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“Le parole accanto” di Michela Zanarella

Diamo il benvenuto a Michela Zanarella con la sua ultima opera poetica “Le parole accanto” edito da Interno Poesie. Oggi ospitiamo segnaliamo l’opera e l’intervista dedicata al blog.

La raccolta poetica


  • Autore: Michela Zanarella
  • Prefazione: Dante Maffia
  • Collana: Interno Libri
  • ISBN: 9788894208436
  • Anno: 2017
  • Pagine: 92
  • Prezzo: 10.00€

“Le parole accanto” di Michela Zanarella rappresentano l’apice di un percorso che non è soltanto poetico, e dunque di ricerca stilistica, ma racchiude l’impronta di un’esistenza che si fa matura e sa accogliere e raccontare la gioia e i dolori del proprio percorso di vita. Nella sua saggia prefazione, Dante Maffia avverte come in Zanarella “l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili che tornano a dettare ombre, eppure non troviamo il minimo di recriminazione, non troviamo anatemi. La poetessa ha assorbito tristezze e dolori e ne ha fatto parole di poesia con una semplicità che, come vado sostenendo da decenni, è il solo mezzo per riuscire ad ottenere della vera poesia, quella che rinnova la sostanza della realtà e perfino della verità”.

L’autrice


Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Credo (2006), Risvegli (2008), Vita, infinito, paradisi (2009), Sensualità (2011), Meditazioni al femminile (2012), L’estetica dell’oltre (2013), Le identità del cielo (2013), Tragicamente rosso (2015), Le parole accanto (2017). In Romania è uscita in edizione bilingue la raccolta Imensele coincidenţe (2015). Autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italiano Magazine e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi e giapponese. Ha ottenuto il Creativity Prize al Premio Internazionale Naji Naaman’s 2016. E’ ambasciatrice per la cultura e rappresenta l’Italia in Libano per la Fondazione Naji Naaman. E’ alla direzione di Writers Capital International Foundation. Socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio. Collabora con EMUI_ EuroMed University e si occupa di relazioni internazionali.

L’opera poetica “Le parole +accanto”


Dalla prefazione di Dante Maffia

“Michela Zanarella è ormai scrittrice affermata e conosciuta, una che la poesia la scrive e la legge con attenzione e con passione e che sa coniugare la propria biografia con le accensioni che le vengono dagli altri, con atti di agnizione che sono la fermezza della sua lealtà innanzi tutto con se stessa e poi con il mondo.
Le parole accanto è un libro la cui scrittura è sapiente e pacata e riesce a cogliere sfumature essenziali capaci di illuminare aspetti reconditi della realtà e della psiche. Si avverte che l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili che tornano a dettare ombre, eppure non troviamo il minimo di recriminazione, non troviamo anatemi. La poetessa ha assorbito tristezze e dolori e ne ha fatto parole di poesia con una semplicità che, come vado sostenendo da decenni, è il solo mezzo per riuscire ad ottenere della vera poesia, quella che rinnova la sostanza della realtà e perfino della verità…”.

L’intervista


 

Prima di poter cominciare l’intervista può presentarsi alla community di “Appunti di Zelda”?

Prima di iniziare a rispondere ringrazio Appunti di Zelda per l’ospitalità e ovviamente tutti i lettori della community. Sono un’autrice di poesia, testi teatrali e brevi racconti. Insomma, amo scrivere. Sono nata a Cittadella, in provincia di Padova, sono cresciuta a Campo San Martino, piccolo borgo della provincia di Padova. Da dieci anni vivo a Roma. La scrittura fa parte della mia quotidianità, ho la fortuna di lavorare in un settore che mi consente di potermi esprimere attraverso le parole.

Come nasce l’amore per lo scrivere e della poetica?

L’amore per lo scrivere è nato in modo insolito, dopo un evento tragico. Ho avuto un incidente stradale al quale, fortunatamente, sono sopravvissuta. Questa esperienza dolorosa mi ha cambiato completamente. Non avevo mai scritto poesie, né tanto meno ero appassionata del genere. Ho sentito la necessità di scrivere in versi le mie emozioni e da quel momento in poi non ho più smesso di farlo. Credo che la poesia sia arrivata nella mia vita per un motivo ben preciso, sicuramente per farmi capire quanto sono importanti le parole e soprattutto quanto è importante imparare ad ascoltare se stessi.

Cosa ti ha spinto in questo mondo?

Bella domanda. Ancora oggi non ho ben chiaro cosa mi abbia spinto in questo mondo, so solo che scrivere mi fa stare bene ed entro in una dimensione dove trovo tutto ciò di cui ho bisogno.

Quali emozioni si provano nello scrivere un testo poetico?

Le emozioni sono diverse, cambiano a seconda del momento in cui si scrive. Ogni volta è come entrare in una stanza nuova. Diciamo che è molto importante ciò che avviene intorno a me, ciò che vedo e sento.

Un ricordo legato alla tua prima poesia?

Era una poesia dedicata ad un ragazzo di cui mi ero innamorata, s’intitolava “Da un sorriso”. Una poesia molto semplice, in rima baciata. Come il primo amore, la prima poesia non si scorda mai.

Quali sono gli ingredienti che servono per una raccolta poetica?

Dipende dalla tipologia di raccolta che si vuole realizzare. Se ci si vuole focalizzare su una tematica precisa o semplicemente raccogliere delle poesie scritte in un determinato periodo. Sicuramente è necessario avere le idee chiare su cosa si vuole produrre. L’unica cosa che mi sento di dire è di non avere mai troppa fretta nel pubblicare. La poesia ha bisogno di attenzione ed in passato ho fatto l’errore di voler pubblicare a tutti i costi, senza rendermi conto, che non ero ancora pronta per questo passo. L’ingrediente forse indispensabile è la pazienza, oltre alla cura delle parole che si scelgono.

Descrivi con tre aggettivi la poesia

Essenziale, pura, magnetica.

Come è nata l’idea “Le parole accanto” ?

“Le parole accanto” è nato come raccolta degli affetti, legati alle mie origini, alla mia terra. Ma volevo portare con me anche i poeti che mi hanno in qualche modo sempre accompagnato nella lettura e nello studio. Così il libro è diviso in due parti: la prima racchiude testi molto intimi, ma che possono appartenere a chiunque, la seconda è un omaggio ai poeti che amo. La raccolta è stata realizzata attraverso un progetto in crowdfunding con Interno Poesia. Sono stati i lettori con il loro impegno economico a sostenere la pubblicazione del volume. Un’esperienza che non avevo mai intrapreso, che mi ha dato delle emozioni inaspettate.

Ha degli autori vitali per la sua formazione?

Ho degli autori che considero essenziali come Pier Paolo Pasolini ed Alda Merini, ma anche Ungaretti, Pascoli, Quasimodo, Caproni, Campana, Baudelaire, Rimbaud. Diciamo che leggere i grandi poeti è importante.

Definisca un capolavoro poetico

Non so se sono in grado di definire un capolavoro poetico, ma se deve esserlo deve assomigliare molto alla vita: il più bel capolavoro che esiste.

E’ più per il mondo digitale o tradizionale? Perché?

Sono per il mondo tradizionale. Il libro di carta ha il suo fascino: amo annusare le pagine, toccare l’oggetto, sentirlo mio. L’ebook è sicuramente pratico in termini di spazio, ma non produce lo stesso effetto.

L’intervista termina qui, saluti i lettori con una sua poesia con un legame particolare.

Grazie ancora per le domande. Vi saluto con questa poesia.

QUOTIDIANO RIFIORIRE

Mi ripeto che la vita

è un quotidiano rifiorire

come un miracolo senza pudore.

Esulto al suo genuino calore,

a questa luce avuta in dono

al primo respiro.

Tra il corpo e superfici

di cielo,

piena di senso

annuncio la mia volontà

a trasformare

ogni croce in amore.

Pubblicato da Appunti di Zelda

Ciao, sono Federica, fin da bambina ho sempre amato viaggiare, il cibo speziato e la letteratura. Ho deciso di aprire "Appunti di Zelda" per condividere e conservare tutti i miei viaggi,recensioni di letteratura e ricette con passione.