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Hiroshima: Nel paese dei fiori di ciliegio – Recensione

“La gente di questa città è innaturale. Nessuno ne parla…sono passati dieci anni e ancora non sappiamo perché è successo. Tutto ciò che sappiamo è che qualcuno deve aver pensato che la nostra morte fosse cosa da poco. Eppure siamo sopravvissuti. La cosa più spaventosa, comunque, è che da allora siamo rassegnati all’idea che gli altri abbiano così poca considerazione di noi”. — Minami Hirano

Fumiyo Kono ci racconta in questa opera alcuni brevi e emozionanti racconti, disegnati con uno stile pulito e particolare. Siamo negli anni cinquanta e la protagonista è Minami Hirano, vive con la madre nella “nuova” zona della città di Hiroshima e lavora come sarta , riuscendo a risparmiare denaro in modo da andar a trovare il fratello adottato dalla zia. Il suo sogno è quello di riunire la famiglia o quel che ne rimane per la sua felicità. Minami esteticamente appare come una ragazza spensierata e sorridente, ma la realtà è che dentro di se porta un ricordo doloroso, insopportabile come tutti gli abitanti di Hiroshima. 

Hiroshima

La seconda parte del romanzo la storia invece viene rappresentata da Nanami e Toko, due amiche d’infanzia che s’incontrano negli anni mentre Nanami è all’inseguimento del padre per scoprire cosa fa ogni volta che scompare per due giorni e scusandosi accenna di aver fatto una passeggiata. Scopriamo che il padre di Nanami torna ad Hiroshimo, all’inizio non sappiamo del motivo del perché lo faccia e tutto diventerà chiaro con un flashback dove ci poterà all’inizio della storia precedente.

Una storia che scorre con alcuni tratti tristi, tragici e divertenti. I disegni sono delineati perfettamente e adoro il tratto utilizzato dove rendono i personaggi ben caratterizzati nei loro comportamenti e visibilmente. Un’edizione ben curata, ricca d note, appunti sulla storia e una prefazione della stessa autrice.

Non per questo è vincitore del Great Prize al Japan Media Art Festival e del Creativity Prize al Tezuka Osamu Cultural Prize

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Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.