Il vuoto che resta
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Recensione: Il vuoto che resta di Tutte le mele di Annie

Ben ritrovati lettori, vi parlo di un fumetto o meglio di un libro illustrato realizzato dalla penna e matita di Tutte le mele di Annie, il vuoto che resta edito da BeccoGiallo.

Il vuoto che resta di Tutte le mele di Annie

Il vuoto che resta
  • Titolo: Il vuoto che resta
  • Autrice: Tutte le mele di Annie (Valentina Savi)
  • Editore: BeccoGiallo Editore
  • Genere: Narrativa illustrata
  • Data d’uscita: 7 novembre 2019
  • Pagine: 166 (Brossura)
  • Prezzo: 16,00€
  • Link di acquisto: Qui

Sono passati due mesi dall’addio di Gabriella, quando Jacopo la rivede per strada e una valanga di ricordi lo travolge. Nella speranza di colmare il vuoto che resta dentro di sé inizia a scriverle delle lettere in cui confessa tutto ciò che gli manca di lei, tutte le cose non dette e tutto ciò che loro non sono più, per capire se il passato possa essere un rifugio sicuro o solo un peso che ci trascina giù.

Dalla seguitissima pagina Instagram Tutte le mele di Annie, un quaderno di memorie scritte e disegnate, intenso e romantico, per sopravvivere ai ricordi e alla loro ferocia.

Recensione Il vuoto che resta

Non so da dove cominciare in realtà, nel senso che Il vuoto che resta mi ha lasciate diverse emozioni sia belle e tristi. Il vuoto che resta è un libro tra il romanzo epistolare e un diario, tra prosa, poesia e brevi e lunghi pensieri, il tutto raccontate attraverso le illustrazioni di Valentina Savi.

L’armadio, la doccia, il divano, tutti qui si sono abituati al fatto che te ne sei andata. Tutti, tranne me.

Il vuoto che resta racconta la fine della storia di Jacopo e Gabriella. Non conosciamo il vero motivo per cui Jacopo è stato lasciato da Gabriella, sappiamo soltanto che ormai lei ha raccolto la sua roba ed è andata via.

Jacopo non riesce a superare questa cosa, non è ancora pronto a dirle addio, a veder concludersi la loro storia, di chiudere in un cassetto o mettere tutti i loro ricordi del loro amore chiuso in un cassetto, perché lui ama ancora lei e così per sentirsi meglio decide di scriverle delle lettere. Lettere a cui la ragazza non risponde mai e forse non le apre neanche.

Lo scambio di queste lettere diventa una sorta di diario di sfogo, dove può raccontare tutte le sue emozioni e i ricordi di Gabriella e come si sente in sua assenza.

Per quanto si immagini Jacopo rispecchia noi stessi almeno una volta nella vita. I messaggi inviati da sbronzi, il rimorso di non essere stato un buon partner, che doveva far di più e di non aver fatto diversamente. Pagina dopo pagina, vediamo passare alcuni giorni, poi mesi e infine diventa un anno senza che Jacopo sia riuscito a dimenticare l’amore della sua vita.

Più scrive e più accresce il dolore, il senso di solitudine, la tristezza, i ricordi e tutto questo lo porta nell’oblio dei rimorsi e delle colpe, sino ad arrivare a una conclusione: deve andare avanti e lasciarsi alle spalle tutto. Deve farsi una nuova vita come Gabriella ha già fatto.

Ciò che diamo per scontato sembra sorprendentemente irrecuperabile una volta che lo perdiamo, e non ci rimane altro che un letto vuoto che sembra allargarsi un po’ quando si è soli, tanto da non riuscire a riempirlo neanche stando in diagonale.
Un lenzuolo che si attorciglia alla nostra caviglia per non lasciarci andare, trattenendoci qui, a contemplare il vuoto che resta.

Vi starete chiedendo e Gabriella? Gabriella è un personaggio senza voce, ma è protagonista nelle illustrazioni che l’autrice ci propone, immagini che si sposano bene con i pensieri e le lettere, danno quel tocco in più che dona ad ogni pagina un’emozione diversa.

Il vuoto che resta
@tuttelemelediannie

I colori sono intensi, alcuni dai toni caldi e altri da quelli freddi che tendono a essere malinconici. I segni come detto non solo accompagnano i pensieri e le lettere, ma esaltano ogni situazione raccontata dal nostro protagonista.

Ho amato le lettere suddivise per mesi, ognuno è ricco di una serie di ritagli di vita, scatti ricordi di polaroid, macchie di caffè, immagini, scarabocchi e quotidianità che rendono il tutto più reale e sincero.

A chi cerca di dimenticare

Sono queste le parole con cui si apre la storia, una dedica per tutti coloro che stanno soffrendo o hanno sofferto per amore. L’autrice attraverso queste pagine vi accompagnerà come un’amica affidata su cui contare e possa dirvi “andrà tutto bene, io per te ci sarò sempre“.

l vuoto che resta rappresenta noi almeno una vita, vale la pena di leggerlo perché durante la lettura vi sentirete per un momento piccoli, stupidi, confusi, arrabbiati ma soprattutto tristi perché non è facile dire addio alla persona che hai avuto accanto per un determinato tempo. Sono felice di aver scoperto questo libro illustrato e che consiglio vivamente di leggere, ma anche di seguire l’autrice che con questo volume riesce gli animi più sinceri di una persona soprattutto se deve affrontare una separazione.


Un ringraziamento speciale a BeccoGiallo per avermi omaggiata della copia cartacea.

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.