Giapponismo. Venti D’Oriente nell’arte europea.

Dal 28 settembre 2019 al 26 gennaio 2020,

per iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, a Palazzo Roverella di Rovigo

potrai ritrovare l’influenza giapponese che hanno affascinato l’Europa dell’Art Noveau.

Che cos’è il Giapponismo?

Con il termine Giapponismo si intende l’influenza che l’arte giapponese ha avuto sull’Occidente, soprattutto sugli artisti francesi della seconda metà dell’800.

L’invenzione del termine nasce dall’artista incisore Philippe Burty, che nel 1873 inventò il termine Japonisme (tradotto in italiano con Giapponismo ), indicando l’interesse dei pittori francesi nei confronti dell’arte del Sol Levante

L’apertura al mondo Occidentale del Giappone

Durante l’era Kaei (18481854), molte navi mercantili approdarono in Giappone. In seguito alla Restaurazione Meiji del 1868, il Giappone pose fine ad un lungo periodo di isolamento, aprendosi alle importazioni dall’Occidente, tra cui la fotografia ed alcune tecniche per la stampa, mentre molte stampe ukiyo-e arrivarono in Europa e in America, diventando subito molto conosciute.

Giapponismo
Carl Moser, Pavone con quattro ciliegie, olio su tela, 1929

Il giapponismo cominciò improvvisamente tra il 1850 e il 1870, con la moda di collezionare opere d’arte giapponesi, in particolar modo le stampe ukiyo-e. I collezionisti, gli scrittori e i critici d’arte europei intrapresero molti viaggi in Giappone, soprattutto nei due decenni successivi al 1870; per questo motivo, vennero pubblicati molti articoli sull’estetica giapponese, e vi fu un incremento nella distribuzione di stampe in Europa e, soprattutto in Francia.

Il Giapponismo in Francia

Sull’onda della nuova moda nipponica, il mercante d’arte Samuel Bing negli stessi anni fondò a Parigi una società per il commercio di opere d’ arte, importate in particolare proprio dal Giappone. Non è un caso se nell’Esposizione del 1867, ottenne un successo tale da essere considerato la vetrina del Giapponismo per i maggiori esponenti dell’Impressionismo. 

Giapponismo
Vincent Van Gogh, gli ulivi Montmajour, 1888, Tournai, Museum of Fine Arts

Fu così che 1888 Bing fondò la rivista “Le Japon artistique”( della quale si può vedere in esposizione) e nel 1895 aprì la galleria“L’ Art Nouveau”, da cui prese il nome il celeberrimo movimento artistico di fine secolo.

Gli artisti influenzati dal Giapponismo

Gli artisti europei che vennero influenzati dall’arte giapponese furono: Van Gogh, Monet, Manet, Degas, Renoir, Pissarro, Klimt, Charles-Louis Houdard e molti altri. Molti dei dipinti di Van Gogh imitano lo stile e i temi dell’ukiyo-e. Ad esempio Ritratto di père Tanguy, il proprietario di un negozio di articoli per pittori e artisti, mostra sei ukiyo-e diversi sullo sfondo.

GIAPPONISMO: VENTI D’ORIENTE NELL’ARTE EUROPEA

la mostra in quattro macro aree:

Tra immagini e immaginazione, il racconto delle 4 sezioni affianca opere originali di artisti giapponesi a opere di artisti europei che hanno subito l’influenza dell’arte del Sol Levante dando vita alla corrente che chiamiamo Giapponesismo o Giapponismo.

Elegantissime geishe, paesaggi rurali, fiori delicati e coloratissimi hanno invaso l’arte e l’anima di grandi nomi della storia dell’arte quali Van Gogh, Gauguin, De Nittis, Degas e Bonnard, Gauguin, Touluse Lautrec, Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha.

Giapponismo
Manifesti giapponesi

Un walzer dove l’arte francese ed europea si scambia senza perdere un passo con gli artisti nipponici.

Anche l’Italia non ha saputo sottrarsi alle note giapponesi; vedremo in esposizione a Rovigo anche Giuseppe De Nittis, Galileo Chini, Plinio Nomellini, Giacomo Balla, Antonio Mancini, Antonio Fontanesi e Francesco Paolo Michetti con il suo capolavoro ”La raccolta delle zucche”.

GIAPPONISMO. Venti d’Oriente nell’arte europea. 1860 – 1915

28 Settembre 2019 – 26 Gennaio 2020
Rovigo, Palazzo Roverella

Orari
da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00
sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 20.00

Pubblicato da Appunti di Zelda

Nata alla fine degli anni novanta nel mese dove la primavera è nel suo massimo splendore. Mi nutro di letteratura orientale e adoro leggere graphic novel. Amo passare il mio tempo nei musei,librerie e mostre. Aspiro a diventare una brava fotografa e una giornalista. Scrivo per Appunti di Zelda, il mio piccolo angolo dove parlo di viaggi, eventi e cultura.