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No Place Like Home – Recensione in Accesso Anticato #15

Buona domenica Pocket, oggi vi parlo di No Place Like Home, un indie in accesso anticipato realizzato da Chicken Launcher e pubblicato da Realms Distribution. Catalogato come Base Building, Farm Sim, RPG, scopriamo insieme di cosa si tratta.

No Place Like Home un mondo pieno di spazzatura

No Place Like Home è un gioco di simulazione post-apocalittico in cui consiste nel ripulire la Terra dopo che la popolazione terrestre è andata via. Conoscerai una donna chiamata Ellen. Ellen ha ereditato da suo nonno una fattoria piena di spazzatura ed è circondata da acqua inquinata dalla spazzatura e dai barili tossici rimasti lì per anni, campi vasti coperti di spazzatura e cumoli di montagne piene di spazzatura e rifiuti tossici. Quindi il tuo compito sarà quello di ripulire il posto, la fattoria e le aree che ti circondano. Insomma dare una nuova vita a questa terra abbandonata.

No Place Like Home

In realtà non viene narrata nessuna storia anche perché si starta semplicemente con un rapido tutorial per le meccaniche del gioco e poi si comincia l’avventura. Non ci viene spiegato come Ellen si trovi qui, ma sappiamo che la maggior parte degli esseri umani è fuggita su Marte per fondare un nuovo mondo, ma alcune persone sono rimaste intrappolate e determinati animali si trovano all’interno di gabbie o all’interno di cumoli di spazzatura. Dovrai poi difenderti da dei robot aggressivi di spazzatura.

No Place Like Home

Queste sono le dinamiche in breve di No Place Like Home:

  • Trova i semi, diventa un contadino e usa i tuoi prodotti per cucinare piatti deliziosi che possono essere scambiati con oggetti utili!
  • Esplora, vai all’avventura e trova i segreti nascosti che ti aiuteranno a gestire la tua fattoria e a salvare l’ambiente!
  • Trova e fai amicizia con gli animali della fattoria, dai loro divertenti cappelli e organizza fantastiche feste!
  • Pulisci il mondo e ricicla le risorse per costruire la tua fattoria da sogno!
  • Ricostruisci, ristruttura e decora la tua casa per renderla un luogo perfetto e accogliente e ricorda – Questo è No Place Like home!
No Place Like Home

Dunque dopo aver seguito attentamente il tutorial di facile portata, ci troviamo a costruire da zero la fattoria e seguire le quest. Attualmente il gioco è solo in inglese, ma è di facile comprensione. In ogni zona del gioco troviamo un piccolo shop per sbloccare costruzioni, potenziamenti per i suoi strumenti e oggettistica utile per la fattoria e per gli animali (super cute!). Troverai anche un boost per la tua vita e per essere più potente durante le tue avventure. Ho notato alcune missioni strane ma anche divertenti.

Per quanto riguarda i disegni li trovo affascinanti, ci sono tanti dettagli curati nel complesso. Sicuramente è piacevole portare con sé un piccolo animale come un cane, gatto o un procione oltre al poter addomesticare polli, maiali, robottini che si chiamano Cubebot e lama, almeno per quelli che ho visto per il momento. Ah dimenticavo puoi anche sistemare la casetta creando diversi oggettini anche per il tuo giardino.

No Place Like Home cosa può essere sistemato?

Se vi ho parlato fino adesso di lati positivi, c’è ne sono altri negativi non troppi anche perché si tratta comunque di un Early Access. Vi illustro brevemente quali secondo me dovrebbero essere sistemati: sicuramente la schermata in diverse lingue, la performance di cui ancora non gode la sua fluidità come dovrebbe essere, ottimizzazione per tutte le schede.

Gli sviluppatori tendono a far diversi aggiornamenti, questo è apprezzabile ma non siamo arrivati ai giusti equilibri adatti per godersi al massimo della sessione di game. Altra pecca sono le risorse, soprattutto per determinate missioni o per costruire oggetti.

Ma nel complesso è un indie carino per passare una o due ore massimo, anche perché dopo un po’ potrebbe annoiare. Spero che questa prima impressione possa aiutarti e non perdere gli aggiornamenti.

Puoi trovarlo su Steam al prezzo di 16,79€. Se ti fa piacere continua a seguirmi su Pocket Girl Reviews. Ti ricordo che il gioco è in accesso anticipato, se decidi di acquistarlo aiuterai gli sviluppatori a fare nuovi aggiornamenti.

Copia digitale gratuita del gioco fornitaci dallo sviluppatore a scopo di recensione

Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.