Divisionismo “La rivoluzione della luce” a Novara

Al Castello Visconteo Sforzesco di Novara, fino al 5 aprile 2020, in mostra il Divisionismo La rivoluzione della luce. Organizzata da Comune di Novara, Fondazione Castello Visconteo e Associazione METS Percorsi d’arte, è curata da Annie-Paule Quinsac.

Divisionismo

Il Divisionismo è un fenomeno artistico Italiano, nato alla fine dell’800, tecnicamente derivato dal neoimpressionismo e caratterizzato dalla separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro in senso ottico; per tali motivi può essere definito come una variante specifica del puntinismo.

Il divisionismo non può essere definito un movimento pittorico perché gli artisti che usarono questa tecnica pittorica non scrissero mai un manifesto artistico.

Ricordiamo Giovanni Segantini, il cui quadro Le due madri sancisce la nascita del Divisionismo,

Divisionismo
Il Quarto Stato, Giuseppe Pellizza da Volpedo, realizzato nel 1901

Giuseppe Pellizza da Volpedo, autore de Il quarto stato che apre la visita alla collezione permanente del Museo del Novecento di Milano.

La rivoluzione della luce: il Prologo

Divisa in otto sezioni a seconda delle tematiche trattate, la mostra Divisionismo La rivoluzione della luce presenta circa settanta opere.

La mostra si concentra sulla corrente lombardo-piemontese di pittori di questo fenomeno italiano. All’interno troviamo i fondatori del non-movimento Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Gaetano Previati, insieme ad Angelo Morbelli, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni ed Emilio Longoni.

La I Triennale di Brera: le sette sali

Nelle sette sale continua il percorso cronologico del Divisionismo in Italia, per poi soffermarsi su alcuni Maestri simbolo.

La seconda parte si intitola La I Triennale di Brera. Uscita ufficiale del Divisionismo italiano, incentrata sulla rassegna milanese del 1891. Seguita da L’affermarsi del divisionismo, focalizzata sui primi anni del 1900. 

L’affermarsi del divisionismo

Nella terza sezione, incentrata sul trionfo del Divisionismo e i suoi principali interpreti, trovano spazio capolavori come All’ovile (1892) di Segantini, dipinto da tempo assente dalla scena espositiva, Fontanalba (1904-1906) di Fornara, Riflessioni di un affamato (1894) di Longoni, La Diana del lavoro (1893) di Nomellini, Sogno e realtà (1905) di Morbelli proveniente dalla Fondazione Cariplo, Gallerie d’Italia. 

Pellizza da Volpedo. Tecnica e simbolo

La quarta sala è interamente dedicata a Pellizza da Volpedo, con cinque opere fondamentali nel percorso dell’artistaIl ponte (1893-1894), Il roveto (Tramonto), (1900-1903), La processione (1893-1895), Sul fienile (1893-1894) e Nubi di sera sul Curone (1905-1906).

Divisionismo
Giuseppe Pellizza il ponte da Volpedo

Il colore della neve

La quinta sezione propone un focus sul tema della neve, con opere di Segantini – il celebre Savognino sotto la neve (1890), Fornara – con il magnifico Vespero d’inverno (1912-1914) che sarà restaurato per la mostra, Cesare Maggi, Morbelli, Matteo Olivero, Pellizza e Tominetti.

Divisionismo
Giovanni Segantini, Sogno d’inverno

Le ultime stanze, infine, si dividono tra due artisti tra i massimi esponenti presenti alla mostra Divisionismo La rivoluzione della luce e, per chiudere, gli sviluppi che questo fenomeno ha visto nei primi due decenni del ‘900. Spiccano in esposizione Primavera della vita (1906) e Sorriso del lago (1914) di Longoni, Alba domenicale (1915) e Meditazione (1913) di Morbelli e Baci di sole (1908) e Sole e brina (1905-1910) di Nomellini.


INFORMAZIONI UTILI
DIVISIONISMO LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE
DAL 23 NOVEMBRE 2019 AL 5 APRILE 2020

Indirizzo: Castello Visconteo Sforzesco, Piazza Martiri della Libertà, 3, Novara.
Orari: da martedì a domenica: 10 – 19. La biglietteria chiude alle 18:30. .
Informazioni: 0321 1855421 | www.ilcastellodinovara.it

Pubblicato da Appunti di Zelda

Nata alla fine degli anni novanta nel mese dove la primavera è nel suo massimo splendore. Mi nutro di letteratura orientale e adoro leggere graphic novel. Amo passare il mio tempo nei musei,librerie e mostre. Aspiro a diventare una brava fotografa e una giornalista. Scrivo per Appunti di Zelda, il mio piccolo angolo dove parlo di viaggi, eventi e cultura.