Cosa vedere

Giornata al Museo Egizio di Torino

Chi ha finalmente coronato il sogno di poter visitare il Museo Egizio di Torino? Naturalmente io, la me bambina sarebbe stata veramente contenta di questa visita. Percorrere quattro piani di cultura fra mummie, papiri, statue, sarcofagi e tanti altri reperti mi fa ricordare che volevo diventare archeologa da piccola e studiare soprattuto la cultura egizia.

Il Museo Egizio è il più importante dedicato alla cultura egizia dopo il Cairo. Il museo sorge nel palazzo barocco nel centro di Torino. Fondato nel 1824, custodisce una collazione di oltre 40.000 reperti, di cui 3.300 esposti secondo un criterio cronologico che va dal 4900 a.C. al 750 d.C. Pronti a scoprire il Museo Egizio di Torino?

Una giornata al Museo Egizio di Torino

Si comincia con la breve storia dove la Fondazione del Museo nasce nel 1824. Vengono esposti alcuni reparti acquistati da Re Carlo Felice. Tra la seconda metà dell’ottocento fu ampliato e nel 1832 aprì al pubblico. Oltre a reperti dedicate alle antichità egiziani, erano presenti resti romani, prestorici e sezione di storia naturale.

I primi 30.000 reperti arrivano a Torino, grazie ai scavi archeologici condotti in Egitto da Ernesto Schiaparelli e in seguito da Giulio Farina. Dagli anni 80′ sino al 2015 ci furono diversi rinnovi per ottenere così una esperienza più affascinante del museo.

Il museo si divide esteticamente in 5 piani, in cui troviamo al piano Interrato: la biglietteria, la toilette, le aule didattiche e la storia del Museo. Si procede con il Secondo piano in cui troviamo i reperti del periodo predinastico, Gallerie della Cultura Materiale, Tomba degli Ignoti, di Iti e Neferu, Medio Regno e Nuovo regno; Terzo piano dedicato alle mostre temporanee; nel Primo piano si trova il villaggio dei Deir El-Medina; Alla Ricerca della vita; Tomba di Kha; Galleria dei Sarcofagi; Area Restauro; Valle delle Regine; Epoca Tarda e Tolemaica; Epoca Romana e Tardoantica e infine nel piano 0 la Galleria dei Re e il Tempio di Ellesiya.

Per esempio al piano interrato si parte con la storia del museo, ma c’è qualcosa che vi attirerà in modo particolare soprattutto se amate l’esoterismo: il Libro dei Morti di Luefankh, un papiro lunghisssimo risalente all’epoca tolemaica (332-320 a. C.) e modello in cui si ricolloca anche Il libro dei Morti.

Si può trovare le tombe egiziane dei nobili, raccolta di testi funerari, formule magiche, inni e preghiere con lo scopo di proteggere il morto nel suo viaggio verso l’aldilà. Prima ovviamente di arrivare al momento della pesate del proprio cuore!

Cosa troverai al secondo piano del Museo?

  • C’è una mummia morta nel 5600 anni fa durante il periodo Naqada I, portato da Gebelein nella città sabauda da Schiaparelli nel 1901, ancora oggi è in fase di studio! Ma soprattuto fa davvero impressione dal vivo, pensare di aver una testimonianza del genere è super meraviglioso!
  • Tomba di Iti e Neferu, è stata riprodotta in modo impeccabile ed è super conservata;
  • Tomba degli Ignoti, formata da corridoio con tre camere e sarcofagi, mummie e i rispettivi corredi;
  • circa 10.000 oggetti esposti nella Galleria della Cultura Materiale che accompagnano la vita quotidiana degli antichi egizi;
  • la statua calcarea di Uahka e quella di Hel

Al primo piano troverai tantissimi Sarcofagi e reperti trovati da Schiaparelli

  • La Galleria dei Sarcofagi puoi trovare tantissimi sarcofagi eleganti, grandissimi, bellissimi ma soprattutto pieni di figure particolari;
  • Troverai i reperti di Schiaparelli nella necropoli di Deir el Medina;
  • Il set di sarcofagi della cantatrice di Amon, Tabakenkhonsu è formato da sarcofago esterno, cassa e un falso coperchio. Tutte le scene provengono dal libro dei Morti. Che meraviglia!
  •  Cappella di Maia e Tamit, nel parte superiore c’è la venerazione a Osiride e Hathor e nel parte inferiore i coniugi appaiono seduti davanti a una tavola per offerte mentre ricevono le vivande presentate dai loro dieci figli;
  • La statua di Pendua e Nefertari in calcare che ritrae i due sposi che si abbracciano;
  • L’Ostrakon della Ballerina;
  • La Pyramidion di Ramose, è un piano così ricco di molti reperti che ti innamorerai a prima vista!
  • La mummia di un Toro nella stanza dedicata ai sarcofagi/mummie degli animali.

Infine l’ultimo piano secondo me chiude in bellezza, si rimane stupiti dalla Galleria dei Re! Sicuramente non sarà come stare in Egitto, ma l’effetto di sentirsi piccoli da queste sfingi, dei faraoni e delle divinità con un filo nascosto da una penombra e una luce che esalta la loro magnificenza è al dir poco!

Infine il Tempio di Ellesija è stato fatto edificare da Tuthmosi III e concluso da Akhenaten e Ramses II. Donata dall’Egitto all’Italia per il suo impegno alla conservazione e salvataggio dei templi nella zona tra Abu Simbel e la Nubia.

Il Museo Egizio è adatto anche ai più piccoli e spesso ci sono tantissime attività per loro, inoltre c’è un triangolo rosso che segnala i punti del percorso museale dove sono esposte le mummie, quindi se siete sensibili potete saltarli.

Che ne pensi del Museo Egizio di Torino? Non perderti l’articolo su cosa e dove mangiare nella bella città natale dei gianduiotti e scopri la rubrica Dove Mangiare, non perdere gli aggiornamenti anche su Instagram.

Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.