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Ghost of Tsushima: Tutte le novità mostrate allo State of Play!

Durante lo “State of play” di ieri sera, è stato mostrato un gameplay di 18 minuti di “Ghost of Tsushima”, nel quale sono stati svelati tantissimi dettagli dell’attesissima esclusiva Playstation ad opera del team americano “Sucker Punch”. Per chi ancora non lo sapesse, le vicende di Ghost of Tsushima saranno ambientate nel Giappone medievale del 1274, durante il quale l’esercito mongolo prese il controllo dell’isola di Tsushima.

Vestiremo i panni dell’ultimo combattente rimasto sull’isola, intenti a guidare la resistenza contro l’esercito mongolo divisi tra l’esplorazione dell’isola, la raccolta di varie risorse utili e due stili d’approccio al gameplay differenti ed opposti: samurai e spettro.

Nella premier dello State of Play ci è stato mostrato che l’isola sarà esplorabile anche a cavallo in pieno stile Open World, sempre guidati dal vento che ci indicherà la direzione da seguire, luoghi d’interesse da visitare e molto altro. La mappa sarà divisa in diverse zone controllate da nemici e alleati.

Stile di combattimento

Sono stati svelati moltissimi dettagli del gioco, chiariti alcuni elementi della trama e molte peculiarità del gameplay. Il sistema di combattimento sembrerebbe diviso tra azione e stealth con l’aggiunta delle stances in stile Nioh.

La struttura da gioco di ruolo risulta interessante, con materiali per il rafting da raccogliere, potenziamenti da scovare e missioni secondarie da portare a termine.

Interessante anche la personalizzazione del protagonista, sia dal punto di vista delle abilità che da quella dell’equipaggiamento. Mi sono soffermata su quest’ultimo punto e con molto piacere ho notato il set di strumenti a disposizione del protagonista: sicuramente la prima è una uchigatana (katana) accompagnata alla wakizashi, una seconda sciabola più corta (fra 1 e 2 shaku).

La combinazione delle due era chiamata daishō (大小) e rappresentava il potere (o classe sociale) e l’onore dei samurai, senza dimenticare un arco. A contraddistinguere i due stili, nella versione Spettro, si ha la possibilità di muoversi in maniera agile e arrampicarsi sui tetti per scovare passaggi alternativi.

Livelli di difficoltà

Come ci viene accennato dal co-director di Ghost of Tsushima Chris Zimmerman (l’intervista la trovate su GameSpot):

«Ci sarà la possibilità di scegliere un livello di sfida adatto ad ogni giocatore e questo è forse ancora più importante in un titolo del genere che per molti altri giochi dato che è un open-world e molti utenti vi giocano per ragioni differenti».

«La loro esperienza, ad esempio, sarà diversa da quella di chi ha voluto da sempre giocare un titolo vagamente realistico ispirato al mondo dei samurai, il che significa concentrarsi sulla sfida, sulla disciplina, sulla a pratica e sulla precisione dell’esecuzione. Questo è ciò che questa categoria di giocatori si aspetta ed è quello che, a sua volta, il gioco stesso potrebbe chiedere loro».

Ghost of Tsushima: storia e ambientazioni

Personaggi

Sappiamo che Ghost of Tsushima segue le vicende dell’ultimo samurai in Sakai ma non mancheranno personaggi comprimari quali per esempio Masako, l’arciere visto nei vari trailer usciti sinora.

Ieri è stato svelato un nuovo personaggio che va ad aggiungersi al cast: lo zio del protagonista, Shimura, il jito (signore) di Tsushima e figura paterna per Jin, educato fin da bambino al Bushido.

L’ambientazione

Ghost of Tsushima è ambientato nel pieno Giappone feudale che segue le vicende dell’invasione mongola.

L’art director, Jason Connell ha spiegato che il team si è basato su eventi storici realmente accaduti; deduco quindi che si siano ispirati al clan Sō, discente del clan Koremune; vi lascio comunque qui il periodo che segue le vicende ispirate al gioco.

Doppiaggio giapponese e modalità foto e filtro pellicola

Già nel corso dell’E3 2018 Sucker Punch aveva accennato la possibilità di far parlare in giapponese i protagonisti del gioco e utilizzare diversi filtri, produrre foto con effetti peculiari ed un filtro speciale per gustare l’esperienza in modo similare ad un vero e proprio film di samurai anni ’50.

Non resta allora aspettare la data d’uscita fissata per 17 luglio di quest’anno.


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Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.

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