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I Am Not Okay With This – Recensione

I Am Not Okay With This è una serie tv uscita su Netflix il 26 febbraio, attualmente la serie è intendenza sui social e vanta di essere tra i primi dieci nella Top 10 di Netflix.

La prima stagione è formata da soli sette episodi brevi, rispetto gli standard della piattaforma (rispettivamente 20-27 minuti).

Perché si sta parlando di I Am Not Okay With This?

Trama I Am Not Okay With This

La seria, è realizzata da Jonathan Entwistle (regista della serie The End of the F***ing World) e dai produttori di Stranger Things, è tratta tratto dall’omino romanzo grafico di Charles Forsman.

La storia si concentra su Sidney, un adolescente che frequenta il liceo ed alle prime armi con esperienze tipiche adolescenziali come amore e amicizia, ma con un passato doloroso legato alla morte del padre.

Vive insieme alla madre, perlopiù assente per via del lavoro, e il fratello più piccolo, a cui vuole bene.

A primo impatto sembrerebbe una normale diciassettenne -lei stessa si definisce tale- ma un giorno nota qualcosa di strano in lei e capisce di aver dei poteri misteriosi che non riesce a controllare.

I Am Not Okay With This

Pochi personaggi ma buoni

Mi piace quando la serie si concentra su pochi personaggi e tutti con un bel profilo caratterizzante partendo dalla protagonista Sidney (Sophia Lillis)

Chiamata da tutti Syd, è la tipica adolescente spesso scontrosa, soprattutto con la madre e introversa.

Le viene chiesto di scrivere un diario in cui deve raccontare tutte le sue emozioni ed esperienze in modo da non tener tutto per sé, questo sarà importante durante la visione della serie.

L’unica migliore amica di Syd è Dina (Sofia Bryant), una ragazza di colore che si è trasferita in città nel suo stesso periodo e con cui ha legato molto. Lei è l’opposto di Sydney.

Personaggio molto importante è Stanley (Wyatt Oleff), il vicino di casa strano di Syd con cui inizia una amicizia particolare e cercherà di aiutare in qualche modo la protagonista.

Altri personaggi importanti per la serie sono la madre e il fratello di Sydney (Kathleen Rose Perkins e Aidan Wojtak-Hissong).

Le serie che vedrebbero tutti

In realtà le serie targate “main-stream” sono le prime che scarto, ma su questa mi sono davvero e dico davvero ricreduta.

E’ una serie originale, i personaggi come detto hanno un bel profilo caratterizzante e il finale è sicuramente inaspettato.

Uno dei punto favorevoli della serie è la durata breve di ogni episodio, ti spinge a guardarne ancora una fino a ritrovarti alla conclusione della serie.

Interessante anche l’inizio di ogni episodio fosse collegato al finale, suscita curiosità nel sapere come va a finire appunto la storia.

Punto sfavorevole a mio parare bisognava approfondire il personaggio di Sidney.

I Am Not Okay With This

Conclusione di I Am Not Okay With This

In conclusione consiglio I Am Not Okay With This, soprattutto se amate le serie veloci. Il finale preannuncia circa una seconda stagione, dato il successo di essa, verrà rinnovata da Netflix.

Voto finale: 8

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Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

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