L'amante giapponese
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L’amante giapponese – Recensione

Benvenuti lettori in una nuova recensione del blog, oggi vi parlerò del romanzo “L’amante giapponese” di Isabel Allende a cura di Feltrinelli.

L’amante giapponese di Isabel Allende

L'amante giapponese
  • Titolo: L’amante giapponese
  • Pagine: 281
    Editore:
     Feltrinelli
    Trama: Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark house, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d’amore clandestina, quella con il giapponese Ichi, figlio del giardiniere dell’aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore – quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento -, si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

Lark House, fondata a metà del Novecento per ospitare dignitosamente anziani non abbienti, aveva  attratto fin dall’inizio, per ragioni sconosciute, intellettuali progressisti, alternativi convinti e artisti di scarso successo. Con il tempo, per diversi aspetti cambiò, pur continuando a riscuotere rette proporzionate al reddito di ogni residente allo scopo di favorire, in teoria, una qualche diversità economica e razziale.

Alma è una bambina, in cerca di una via di uscita dalla guerra che sta per scoppiare in Polonia.

La giovane è spaventata, sola e senza che nessun si occupi di lei, parte per San Francisco in modo da poter raggiungere la casa degli zii che non aveva mai visto. Nella residenza conosce Ichimei Fukuda, il figlio del giardiniere di famiglia. Fra i due bambini nasce un legame speciale e forte, che unito all’amicizia del cugino Nathaniel, permette di superare ogni ricordo e la separazione della sua famiglia e adattarsi alla nuova vita che sta affrontando.

All’interno della storia di Alma – e delle famiglie Belasco e Fukuda – si intreccia quella del nipote Seth e di Irina, aiutante degli anziani presso la casa di riposo di cui Alma è ospite e sua assistente personale.

Incuriositi dalle foto dello sconosciuto dal volto orientale e delle misteriose vesti di Alma, i ragazzi spingeranno la donna a raccontare la storia.

Ne L’amante giapponese, Isabel Allende approfondisce il valore fra diverse generazioni. Alma e Irina, pur molto diverse fra loro, sono unite da un legame particolare. Entrambe sono donne complesse, con un carattere diverso, ma allo stesso tempo con proprie debolezze e insicurezze, costrette a compiere nella loro esistenza scelte difficili.

A otto anni si era innamorata di Ichimei con l’intensità degli amori dell’infanzia e di Nathaniel con l’amore sereno della vecchiaia. Nel suo cuore entrambi ricoprivano funzioni diverse ed erano ugualmente indispensabili;era certa che senza Ichimei e senza Nathaniel non sarebbe sopravvissuta. Aveva amato Ichimei con veemenza, aveva bisogno di vederlo in ogni momento, di sgattaiolare via con lui nel giardino di Sea Cliff, che si estendeva fino alla spiaggia, pieno di stupendi nascondigli in cui scoprire insieme il linguaggio infallibile delle carezze.

Con Nathaniel, invece, non le sarebbe mai venuto in mente di appartarsi in giardino. Lo amava gelosamente e credeva di conoscerlo come nessun altro, avevano dormito mano nella mano durante le notti in cui lui la tirava fuori dall’armadio, era il suo confidente, il suo amico intimo.

Alma è una donna decisa e sicura, cerca di conservare ogni ricordo il più possibile e di preservare la sua autonomia pur avendo anche ottant’anni e difficilmente permetti gli altri di avvicinarsi e di concedere la fiducia.

Nel tempo, Irina le diventa una fonte indispensabile, sia nelle vicende quotidiane, sia per mantenere in ordine il suo passato. Irina, nonostante i suoi ventitré anni di esperienze orribili è riuscita a sopravvivere grazie al suo chiudersi in riccio. Deve ringraziare solo gli anziani di Lark House se è riuscita a lasciarsi alle spalle il passato, a perdonare e lasciarsi amare anche con sé stessi.

D’altronde Lark House, è l’isola perfetta e ideale dove tutti vorremmo trascorrere la nostra vecchia, i nostri ultimi momenti di vita e magari vedervi crescere e invecchiare i propri cari. Un posticino di vecchietti dove si amano, si divertono, ritornano per un momento bambini senza badare all’età.

Il filo conduttore di questa opera è la storia fra Alma Belasco e Ichimei Fukuda: un amore eterno, fresco, puro e dolce, capace di non perdere il suo fascino anche dopo tantissimi anni.

Si può amare a ogni età e chi si vuole, ci ricorda Isabel Allende in l’amante giapponese. L’unica cosa importante è quella di poter star bene con la persona che si ama, il resto non conta.

Conosci l’amante giapponese? Hai letto qualche libro di Isabel Allende?

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.