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A Painter’s Tale: Curon, 1950 | Recensione #14

Oggi parliamo di A Painter’s Tale: Curon, 1950, sviluppato dalla casa di produzione italiana Monkeys Tales Studio. L’indie in questione è ambientato nel piccolo paesino sommerso di Curon tra 1949-1950. La storia è molto interessante tra l’altro, dato che è stato sommerso dalle acque del lago artificiale in cui rimane soltanto il campanile di una delle sue chiese, ovvero quella di Santa Caterina d’Alessandria.

Alla scoperta di A Painter’s Tale: Curon

A Painter’s Tale: Curon, 1950 è un titolo da breve durata, ma che porta alla scoperta di una storia, dal punto di vista di un pittore italiano dal nome Tommaso.

Tommaso dipinge il campanile, nota un piccolo bagliore intenso dal lago ed a un tratto si ritrova nella Curon del 1949, nella casa di una donna chiamata Ida.

A Painter's Tale: Curon, 1950: il videogioco si fa cultura - Stay Nerd

La nostra avventura insieme a Tommaso, inizia da qui. Nella durata della sessione di gioco avremo modo di conoscere diversi personaggi chiave ed elementi interessanti per poter terminare la nostra avventura.

A Painter’s Tale: Curon, 1950 propone un videogame semplice, con interazioni di alcuni elementi con apprezzamento principalmente alle musiche e ai dialoghi, insomma un piccolo museo all’interno del gioco. Sicuramente non ho apprezzato molto lo stile alla Minecraft che perde un pochino la bellezza di questo indie, ma tutto sommato fa la sua differenza ed è una chicca per chi vuole conoscere la storia di Curon.

A Painter’s Tale: Curon, 1950” è una storia d’amore e resistenza, ricorda questo borgo ormai sommerso dall’acqua, tra finzione e realtà potrete conoscere una delle bellezze e mete turistiche italiane.

Puoi trovarlo su Steam al prezzo di 6,90€. Se ti fa piacere continua a seguirmi su Pocket Girl Reviews

Copia digitale gratuita del gioco fornitaci dallo sviluppatore a scopo di recensione

Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Sono Zelda e dal 2013 gestisco il blog chiamato Appunti di Zelda. Scrivo di ricette, libri e di viaggi con occhio principalmente legato ai piatti e tipici locali di ogni luogo che visito. Sono anche un'amante della birra e bevo troppi caffè e infusi, oltre a curiosare tra scatti e studiare diverse tipologie di cucine.