Joel Dicker
Libri e Fumetti

Review Party: L’Enigma della Camera 622 di Joel Dicker

Ben ritrovati lettori, in questa nuovo review party vi parlo dell’ultimo romanzo di Joel Dicker L’Enigma della Camera 622.

Per chi non lo sapesse Joel Dicker è l’autore de La Verità Sul Caso Harry Quebert, diventato una serie con Patrick Dempsey, l’autore riesce sempre a intrecciare una trama thriller/gialla, ne avevamo già parlato nella tappa dedicata a questo aspetto in precedenza e QUI vi lascio l’articolo di riferimento.

Il suo ultimo romanzo è uscito l’11 giugno in Italia con La Nave di Teseo. L’Enigma della Camera 622 ruota intorno ad un omicidio, ma si concentra anche su uno scrittore che deve indagare su una storia che gli è capitata tra le mani per caso e che comincia per qualche motivo a prendere strane strade.

L’Enigma della Camera 622

  • Titolo: L’enigma della camera 622
  • Autore: Joel Dicker
  • Editore: La nave di Teseo
  • Pagine: 700
  • Prezzo: 22,00 € cartaceo – 9,99 € ebook
  • Data di pubblicazione: 11 Giugno 2020
  • Link di acquisto: Qui

L’enigma della camera 622, la trama

Il nuovo romanzo di Joel Dicker è ambientato in una camera mancante all’interno del Palace De Verbier, hotel di lusso immerso in un paesaggio mozzafiato quello delle Alpi Svizzere.

L’arcano stessa si nasconde nella mancanza della camera 622, dove il protagonista-scrittore dallo stesso nime, si imbatterà in questa vicenda. (Non ricorda vagamente il film 1408, quella misteriosa stanza???)

Sappiamo che qualche anno prima, infatti, in quella stanza ci fu il ritrovamento di un uomo importante, personaggio che sarebbe diventato presidente di una delle più rinomate banche svizzere.

Spinto dalla curiosità e dall’aiuto della sua vicina di stanza Scarlett, lo scrittore comincerà a indagare sui vari motivi che hanno portato la fine tragica di quell’uomo.

Invece una storia prende le mosse innanzitutto da una voglia: quella di scrivere.

Recensione L’enigma della camera 622

Uno degli aspetti più interessanti del nuovo romanzo, è quello il gioco di specchi che l’autore costruisce attraverso il libro una specie di mise en abyme continua.

Come ogni libro si apre con la dedica all’editore Bernard De Fallois, editore e amico di Joel Dicker, recentemente scomparso.

L’autore fittizio si trova con il blocco del lettore, come se la morte del suo editore avesse divorato la sua stessa capacità creativa di creare storie, mondi e personaggi così da tralasciare la nuova idea del suo nuovo romanzo.

Per sfuggire a tale blocco, il protagonista decide sotto consiglio di amici e parenti di provar a spostarsi in un hotel di lusso sulle meravigliose Alpi Svizzere.

Con la tecnica del libro dentro il libro, Joel Dicker non si limi a creare tale gioco di scrittura, ma lo stesso scrittore sembrerebbe aver scritto il romanzo per elaborare la sua cara perdita.

Conosciamo una nuova parte dell’autore, redendosi parte dello stesso romanzo come il protagonista e possiamo osservare due emozioni: la perdita subita e dell’altra parte abbiamo la possibilità di conoscere le sue sensazioni e reazioni alla morte di un amico e mentore, ma soprattutto di un uomo che con un sì era riuscito a cambiare come per magia la futura vita dell’autore, rendendolo l’autore di fama internazionale che conosciamo oggi.

Al difuori di questa piccolo pensiero personale, L’Enigma della Camera 622 rientra nello stile di cui negli ultimi anni siamo stati abituati, con romanzi come Il Libro dei Baltimore e La Scomparsa di Stephanie Mailer: romanzi che nonostante la mole, ci lascia divorare tutte le pagine lasciando il lettore curioso e di non lasciarlo andare finché non si arriva all’ultima pagina del libro stesso.

Anche qui abbiamo sicuramente la figura centrale di uno scrittore e quella dell’arte della scrittura, ma anche questa volta abbiamo die linee temporali molto diverse e che è tipico dello scrittore.

Questo porta al lettore a conoscere due livelli su cui è basato il romanzo: da una parte conosce le vicende e i dettagli avvenuti nel passato, nell’altra segue da vicino le indagini dello scrittore e della sua amica Scarlett.

Il romanzo ruota intorno a colpi di scena e cambi di prospettiva che non annoiano o fanno distrarre lo stesso lettore, mentre il ritmo è sempre ben calibrato e non viene messo in primo piano facendo passare in secondo piano la costruzione e conoscenza dei personaggi.

Tra l’altro conosciamo al meglio i personaggi, dove anche in questo caso sono molto caratterizzanti e credibili.

Joel Dicker

E voi conoscete Joel Dicker ? Vi ispira come libro?


Un ringraziamento speciale a La Nave di Teseo per avermi omaggiata della copia digitale.

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.