I giorni del ferro e del sangue
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Review Party: I giorni del ferro e del sangue di Santi Laganà

Buongiorno lettori e buon lunedì! Come avete trascorso questo fine settimana? Spero bene, perché oggi vi parlo di un nuovo review party dedicato ai I giorni del ferro e del sangue di Santi Laganà edito dalla Mondadori uscito a giugno. Pronti per scoprire di cosa si tratta?

I giorni del ferro e del sangue di Santi Laganà

I giorni del ferro e del sangue
  • Titolo: I giorni del ferro e del sangue
  • Autore: Santi Laganà
  • Genere: romanzo storico
  • Pagine: 531
  • Data d’Uscita: 16 Giugno 2020
  • Prezzo: 19.50€
  • Editore: Mondadori
  • Link di acquisto: Qui

Sul trono papale siede un adolescente perverso e corrotto, ciò che resta dell’Italia indipendente è allo sbando dilaniata da lotte intestine e le campagne sono una terra di nessuno dove la violenza e il sopruso la fanno da padroni.

Anna è una contadina di quindici anni che conduce un’esistenza misera e asservita. Quando la sua famiglia viene trucidata e l’ultimo fratello rapito per essere ridotto in schiavitù, decide di continuare a vivere per inseguire quell’ultimo brandello di affetti e, sorretta da una volontà indomita, inizia una dolorosa peregrinazione per terre sconosciute e ostili, tra aiuti misericordiosi e feroci violenze.

Nel suo tormentato cammino incontrerà un cavaliere dall’oscuro passato e un improbabile presente, un vecchio dall’aria mansueta che nasconde insospettabili risorse e un giovane vagabondo sfrontato e generoso: una strana compagnia con cui cercherà di farsi giustizia fin dentro i palazzi più segreti di Roma.

Ambientato in uno dei periodi meno conosciuti e più bui della nostra Storia, I giorni del ferro e del sangue è un affresco senza filtri né retorica di un’epoca brutale quanto affascinante, ma anche la straordinaria parabola di una memorabile protagonista: una giovane donna che nel più maschilista dei mondi non si rassegna a un destino già scritto e tenacemente lotta per conquistarsi il diritto a una vita migliore.

I giorni del ferro e del sangue

Recensione I giorni del ferro e del sangue 

La ragazza smozzicò tra i denti l’imprecazione più ardita che conosceva, depose il cibo raccolto in un piccolo paniere di paglia e strinse i pugni con tutta la forza di cui fu capace.

Si mise in piedi e impiegò un’eternità per riattivare decentemente le proprie articolazioni.

Diede un’ultima occhiata alla casa in cui era nata e cresciuta e una stretta al cuore le rammentò l’enormità della situazione che stava vivendo, peggiore del peggior incubo delle sue lunghe notti di adolescente cresciuta in fretta.

Terribilmente spaventata ma sorprendentemente lucida, si voltò e si inoltrò nel bosco. Era giunto il momento di dar prova di quanto aveva imparato.

I giorni del ferro e del sangue è il primo volume di una trilogia di quei romanzi storici ambientato agli sgocciolo dell’Alto Medioevo e gli anni prime dell’anno Mille.

La protagonista di questa storia è Anna, una contadina quindicenne che vive con il padre e i fratelli nelle campagne della Caere. Una notte un gruppo guidato da Filoberto Testa massacra la sua famiglia e rapisce suo fratello Martello per venderlo come schiavo, mentre Anna sarebbe destinata al piacere carnale dell curia romana di quel tempo che governava quelle campagne.

Anna cercherà di ritrovare il fratello perduto e seguirà la strada di Roma, grazie ad alcuni alleati come il cavaliere Arnolfo, il saggio Ezio e il giovane Furio, questi però dovranno affrontare la violenza, la corruzione e la brutalità lungo la loro strada come era all’epoca.

La narrazione di questo romanzo è molto cupa e violenta, non adatta al classico pubblico. Diversi sono i temi affrontati e che mette in evidenzia lo stesso autore, dalla stessa violenza, abusi e lussuria erano i “mood” di quel tempo e nessuno vi faceva nulla solo per il fatto che nelle campagne o comunque la maggior parte della popolazione navigava nell’ignoranza assoluta e non sapeva difendersi. Il fatto è che l’autore abbia sottolineato questa divergenza tra le classi sociali non è una novità, ci sono voluti secoli per trovare un punto di incontro per “equilibrare” le due classi sociali, solo nel trecento il volgare sopratutto in Italia diventa la “lingua” ufficiale.

E’ la prima volta che un romanzo storico mette in evidenzia questo periodo buio e poco piacevole della storia. L’autore riesce a cogliere appieno la vita di quel periodo, sopravvivenza, fame, povertà e morte sono all’ordine del giorno in quel periodo

Altra cosa interessante del romanzo è la descrizione dell’ambiente, Anna parte dalle campagne di Caere Vetus, oggi dal nome Cerveteri. Prosegue con vista sulla costa e poi attraverso i boschi dei monti della Tolfa e poi per la via Francigena alla torre del castello di Santa Severa, da Ostia ad Alsium, fino ad arrivare ai Fori Imperiali. Le descrizioni sono così perfetta che sembra di vivere su pelle la storia. La ricostruzione delle vicende come le ambientazioni rispecchia molto quella del periodo in cui viene ambientato il romanzo, carenza di livello di istruzione, armi di difesa, fame, seta e le malattie che portava via la metà della popolazione.

I punti di forza de I giorni del ferro e del sangue sono le ambientazioni e le descrizione accurate del periodo storico che sono crude e violente, un romanzo fluido ma anche pesante per i temi affrontati e da una protagonista forte e coraggiosa. Il primo volume della trilogia non delude anzi rispecchia le aspettative fatte prima di leggere questa chicca. Buona lettura.


Un ringraziamento speciale a Mondadori per avermi omaggiata della copia digitale I giorni del ferro e del sangue e Bea di Eynys Paolini Books per avermi coinvolta nell’evento.

I giorni del ferro e del sangue

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.