La malattia
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Blog Tour: La vita è un romanzo – La malattia e la psicologia all’interno del romanzo

Eccoci alla quarta tappa del blog tour dedicato al romanzo La vita è un romanzo di Guillaume Musso. Ci occuperemo de La malattia e la psicologia all’interno del romanzo.

La vita è un romanzo di Guillaume Musso

la malattia
  • Titolo: La vita è un romanzo
  • Autore: Guillaume Musso
  • Editore: La Nave di Teseo
  • Pagine: 272
  • Prezzo: 18.00€
  • Data di uscita: 27 Agosto 2020
  • Link di acquisto: Qui

“Carrie, mia figlia di tre anni, è sparita mentre giocavamo a nascondino nel mio appartamento di Brooklyn.” La denuncia di Flora Conway, una famosa scrittrice nota per la sua riservatezza, sembra un enigma senza soluzione. Nonostante il clamoroso successo dei suoi libri, Flora non partecipa mai a eventi pubblici, né rilascia interviste di persona: il suo unico tramite con il mondo esterno è Fantine, la sua editrice.

La vita di Flora è avvolta dal mistero come la scomparsa della piccola Carrie. La porta dell’appartamento e le finestre erano chiuse, le telecamere del vecchio edificio di New York non mostrano alcuna intrusione, le indagini della polizia non portano a nulla.

Dall’altra parte dell’Atlantico, a Parigi, Romain Ozorski è uno scrittore dal cuore infranto. Vorrebbe che la sua vita privata fosse metodica come i romanzi che scrive di getto, invece la moglie lo sta lasciando e minaccia di portargli via l’adorato figlio Théo. Romain è l’unico che possiede la chiave per risolvere il mistero di Flora, e lei è decisa a trovarlo a tutti i costi.


la malattia

La malattia e la psicologia all’interno del romanzo

«Perdere un figlio non è il tipo di sofferenza che si può vivere come una prova capace di renderti più forte una volta che l’avrai superata. È una sofferenza che ti spezza in due. E che ti lascia a terra sul campo di battaglia, senza la speranza che la tua ferita possa un giorno essere guarita.»

Flora Conway è una madre che vive per sua figlia da quando il padre della bambina le ha lasciate. Flora con la scomparsa della piccola Carrie soffre di di disturbo d’ansia dalla separazione della figlia.

Vive le giornate con la speranza che Carrie torni nella loro casa sana e salva, nel frattempo la donna pur di riuscire a placare questo rimorso prende degli antidepressivi e ansiolitici, si rifugia nel suo piccolo mondo dove non vuole essere disturbar da nessuno e vuole solo ritrovare la sua bambina.

«L’uomo soffre e lo scrittore si domanda come mettere a frutto
quella sofferenza nel suo lavoro.’

I libri che preferisci sono
quelli scritti con una penna intinta nel sangue e nelle lacrime.
Per scrivere un romanzo, hai voluto che io mi nutrissi della
mia sofferenza. Un romanzo sul dolore puro.

Un libro che non
sarebbe ancora mai stato scritto. E infatti, fin dall’inizio, non
hai cercato altro che questo: estrarre da me emozioni perché io
le trasformi in libri».

Romain Ozorski è un padre invece amorevole e disposto a dar tutto per suo figlio Théo e nel frattempo deve subire un divorzio brusco dove gli ha tolto tutto quello a cui teneva il figlio, la felicità e il denaro.

Ozorski è un uomo che soffre di solitudine, ma anche la sua medicina per poter creare i suoi libri best-seller e ha finito per allontanare tutto e tutti da lui stesso. L’uomo nonostante stia perdendo tutto soffre di diversi problemi di salute:

Piegato dal dolore e da una bronchite
persistente, ho deciso di rimettermi a letto.

Da quando mi
avevano tolto Théo, avevo ceduto le armi. Il mio sistema immunitario
era diventato un colabrodo. Influenza, sinusite, laringite,
gastroenterite: nulla mi era stato risparmiato.

Disfatto,
ho attraversato il tunnel delle festività di fine anno raggomitolato
in me stesso. Non avevo più famiglia e non ho mai avuto
amici veri.

Il mio agente aveva tentato di mantenere con me un
contatto amichevole, ma avevo finito per maltrattarlo, almeno a
parole, e per mandarlo a quel paese. Non volevo la sua compassione.
Per il resto, “la grande famiglia della casa editrice” mi ha
abbandonato al mio destino. Il che non mi ha né sorpreso né
colpito.

Spero che la mia tappa vi abbia fatto capire La malattia e la psicologia all’interno del romanzo e chi vi sia piaciuta.


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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.