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Call of Cthulhu – Alla ricerca di un mondo sommerso. Recensione #22

Dopo una lunga agonia per non aver rimediato questo titolo ispirato al mondo di Lovecraft, con la nuova era e l’entrata del nuovo portatile sono giunta a te finalmente.

Non è morto ciò che può vivere in eterno, e in strani eoni anche la morte può morire. – Lovecraft

Partiamo dalla trama Call of Cthulhu:

Call of Cthulhu narra la vicenda di Edward Pierce, investigatore privato ormai praticamente sul lastrico e in una relazione complicata con l’alcool. Se Edward non accetterà a breve un nuovo caso gli verrà ritirata la licenza, per questo motivo quando un distinto signore gli propone di lavorare al caso Hawkins non ha molta scelta: deve accettare e recarsi al più presto a Darkwater, un villaggio di cacciatori di balene sperduto sulla costa orientale degli Stati Uniti. La famiglia Hawkins è andata incontro ad una tragica fine: marito, moglie e figlio sono morti in un incendio accidentale all’interno della villa. Ma il padre della donna non è convinto della versione dei fatti fornita dalle autorità locali, e vuole che Pierce indaghi per scoprire la verità.

Call of Cthulhu - La recensione

Cosa ne penso:
Le ambientazioni sono ben realizzate ed ispirate, grazie al design che si avvicina al mondo lovecraftiano, i modelli dei personaggi risultano poco reali, soprattutto per i volti. Nota dolente il riutilizzare più volte gli stessi modelli per i personaggi, che tendono a somigliarsi tutti tra loro durante i diversi capitoli a seguire.
Altro tasto da segnalare le animazioni, lente e legnose.
Ultima da segnalare i lunghi caricamenti, soprattutto nel caricamento di un nuovo capitolo, ed i problemi del doppiaggio durante i filmati.

Nel complesso mi è piaciuto e un titolo che sicuramente per gli amanti di Lovecraft al di fuori di queste piccole imprecisioni, può piacere

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Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.