappone.

Utilizza tre aggettivi per definire la musica.

Magica, travolgente e unica. A dire il vero 3 aggettivi son troppo pochi.

La nostra intervista si conclude qui, vuoi  rilevare/consigliare/sconsigliare ai lettori di “Appunti di Zelda”?

Grazie mille per l’intervista, le domande mi sono piaciute tantissimo e spero di non aver annoiato.

Ho visionato pagina facebook e sito ufficiale, io consiglio caldamente “Appunti di Zelda” perché è un blog davvero interessantissimo.

Un ringraziamento speciale a Shoujy per l’intervista.

Foto all'interno dell'articolo by Shoujy, riproduzione riservata ©2016

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.