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Anomalia – Il genere della fantascienza nel cinema

Benvenuti lettori nella seconda tappa del blog tour intitolata Il genere della fantascienza nel cinema di Anomalia, primo romanzo della saga Star Cluster di Nicola Marco Camedda, edito da Multiplayer Edizioni.

Anomalia di Nicola Marco Camedda

fantascienza
  • Titolo: Anomalia
  • Autore: Nicola Marco Camedda
  • Prezzo: 16.90
  • Editore: Multiplayer Edizioni
  • Genere: Fantascienza
  • Pagine: 544
  • Formato: Copertina Flessibile
  • Link di acquisto: Qui

“Nell’Ammasso Stellare Zero, la civiltà prospera grazie ai sorprendenti progressi raggiunti dalla ricerca scientifica. Il sistema predittivo di Bionneq è il suo più riuscito traguardo ma qualcosa sta per cambiare..un’Anomalia, un elemento che sfugge agli algoritmi predittivi e che rischia di condurre la civiltà sull’orlo dell’ennesimo e stavolta definitivo Annientamento.

Questo almeno è quello che sostengono le alte cariche governative. Ma chi si cela davvero dietro l’enigmatico Edward, potente consigliere che sembra orchestrare l’intero corso degli eventi?

Qual è il reale scopo della task force antiterroristica da lui instituita? Un scenario futuristico in cui il peso del passato determina il presente, costringendo tutti i personaggi coinvolti a trovare il coraggio di rompere lo specchio delle apparenze per la ricerca della verità.

Il genere della fantascienza nel cinema

Il cinema di fantascienza è uno dei generi cinematografici più polari che possiamo conoscere.

“Nei film di fantascienza, il meccanismo narrativo viene innescato dalla presenza di elementi scientifici immaginari o ipotetici, come potrebbero essere ad esempio la formulazione di una nuova teoria matematica, l’invenzione di apparecchiature tecnologiche innovative o la scoperta di nuovi e promettenti sviluppi nel campo della bioingegneria.

Solitamente questo genere di film viene ambientato in un contesto legato a una visione più o meno lontana del futuro, come quello dei viaggi interstellari, quello del contatto con entità extraterrestri, quello dei conflitti nucleari o delle catastrofi climatiche globali”.

Il cinema di fantascienza è stato solo riconosciuto come genere autonomo negli anni Cinquanta e nel corso degli anni, questo genere ha toccato diversi temi delicati e di attualità – come il pacifismo, la guerra fredda, la xenofobia, le conseguenze dell’inquinamento-.

Il genere fantascientifico e quello fantastico nascono grazie a due scrittori della seconda metà del secolo XIX; Jules Verne (1828-1905) e Herbert George Wells (1866-1946). Tre romanzi “Viaggio al centro della Terra” (1864), “Dalla Terra alla Luna” (1865), “Duemila leghe sotto i mari” (1869) hanno quel mix di avventura di stampo romantico e tecnologia futuristica.

Wells, attivista socialista, scrive dei romanzi di stampo futuristico per criticare le dinamiche delle società in cui viveva. Quelli più conosciuti: “La macchina del tempo” (1895), “L’uomo invisibile” (1897), “La guerra dei mondi” (1898), “Il primo uomo sulla Luna” (1901). Le storie tra l’altro vennero usate in molti film del genere fantascientifico e di quello fantastico, sino ai giorni nostri.

Gli Inizi del cinema fantascientifico

Gli Inizi del cinema fantascientifico iniziano con Georges Méliès, Viaggio nella Luna (Le voyage dans la Lune) seguito a breve distanza dal più corposo Viaggio attraverso l’impossibile. Lo stesso Méliès – che aveva già affrontato il tema della scienza fantastica ispirandosi alla letteratura coeva, come ne La lune à un mètre, del 1898 – è anche l’inventore dei primi effetti speciali.

Nel frattempo, il cinema tedesco tra gli anni Venti e Trenta produce una serie di film sfruttando i temi e ambientazioni fantascientifiche per criticare i forti conflitti sociali. Metropolis (r. di Fritz Lang, 1926) stigmatizza la polarizzazione sociale, mentre la prima parte del film Die Frau im Mond (“La donna sulla Luna”, r. di Fritz Lang, 1929) descrive i condizionamenti degli interessi economici alla base del viaggio sulla Luna.

In Der Herr der Welt (“Il signore del mondo) un miliardario incarica un geniale scienziato di costruire una squadra di robot per razionalizzare il lavoro nelle fabbriche, ma lo scienziato, segretamente sogna di dominare il mondo, si serve di queste creature meccaniche per progettare un nuovo ordine sociale, dove questi essere erano addestrati ad obbedire a un solo capo.

Durante gli anni Venti nel pieno periodo della cinematografia sovietica, ancora dominata dall’avanguardia, vengono sfruttate le ambientazioni fantascientifiche per introdurre un discorso politico.

Il film più celebre è quello di Aelita(tratto da un romanzo di Aleksej Nikolaevic Tolstoj del 1924). Uno scienziato giunge a Marte dove si innamora della regina del pianeta, Aelita, mentre l’assistente guida alla ribellione degli schiavi marziani, in patria fu un successo in patria ma non in Occidente.

Non dimentichiamo L’Atlantide del 1921 diretto da Jacques Feyder – prima delle molte trasposizioni cinematografiche dell’omonimo romanzo di Pierre Benoît – è una storia fantastico-avventurosa in cui si ritrovano i superstiti della perduta Atlantide e la loro spietata regina; successive versioni nel 1932 (Die herrin von Atlantis) di Georg Wilhelm Pabst e nel 1949 (Siren of Atlantis) di Gregg C. Tallas.

Anni trenta e quaranta

Durante gli anni segnati dalla caduta della borsa di Wall Street (1929), gli americani cercavano una via di uscita dalla dura verità che stavano attraversando.

Iniziano così a emergere i film più celebri del cinema fantascientifico che conosciamo sino ad oggi Frankenstein per la regia di James Whale del 1931, con Boris Karloff nei panni del mostro, è il secondo e probabilmente il più noto tra i molti film ispirati al romanzo omonimo di Mary Shelley, divenendo un capostipite per il filone dell’horror fantascientifico e poi ne Il dottor Jekyll e Mr. Hyde (1941) di Victor Fleming e nella lunga serie (una quindicina) di precedenti film muti tratti dal fortunato romanzo di Robert Louis Stevenson.

Il Genere della fantascienza nel cinema negli Anni Cinquanta in America

La fine degli anni Trenta sino agli anni Cinquanta sono considerati gli anni d’oro del cinema cinematografico. In questo periodo nasce da John Campbell, la rivista Astounding Science-Fiction, fondata negli USA nel 1930 come pulp magazine.

Campbell pubblicò i lavori di scrittori quali Isaac AsimovArthur ClarkeRobert Heinlein. Non sbarcarono mai nel campo cinematografico principalmente per via della Guerra Fredda e delle idee ancora molto conservatrici.

Il Genere fantascientifico negli anni Sessanta e Settanta

Eccoci qui, un periodo fondamentale per il genere fantascientifico nel campo cinematografico e letterario.

Cominciano in onda i primi episodi deAi confini della realtà (1959-1964) di Rod Serling;  Francois Truffaut gira nel 1966 Fahrenheit 451, dal romanzo di Ray Bradbury.

Il genere della fantascienza nel cinema

Si narra di un futuro in cui una società tesa alla soppressione dell’individualità mette al bando i libri, che schiere di pompieri si incaricano di bruciare; uno di questi si ribella al capo, conosce una donna appartenente a un gruppo di ribelli e da lei impara ad apprezzare la letteratura; fuggiranno insieme in una foresta dove gli uomini-libro imparano a memoria i testi, in attesa della fine del totalitarismo.

Nella sua opera prima anche George Lucas in THX 1138 (“L’uomo che fuggì dal futuro”, 1975), censurato dal produttore e solo recentemente uscito in edizione integrale, immagina una società futura strettamente controllata dove una religione esoterica funge da sfogo per cittadini privati di forza di volontà, anche grazie ad una droga che ha lo scopo di controllarne le menti; due ribelli riscopriranno il sesso, vietato dalla società, e la libertà di pensiero.

Kubrick realizza un’opera di fantapolitica, A Clockwork Orange (“Arancia meccanica”, 1971), che ha per sfondo una società totalitaria dove la devianza sociale è prima soffocata con metodi crudeli e poi strumentalizzata dal potere.

Questi autori usano la società contemporanea proiettandola in futuro con caratteristiche negative e mostrando le potenziali conseguenze. Questa ambientazione prende il nome di distopia (il contrario di utopia, intesa come mondo ideale): una società da incubo, dove gli ideali utopistici sono specularmente ribaltati. Progenitore di questo sottogenere è un’opera letteraria: 1984, di George Orwell, uscito nel 1949.

Questo scrittore inglese era di orientamento socialista e allo stesso tempo antistalinista, criticava il totalitarismo sovietico (soprattutto in La fattoria degli animali, uscito nel 1944) e allo stesso anche il capitalismo. 

Un altro romanzo che si affida a questa ambientazione fu Il mondo nuovo, di Aldous Huxley, scritto nel 1932, una feroce critica del capitalismo. A seguito di una guerra devastante l’intero pianeta viene riunito in un unico stato, governato da un gruppo di “Coordinatori Mondiali”.

La nuova società è basata sui principi della produzione in serie, che viene applicata anche alla riproduzione umana: gli embrioni umani sono sviluppati in apposite fabbriche secondo quote prestabilite, e secondo modalità differenziate in modo che attraverso la privazione dell’ossigeno, si possa influenzarne lo sviluppo intellettivo e forzare la creazione di caste inferiori. 

Anni Ottanta

L’arco che va dagli anni Settanta sino agli anni Novanta, è un modo per distaccarsi dalla critica sociale, infatti ciò avviene con Star Wars (“Guerre stellari” di G. Lucas, 1977) che avrà un successo enorme e sarà seguito da 2 sequel e 3 prequel.  A seguire ci sarà Alien (R. Scott, 1979), una scelta insolita anche perché negli stati uniti fu segnata dalla rivoluzione femminista e il primo protagonista di questa serie è una donna.

A seguire ci sono Robocop (di P. Verhoeven, 1987 con altri sequel) e Interceptor – Mad Max (di G. Miller, 1979 più sequel) e negli anni 80’ abbiamo i film che segnarono il mondo cinematografico di stampo fantascientifico come Terminator (di J. Cameron, 1984) e soprattutto Blade Runner (di R. Scott, 1982) e V 1983).

Anni Novanta

Gli anni Novanta sono il frutto della fine della Guerra Fredda, dell’Unione Sovietica e i computer fanno parte della vita di tutti i giorni, nel cinema invece si diffonde il cyberpunk (Matrix 1999).

Infine, gli anni 2000 vengono coinvolti da guerre, dal terrorismo e dai governi conservatori. Il clima che si forma è quello pessimista e che crea diversi sottogeneri come il doomsday , l’horror apocalittico e il torture porn. Solo nel 2007 con le conseguenze sociali, prende forma un nuovo sottogenere quale il distopico.

I fratelli Wachowski aprirono le danze nel 2005 con V per Vendetta e la saga più conosciuta in tutto il mondo Hunger Games nel 2012.


Negli ultimi anni sempre più autori emergenti si confrontano con questo genere. Nel nostro caso, Nicola Camedda e Anomalia, che è riuscito a immedesimarsi al meglio su questo genere che spesso non è facile come sembra.

Un ringraziamento speciale a  Multiplayer Edizioni per avermi omaggiata della copia cartacea Anomalia e Alessandra di ReggyWords per avermi coinvolta nell’evento.


L'articolo Il genere della fantascienza nel cinema è stato scritto dal frutto di alcune ricerche fatte e tratte da Wikipedia e Cinestoria.
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Il genere della fantascienza nel cinema

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2016 mi occupo di Appunti di Zelda uno spazio nerd dal punto di vista di una ragazza.