5 romanzi
Lifestyle

5 romanzi gotici da leggere

Buon sabato lettori, come state? Oggi sono lieta di presentarvi nuovamente una rubrica che avevo tralasciato da qualche anno: 5 romanzi da leggere.

In questo nuovo appuntamento ci dedichiamo a 5 romanzi gotici da leggere e per scoprire appieno il romanzo gotico, pronti?

5 romanzi gotici da leggere

Quando nasce il romanzo gotico?

Il romanzo gotico è un genere letterario dove prevale il mistero e il terrore, diffuso principalmente nella Gran Bretagna nei primi anni della società industriale, quindi nella seconda metà del Settecento e i primi dell’Ottocento. Sviluppatosi nell’ambito del romanticismo inglese, il romanzo gotico o definito “romanzo nero” fu accolto principalmente dal pubblico femminile. La caratteristica principale del romanzo gotico e dei suoi racconti è prevalentemente ambientati nel Medioevo e storie di fantascienza in abbazie e conventi decadenti, castelli medievali.

Ne abbiamo parlato in questo articolo: Dracula e il romanzo gotico tra simbolismo e psichiatria

Dracula, di Bram Stoker  

E’ il titolo d’eccellenza, il mio preferito e non potevo non consigliarvelo.

Mi stava vicino, lo vedevo da sopra la spalla, ma nello specchio non si rifletteva! In Transilvania per concludere la vendita di una casa londinese al Conte Dracula, discendente di un’antichissima casata locale, il giovane agente immobiliare Jonathan Harker scopre che il suo cliente è una creatura di mistero e orrore… Dracula, archetipo delle infinite storie di vampiri narrate dalla letteratura e dal cinema, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male, ma anche tra la ragione e l’istinto, tra le pulsioni più inconfessabili e il perbenismo non solo vittoriano. Una storia scaturita dall’inconscio ed entrata in tutti i nostri incubi.

Puoi acquistarlo, Qui

Northanger Abbey, di Jane Austen  

La giovane Catherine Morland, in villeggiatura a Bath, visita la sinistra abbazia di Northanger e ne rimane suggestionata al punto di confondere, progressivamente, fantasia e realtà. Divertita denuncia dei pericoli di un’acritica accettazione della letteratura, “Northanger Abbey” è al tempo stesso un’appassionata difesa della scrittura romanzesca che, da parodia dei falsi orrori della narrativa gotica, si muta in un romanzo di disincantato realismo. Pubblicato postumo, “Northanger Abbey” è un raffinatissimo gioco intellettuale in cui realtà e immaginazione si riflettono l’una nell’altra.

Puoi acquistarlo, Qui

Il castello di Otranto, Horace Walpole

Il castello di Otranto considerato il primo romanzo gotico ed ambientato nella città salentina di Otranto, nell’Italia meridionale, è l’opera che diede l’avvio al genere letterario poi diffusosi tra il tardo ‘700 e l’inizio del ‘900. Manfred, signore di Otranto, nipote dell’usurpatore del regno che ha avvelenato Alfonso, il legittimo sovrano, vive sotto l’incubo di una profezia, secondo la quale la stirpe dell’usurpatore continuerà a regnare finché il legittimo sovrano non sia divenuto troppo grosso per abitare il castello e finché discendenti maschi dell’usurpatore lo occupino. Proprio quando la profezia sembra avverarsi, Manfredo, terrorizzato, confessa le fasi dell’usurpazione ritirandosi in un monastero.

Puoi acquistarlo, Qui

Frankenstein, di Mary Shelley

Uno spettro si aggira per l’immaginario collettivo, e questo spettro si chiama Frankenstein. Mary Shelley ha indubbiamente creato un capolavoro, ma anche una sorta di icona pop, divenuta proverbiale e versatile, tale da essere evocata nelle situazioni più impensate.

[…] Da un lato Frankenstein suscita interesse come ipotesi sulla possibilità di un mortale di sostituirsi a Dio, o alla Natura, mentre dall’altro riporta alla luce ogni sentimento di orrore e di repulsione radicato nei più profondi recessi dell’animo umano. Sotto questo punto di vista, l’impatto dell’opera sul lettore è duplice, stimolandone allo stesso modo l’interesse così come le più cupe emozioni; il ritmo serrato dell’inseguimento assieme ai crimini perpetrati dal mostro contribuiscono ulteriormente a tenere alta la tensione, mentre il pericolo della cosiddetta “hideous progeny” – a cui la creatura potrebbe dare origine se dotata di una compagna della stessa specie – provoca le stesse paure generate dal dilagare di una pestilenza”. (Dall’introduzione di Giorgio Borroni)

Puoi acquistarlo, Qui

Melmoth l’Errante, di Charles Robert Maturin

Nell’autunno del 1816 il giovane John Melmoth lascia il Trinity College di Dublino per assolvere un compito ineludibile: assistere uno zio moribondo dal quale dipendono tutte le sue speranze di indipendenza economica. Nella decrepita casa in cui si reca, John viene accolto da un avvizzito vecchio in preda al delirio, che lo supplica di alleviare le sue pene portandogli del Madeira, conservato gelosamente in un ripostiglio chiuso a chiave in cui nessuno mette piede da oltre sessant’anni.

Nello sgabuzzino dalle finestre murate, John scopre un dipinto datato 1646. L’opera cela qualcosa di oscuro e terribile, che traspare con evidenza dallo sguardo spaventevole dell’uomo ritratto. Dalle labbra dello zio morente, John apprende che quel volto appartiene a un lontano parente, un uomo che avrebbe dovuto essere morto, essendo vissuto oltre centocinquanta anni prima, e invece vive ancora.

Un antenato che ha venduto l’anima al diavolo in cambio dell’immortalità, e che da allora vaga per il mondo in cerca di qualcuno che accetti di prenderne il posto. «Melmoth l’Errante», un discendente dell’Ebreo Errante, il ciabattino che, secondo una leggenda, vedendo passare Cristo sulla via del Calvario, gli scagliò contro una ciabatta e venne condannato a vagare sulla terra fino alla fine dei tempi. Così ha inizio uno dei celebri romanzi della letteratura gotica.

L’autore, il reverendo Charles Robert Maturin, calvinista e prozio di Oscar Wilde, covava in sé l’oscura ambizione di «spingere il romanzo gotico al di là dei limiti più estremi, superando Erode in crudeltà e destando più scandalo e scalpore di chiunque l’avesse preceduto».

Ma, come ricorda Sarah Perry nell’introduzione a questo volume, «non basta infarcire un racconto di ceri e manoscritti, o descrivere fanciulle che vagano in camicia da notte in oscuri sotterranei: per funzionare il racconto gotico esige che il lettore provi lo stesso brivido delizioso dei personaggi che incontra sulla pagina». È grazie a tale brivido che Melmoth l’Errante, al pari di Dracula, Frankenstein e altri celebri mostri letterari, continua a peregrinare nel nostro mondo e ad atterrire generazioni di lettori.

Puoi acquistarlo, qui

5 romanzi gotici da leggere

L’appuntamento 5 romanzi gotici da leggere, si conclude qui. Conoscete questi romanzi?

Heinz Beck diceva che la cucina non è mangiare. È molto, molto di più. Cucina è poesia. Per me la cucina è ben oltre le apparenze, è un gesto d'amore e così nascono le mie ricette insieme a tutte le foto correlate. Zelda's Kitchen è un blog che sposa tre passioni: l'amore per la cucina, i viaggi, l'arte e i libri.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.