I GENERI DEI ROMANZI DI DICKER
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Blogtour: Joel Dicker – I generi dei romanzi di Dicker

Ben ritrovati lettori, vi do il benvenuto a una nuova tappa del Blog Tour questa volta dedicato a Joel Dicker – L’enigma della camera 622. Siete pronti a scoprire I generi dei romanzi di Dicker? Ho fatto un piccolo approfondimento unendo generi e il suo stile di scrittura.

Joel Dicker – L’enigma della camera 622

Joel Dicker
  • Titolo: L’enigma della camera 622
  • Autore: Joël Dicker
  • Editore: La nave di Teseo
  • Pagine: 521
  • Prezzo: ebook 9,99 € cartaceo: 22,00€
  • Link d’acquisto: Qui

Trama: Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. 

La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. 
L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. 

Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

I generi dei romanzi di Joel Dicker

Sappiamo che Joel Dicker ha esordito a soli vent’anni con il romanzo breve La Tigre (2005), con il genere giallo, un genere importante per il suo successo nei futuri successivi anni. Se infatti Gli ultimi giorni dei nostri padri (2010) e Il libro dei Baltimore (2015) sono rispettivamente un romanzo storico e una saga familiare del XXI secolo, storie poliziesche sono sia il pluripremiato La verità sul caso Harry Quebert (da cui hanno tratto anche una serie tv stupenda), finora il suo libro di maggior successo, sia La scomparsa di Stephanie Mailer (2018), la più recente delle sue fatiche.

Nonostante siano libri a sé, indipendenti fra loro (soltanto Il libro dei Baltimore può essere considerato uno spin off della Verità, con cui condivide il protagonista-narratore), le sue opere sono tutte basate su un piano stilistico. Abbiamo dei romanzi lunghi con una trama che si sdoppia dal punto di vista temporale.

Il fatto che i romanzi vengono ambientati ai giorni nostri sotto forma di storia (o l’indagine), porta il lettore a prendere parte delle indagini e scoprire tutta la verità nascosta. Il passato assume una parte fondamentale della storia e d Dicker ci riesce appieno, soprattutto con l’uso di numerosi flashback.

Spesso il filo conduttore dei romanzi stessi è quello di inserire storie sia al presente e al passato, mentre in alcuni punti non è riconoscile. L’effetto che si prova leggendo i capitoli ricorda un cambio di inquadratura e la presenza di numerosi spezzoni o scene minime che ricordano molto quelli di un film. Arriviamo alla conclusione che Dicker nonostante sia uno scrittore ragiona come un regista.

A questa si aggiunge comunque una trama e una struttura complesse, soprattutto riguardanti al numero eccessivo di scene e dei personaggi, ma come tale riesce a equilibrare le due cose con chiarezza espositiva. Per quanto possano essere dei volumi corposi e intricati, i suoi romanzi sono infatti coinvolgenti e particolari.

Questo porta ad aver un ritmo scorrevole e fluido, che non fa perdere la tensione del classico giallo. Il lettore è sempre pronto a pensare a nuove piste e interrogatori, ricchi di nuovi indizi e la curiosità di capire come andrà la fine del romanzo. I romanzi di Dicker sono sempre ricchi di suspense e colpi di scena tipici e originali dickeriani, ma come giallista sa anche lui che non bisogna esagerare.

I romanzi dickeriani sono un complesso di ricostruzioni ricche di particolari, dove la logica è presente con maggiore influenza e viene sfumata dagli eventi divenendo naturalità.

E voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con me? Vi piacciono i romanzi gialli?


Un ringraziamento speciale a La nave di Teseoper avermi omaggiata della copia digitale.

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    Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.