Marginalia, le forme della libertà di 13 artisti a Pavia

Marginalia è stata ospita fino al 13 marzo al Castello Visconteo, una mostra ricca di stili e visioni con personalità eclettiche. La mostra è stata curata da Valerio Dehò con catalogo NFC Edizioni. I protagonisti della mostra organizzata dal Comune di Pavia Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Regione Lombardia sono: Silva ArgiolasFrancesco BocchiniClaudio CostaSeverine Gambier, GiovagnoliGuattaYayoi Kusama, Madmeg,   Aldo MondinoMattia Moreni,  Carol RamaNicola Troilo e Carlo Zinelli.

«La mostra “Marginalia. Le forme della libertà” è un’esposizione che abbiamo fortemente voluto – spiega l’Assessore alla Cultura Mariangela Singali Calisti – e che si pone esattamente al centro del progetto più ampio che stiamo percorrendo per fare dell’arte contemporanea un luogo di riflessione, di apprendimento e di suggestione. Grazie al rigore scientifico del curatore Valerio Dehò, e all’allestimento suggestivo appositamente studiato da Rosanna Palomba, il corpus di opere in mostra esprime una capacità di imprevedibile fascinazione che offriamo a cittadini e visitatori. Si tratta di una proposta nuova, che connota Pavia come “città-laboratorio” aperta al mondo, in grado di accogliere e valorizzare, accanto al prestigio del suo patrimonio storico, realtà artistiche nuove, accattivanti, dense di significati altri».

Gli artisti di Marginalia, le forme della libertà

Carlo Zinelli esponente italiano dell’Art Brut, è una corrente artistica nata nel 1945 dal pittore francese Jean Dubuffet per esprimere in fuori delle norme estetiche convenzionali negli ospedali psichiatri. Zinelli fu internato nell’Ospedale di San Giacomo alla Tomba vicino Verona, dipingeva in mood compulsivo le pareti della struttura finché il giovane psichiatra Vittorino Andreoli rese Zinelli un artista.

Carol Ram non ha mai rispetto i canoni dell’arte e le sue opere sono conosciute per la diversità di materiali, tecniche e soggetti che raccontano la sua libertà poetica.

Mattia Moreni anch’egli refrattario alle regole e alle scuole, che una malformazione dalla nascita ha costretto a dipingere sempre con la mano sinistra. I suoi Autoritratti presentati insieme ad altre due opere, danno l’impressione si graffiti con un no-sens.

Madmeg nome derivato dall’opera di Brueghel il vecchio, Margherita La Pazza e Severine Gambier, da sempre impegnate nella controcultura e in battaglie sociali, legate al femminismo contro i collezionisti le case d’aste e anche musei.

Yayoi Kusama che sin da bambina, esprime ciò sente e vede con grandi bolle colorate che galleggiano in spazi altrettanto colorati. E’ fonte di una creatività immensa che nel mondo dell’arte oggi è conosciuta al livello internazionale.

Dodici lavori della serie “I King” di Aldo Mondini, sono nati in un momento particolare di disagio negli anni Sessanta, che gli hanno permesso di trovare una sua vocazione per la pittura, dopo un periodo di capolavori legati all’arte concettuale e alle installazioni.

Che ne pensi della mostra Marginalia? Leggi anche Miccone: il panino realizzato con prodotti locali pavesi e Pavia: Cosa mangiare, dove mangiare e cosa vedere

Scopri anche la rubrica dedicata alle mostre e musei:

    Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

    Leave a Reply

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.