Interviste

Parliamo di disegno con le creatrici di Universal Stones

Ben ritornati sul blog lettori, oggi abbiamo due ospiti speciali le creatrici Universal Stones. Le abbiamo intervistate per farci sapere di più sul mondo del disegno.


Per iniziare quando è iniziata la passione per i manga e il disegno ?

Grazia: è iniziata a a14 anni quando mi appassionai dell’universo di Sailor Moon, entrando in contatto prima con l’anime.

Grazie a questa passione si aprirono altri orizzonti, in cui si espandevano manga di ogni genere; da Dragon Ball a Lady Oscar, da Kingdom Hearts a Hellsing e molti altri. Adoro in particolare le storie d’amore.

La lettura stimolante dei manga mi ha donato la voglia di creare storie, che sia guidata dall’ispirazione o da un semplice “rendere omaggio”, o indirizzata dalla voglia di rivoluzionare il panorama di un genere che più attirava la mia attenzione.

Lara: la passione per il disegno è arrivata molto precocemente, all’età dell’asilo.

Mi piaceva creare sul foglio i miei pensieri, o cercare di disegnare ciò che mi circondava.

Quello è stato il primo impulso. La passione per il fumetto manga, invece, è arrivata più tardi, verso l’adolescenza, dopo aver conosciuto, e amato, il fumetto Disneyano.

Il fumetto manga offriva varianti più articolate di racconti, mentre quello della Disney, per come lo conoscevo io, era sempre incentrato sui personaggi appartenenti a quel tipo di mondo.

In particolare, mi hanno affascinato le storie d’amore approfondite in modo più dettagliato nel manga, descritte in modo più attento agli stati d’animo e ai pensieri dei personaggi.

Nella Disney si mostra un amore quasi platonico e molto più semplificato, perciò per me è stata una rivelazione leggere in particolare gli shoujo.

Cosa ti ha spinto verso questo mondo? A che età è nata questa passione ?

Grazia: sicuramente la curiosità gioca un ruolo fondamentale, accompagnata dalla passione della narrazione.

Verso i 12 anni, quando iniziavo a inventare storielle con i giocattoli. Organizzavano piccoli teatrini in cui mettevo in scena gli animali e li rendevo umani: facendoli parlare, interagire fra loro, ecc.

Lara: come ho spiegato nella prima domanda, il primo impulso fu quello di creare i miei pensieri sulla carta.

Sei autodidatta o hai fatto studi appropriati?

Universal Stones

Lara: sono autodidatta. Avessi avuto un’occasione, o l’opportunità finanziaria, sicuramente avrei frequentato una scuola di fumetto.

Ho cercato comunque di apprendere tramite i tutorial su internet le tecniche, e le basi comuni del disegno del fumetto (basi anatomiche).

Grazie anche agli studi seguiti all’artistico sono riuscita a compensare, e inoltre mi è stato utile l’unico anno di accademia di belle arti che ho frequentato.

È fondamentale esercitarsi e migliorarsi, avere l’umiltà di mettersi in gioco continuamente e ispirarsi ai grandi maestri, sia per la tecnica del disegno e la narrazione.

E quando dico: non si è mai arrivati, sottolineo che io e la mia collega siamo solo all’inizio del percorso.

Quali strumenti usi solitamente ?

Lara: disegno in modo tradizionale, anche se non escludo che potrei convertirmi al digitale molto presto.

Ho sempre avuto una formazione di tipo manuale. La pratica è sempre stata sul foglio di carta, matita e pennino, e quindi è stato naturale volgermi a questa tecnica manga tradizionale..

 Hai una persona che ti ha affiancato nel tuo percorso ?

Grazia e Lara: ci affianchiamo entrambe per questo lavoro, organizzandoci con le attività.

Che tipo di manga disegni ?

Lara: dipende da cosa mi passa per la testa. Gli shoujo in particolare li adoro.

Che tipo di genere ti piace ? Perché?

Grazia: dipende: horror, avventura, fantasy… Può essere qualsiasi genere, basta che la storia offra spunti interessanti e intricati.

Gli horror mi attirano di più, li guardavano sin da piccola.

L’horror ha un impatto maggiore per me perché mi hanno insegnato a non aver paura del buio, o dei mostri ripugnanti.

Lara: shoujo e shonen. Mi piace tutto a dire il vero, basta che la storia sa incuriosirmi. Gli shoujo li amo perché sanno emozionarmi.

Universal Stones

Dove pubblichi i tuoi lavori?

Grazia: Universal Stones esclusivamente per Kasaobake.

Lara: il fumetto: una ragazza da Clytia lo pubblicai sulla rivista mangakugan. In seguito, Universal Stones per kasaobake.

 Hai mai pensato di lavorare con un mangaka?

Grazia: a dire la verità, non c’è giorno in cui non pensi al Giappone!

Sogno da una vita di andarci per poter pubblicare la nostra opera.

 Sarebbe davvero una bella soddisfazione poter affiancare un famoso mangaka, nonché essere membro di una famosa azienda di animazione. Davvero aspiro molto a raggiungere questi obiettivi, e spero di realizzarli.

Lara: qualche volta ci ho pensato.  È normale per chi ama la cultura di una Paese desiderare di andarci a vivere.

Solo che non ho mai pensato seriamente di essere presa in considerazione, non ancora, non mi sento pronta per questo… Certo, mi farebbe molto piacere se un giorno accadesse.

Sei più per il modo digitale o tradizionale? Perché?

Grazia: per quanto riguarda i fondali ho imparato a farli in digitale. Il perché riguarda una necessità: 

volevo rendermi utile oltre che scrivere i capitoli. Mi sono istruita su internet seguendo tutorial per Photoshop, ho imparato a maneggiare bene il mouse e infine ho accumulato risultati gratificanti creando sfondi cittadini.

Lara: diciamo che spazio in entrambe le scelte. Inoltre, la maggior parte degli sfondi architettonici sono realizzati in digitale dalla mia collega.

Non escludo di convertirmi al digitale per questioni di praticità, comodità e sveltezza, anche per accorciare i tempi di consegna.

Ad ogni modo, ho intenzione di non abbandonare del tutto il tradizionale. E poi, inchiostrare con il pennino, per me, rappresenta una fase molto rilassante. I primi tempi sono frustranti, ma quando inizi ad abituarti diventa distensivo

Le persone che ti sono accanto ti sostengono ? Hai qualcuno che ti ostacola?

Grazia: per questo sogno che ho realizzato devo ringraziare i miei migliori amici, che mi hanno sempre stimolata a continuare.

Alle volte mi stupisco ancora nel sapere che chi ti ostacola sono i propri genitori. La mia famiglia non mi ha incoraggiata abbastanza…

Ormai i vecchi traumi adolescenziali sono passati, ed ora ho intenzione di dedicarmi seriamente alla mia passione.^^

Lara: in questo sogno mi hanno sostenuta i miei amici più cari, pochi ma buoni, che mi conoscono da anni.

Sanno che questa è la mia aspirazione professionale, il mio sogno. Inizialmente, i miei genitori mi hanno un po’ ostacolata, constatando quanta fatica e impegno richiedeva la mia passione.

In seguito, però, hanno accettato la mia strada, dandomi una chance, con la promessa di tenermi pronta ad aprirmi ad altre strade lavorative (insomma, non dovevo smettere di cercare altri lavori, nel frattempo).

Hai mai perso l’ispirazione ? Se si , come l’hai recuperata ?

Grazia: quando perdo l’ispirazione ascolto le colonne sonore dei film o leggo romanzi o… perché no, mi abbandono ai film Disney.

Questi ultimi elargiscono tanta magia e fantasia.E dato che scrivo una storia d’amore, la Disney mi soccorre maggiormente in questo tema.

Lara: nella mia parte del lavoro l’ispirazione è maggiorante legata alla preparazione delle name, una specie di storyboard che programma la disposizione delle vignette.

Quella è la parte più creativa, perché per il resto riguarda solo l’elaborazione annessa ai dettagli di ogni particolare scena inserita nelle vignette.

Quando perdo l’ispirazione cerco di non forzarmi troppo, piuttosto faccio qualche pausa, perché questo spesso dipende dai ritmi serrati dell’elaborazione e del lavoro.

Mi prendo una pausa e leggo un fumetto, o guardo un film per lasciarmi andare, guardo film che possono ispirarmi e fumetti di mangaka che mi catturano.

Dopo questa fase, cerco di rimettermi a disegnare, spesso non è facile e può esserci ancora una certa fatica, purtroppo sono cose molto soggettive. Attualmente, questo metodo funziona, ma credo che ognuno abbia diversi modi per trovare l’ispirazione.

 Hai mai pensato di proporre i tuoi lavori a qualche mangaka/casa editrice giapponese?

Grazia e Lara: chissà! Forse in futuro si potrà pensare!

Hai dei futuri progetti ?

Grazia: ne ho di svariati, e tutti costruiti nel corso degli anni.

Lara: avrei da finire la mia opera, una ragazza da Clytia.

La nostra intervista termina qui, ma …. hai ancora qualcosa da dirci/consigli/sconsigli…ai nostri lettori?

Grazia: da parte mia, riferisco a tutti gli autori e autrici che qualunque sogno abbiano nel cassetto provate a tirarlo fuori, e lanciatelo ovunque.

Siate sempre fieri dei vostri lavori perché le cose che nascono dal cuore, e che vengono coltivate con amore, prima o poi si concretizzano.

Non lasciatevi abbattere da chi tenta di sminuire i vostri sogni, alimentavi solo di quelli e fatene la vostra forza. <3

Lara: un consiglio che do è quello di insistere a proporsi, ma soprattutto prima di proporsi confrontarsi con altre persone, e chiedere spassionatamente un parere veritiero, il più possibile.

Perché alle volte gli amici sono restii a dare giudizi negativi. Se invece noi abbracciamo queste critiche costruttive, come dei punti di partenza per migliorarci, allora saremo pronti per metterci in gioco e correggerci, pronti alla sfida che è il mondo del lavoro. 

Anche se, come lavoro il fumettista lascia a desiderare attualmente. È un incarico precario che offre poche sicurezze (ma se è anche il vostro sogno, allora datevi dentro e datevi una possibilità).


Un ringraziamento speciale a Lara e Grazie di Universal Stones per l’intervista.
Foto all'interno dell'articolo by Universal Stones, riproduzione riservata  ©2020

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.