3 libri che ho letto nell’ultimo periodo

3 libri che ho letto nell'ultimo periodo

3 libri che ho letto nell’ultimo periodo

Buongiorno lettori, come state? L’appuntamento di 3 libri che ho letto nell’ultimo periodo, è tornato oggi vi parlo di Lo zen e la cerimonia del tè di Kakuzo Okakura, La danza del ciliegio di Veronica Variati e Il giardino segreto di Banana Yoshimoto.

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3 libri che ho letto nell’ultimo periodo

  • Titolo: Il giardino segreto
  • Autore: Banana Yoshimoto
  • Pagine: 144
  • Prezzo: 13.00 €
Il giardino segreto
3 libri
  • Trama: L’inverno è alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po’ più a casa. A breve, tuttavia, dovrà spostarsi di nuovo: ha deciso di andare a vivere con Shin’chiro, e così si mettono alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità. Le persone, però, non sempre sono ciò che sembrano, e questo vale anche per Shin’chiro¯. Basterà un viaggio nel passato per rompere tutti gli equilibri e gettare Shizukuishi nella disperazione consentendole al contempo di crescere. Un serpente di giada, una donna prorompente, un giardino fuori dal mondo: questi e altri gli ingredienti di una storia di dolore e speranza in puro stile Yoshimoto.
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Recensione del libro 3 libri che ho letto nell’ultimo periodo

“Ho la sensazione che dietro ogni cosa ci sia un tempo, un disegno prestabilito. E penso che sia un bene. Ci sono sere in cui sto male e la penso diversamente, ma nella maggior parte dei casi è così che la vedo”.

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3 libri

Il giardino segreto  è il terzo capitolo della quadrilogia Il regno. L’inverno è già alle porte, Kaede e Kataoka sono ritornati in Giappone e Shizukuishi ritrova il calore del tempo trascorso insieme e si sente finalmente un po’ più a casa.

A breve, tuttavia, dovrà spostarsi per vivere con Shin’ichiro, e si propensi alla ricerca di un posto dove abitare, tra appartamenti improbabili e agenti immobiliari dalle dubbie capacità.

Le persone, però, non sono sempre ciò che sembrano anzi riviene quel lato nascosto della persona che non conosciamo, e questo vale anche per Shin’ichiro. Lo stile unico di Banana Yoshimoto è sempre particolare più che mai questo ultimo romanzo “Il giardino segreto”.

Gli elementi comuni della sua scrittura sono: mancanza dei genitori della protagonista, l’amore spirituale fisico e il cibo, la morte, un omosessuale nella storia e la separazione in una delle sue varianti.

La nuova tematica è il giardino, vissuto come un luogo fondamentale per la modifica del corso della vita dei protagonisti Shizukuishi e Shin’ichiro , causandone la separazione della coppia. Consiglio come sempre la lettura associata a un buon tè in questo caso essenza al melograno.


  • Titolo:  Gli amanti farfalla. Ediz. illustrata
  • Editore:  Rizzoli
  • Illustratore: Benjamin Lacombe
  • Traduzione: Elisabetta Tramacere
  • Pagine: 40
  • Trama: Una ragazza coraggiosa, la passione per le lettere e la poesia, un’amicizia travolgente e, sullo sfondo, l’antico Giappone. Le illustrazioni di Benjamin Lacombe, dalle prospettive originali e dai vibranti colori, restituiscono tutta l’emozione di una storia di amore e libertà. Età di lettura: da 8 anni.

La leggenda che ricorda Romeo e Giulietta ma scritta più mille anni prima della celebre opera shakespeariana.

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La leggenda:

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La leggenda di Liangzhu racconta che Zhu Yingtai, fanciulla amante della letteratura e della poesia, decise di andare ad Hangzhou per studiare, e per farlo dovette travestirsi da uomo. Nel frattempo incontrò un giovane letterato di nome Liang Shanbo, diretto anch’egli ad Hangzhou, dove si recarono insieme. Nel corso degli studi,i due diventarono amici inseparabili.

Aver portato a termine gli studi, Yingtai ritornò nel paese nativo. Shanbo si recò da Yingtai,  scoprì che lei era in realtà una donna e, innamorato, decise di sposarla. Yingtai era già stata promessa in sposa dai genitori ad un ragazzo della famiglia Ma.

Il ragazzo allora si ammalò e soffrì per molto tempo di mal d’amore, morendo infine nella tristezza. Zhu Yingtai nel giorno del suo matrimonio, passò sulla tomba di Shanbo e salì sul monte per rendere omaggio al suo amato, nella tomba si aprì improvvisamente una lunga crepa, e Yingtai vi si gettò, scomparendo insieme a Shanbo.

Lì i due amanti diventarono due farfalle che danzano al di sopra del cimitero.

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Gli amanti farfalla:

Nella storia è Naoko, giovane ragazza si ritroverà a dover andare in città per volere del padre. Naoko decide così che andrà in città, ma vestirà i panni di un uomo.

Un libro illustrato dove i disegni seguono pari pari alla leggenda narrata.

Il rosso risalterà le varie illustrazioni e amerete decisamente il colore come viene sfruttato al meglio. Amo particolarmente i disegni di Benjamin Lacombe, riesce a valorizzare al meglio ogni suo personaggio e renderlo ancora più triste.

Difficile non lasciare “Gli amanti farfalla” e non conoscere questa triste ma meravigliosa leggenda.


La danza del ciliegio di Veronica Variati

  • Titolo: La danza del ciliegio
  • Autore: Veronica Variati
  • Editore: Libromania
  • Genere: Narrativa Contemporanea
  • Data Pubblicazione: 11 dicembre 2017
  • Formato: Kindle
  • Prezzo: 3,99
  • Pagine: 223

Dopo l’ennesimo fidanzamento fallito George Denison Morgan decide di andare il più lontano possibile. Il suo amico Samuel è a Kyoto per lavoro.

È una città magica e a modo suo accogliente: decide così di partire subito. Dal primo momento si sente ammaliato e accarezzato da quelle atmosfere così diverse da quelle a lui familiari.

Arrivato a Kyoto il suo amico lo porta a teatro ed è qui che per la prima volta vede le geishe, sono creature meravigliose: è quello che pensa subito.

Yuki Kato è la protagonista di questo spettacolo e George vuole solo sentire la sua voce, parlarle, afferrare quel fascino sovrannaturale. Ci riuscirà? Questo romanzo profuma di alberi di ciliegio e colpisce per la delicatezza, per la speranza che trasmette.

L’autrice del libro

L’autrice Veronica Variati ha 30 anni e vive a Crema (CR). Laureata in Lettere, fin da bambina nutre una grande passione per i libri ed è da sempre appassionata di letteratura e critica.

Con il marito viaggia per il mondo non appena è possibile e gironzola spesso per mostre d’arte o mercatini vintage.

Lavora a contatto con il pubblico da quasi dieci anni e questo l’ha portata a scoprire la realtà più interessante dell’immaginazione, ecco perché ora si definisce cacciatrice di storie d’amore vere con il cuore waku waku, ovvero che scricchiola di felicità.

La recensione

Primi anni del ‘900, una terra ricca di tradizioni, profumi, spezie e la bellissima stesura dei ciliegi in fiori della tradizionalista e magnifica Kyoto, vive una Geisha di nome Oyuki.

Una ragazza che al di fuori di case da tè e santuari, tradizioni e segreti, rispetto e professionalità.

Bella, ambiziosa e saggia,ma da un cuor d’oro.

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Dall’altra parte il giovane scapolo proveniente da New York George Morgan, nipote di un  grande magnate americano, approda a Kyoto dopo l’ennesima delusione amorosa.

L’incontro di Oyuki e George avviene all’apertura della danza di primavera nel teatro Kaburenjo, uno sguardo dagli occhi blu come il cielo stupisce l’artista e il bel americano che cerca in tutti i modi di capire di chi si tratta.

I protagonisti del romanzo sono ben strutturati, diversi tra loro, due mondi completamente diversi con tradizioni,lingue e usanze diverse tra loro.

Difficile per Oyuki nel scoprire un mondo diverso da lei che attratti la spaventa e dall’altra l’affascina.

Un amore così fragile ma allo stesso tempo dolce e misterioso, colto da baci rubati e sguardi avvinghiati, vogliosi di scoprirsi e di lasciarsi andare.

Faccio i complimenti all’autrice che è stata molto brava a descrivere nei dettagli la cultura, i luoghi, le usanze e ambientazioni meravigliose.

“Il bacio di George è come l’alta marea. Prima mi ha cullata, facendomi oscillare quieta fra le sue braccia come una barchetta in mezzo ad un mare calmo. Poi mi ha travolta completamente facendomi annegare tra le sue braccia.

Una corrente inarrestabile. La mia bocca è quasi ferita dalla sua voracità e dalla barba pungente cresciuta nella notte. Ho adorato tanta passione.

Egli emana quel vigore che ho cercato per tutta la vita in ogni forma d’arte e trasgressione, ed oggi ne ho avuto una dose impagabile. Sono completamente appagata. Intorno a noi non sento più nulla, siamo soli. Non ho più la minima percezione del tempo e non so quanto tempo trascorriamo avvinghiati l’uno all’altra”

Una tazza da tè con l’autrice

Benvenuta in An Oriental Song Veronica! Prima di iniziare con l’intervista presentati ai nostri lettori brevemente.
Ciao e grazie mille per avermi accolta in questo bellissimo spazio.

Mi presento brevemente: sono nata nel 1987 e vivo a Crema (CR), mentre Milano è la mia seconda casa.

Laureata in Lettere, fin da bambina nutro una forte passione per i libri e sono da sempre appassionata di letteratura e critica.

Con mio marito viaggio per il mondo non appena è possibile e gironzolo spesso per mostre d’arte o mercatini vintage.

Lavoro a stretto contatto con il pubblico da quasi dieci anni e questo mi ha portata a scoprire la realtà più interessante dell’immaginazione, ecco perché ora mi piace definirmi cacciatrice di storie d’amore vere con il cuore waku waku, ovvero che scricchiola di felicità.

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•Come è nata l’idea di “La danza del ciliegio”?
Dopo aver scritto il mio primo romanzo ambientato in Thailandia, Usa e Italia nutrivo il forte desiderio di scrivere un romanzo ambientato in Giappone, una terra che amo profondamente così come la cultura tradizionale e tutte le contraddizioni che distinguono questa originalissima popolazione orientale.

Approfittando della luna di miele ho potuto visitare e soggiornare a lungo nel Paese del Sol Levante, e così, tra una ricerca e l’altra su Kyoto, l’antica capitale, mi sono imbattuta nella meravigliosa storia della Geisha Yuki Kato, da lì il passo a volerla raccontare è stato breve.


Dovendo riassumere in poche righe “La danza del ciliegio” cosa diresti?
“La danza del ciliegio” narra la storia di George D. Morgan, nipote del famoso magnate della finanza J.P. Morgan, che nei primi ‘900 si innamora perdutamente di una bellissima geisha vista danzare durante le consuete danze di Primavera.

Riuscirà a sposarla? Lei ricambierà? Abbandonerà la sua arte, il suo mestiere, la sua intera vita per seguirlo in America?
•Parlaci di un personaggio che ama
Beh, io mi affeziono sempre di più al protagonista maschile: George. Narro da entrambe i punti di vista, in maniera alternata, ed è stata una grande soddisfazione per me scrivere cercando di immedesimarmi in un uomo.

E’ un personaggio positivo, forte, combattivo, forse per certi aspetti troppo ingenuo, ma anche molto intelligente e sicuro di sé.
•Cosa ha ispirato il tuo lavoro?
L’aver visitato di persona il Giappone, Kyoto in particolare, ma anche città minori e più tradizionali come Takayama, Shirakawago e la splendida Kanazawa.


•Parlando del genere letterario del libro, come lo definiresti ?
Decisamente è un romance, che strizza l’occhio allo storico.
•Quanto di tuo c’è nel libro?
Essendo una storia vera e non di invenzione creativa, che racconta di persone quindi realmente esistite, non ho potuto (ne voluto) mettere molto di mio. Ho modellato il carattere dei vari personaggi seguendo le loro azioni nella storia, immaginando che se allora avessero agito in un modo invece che in un altro, avrebbe dovuto trattarsi di una persona docile o magari perfida e mendacea.

Di mio c’è sicuramente l’atmosfera romantica e di speranza, auspicando che si percepisca attraverso le ambientazioni.
•Quanto ci hai messo a scrivere un libro così ? Hai fatto ricerche ? O studiato casi simili?
Ho impiegato circa sette-otto mesi per la stesura, tempo durante il quale mi sono adoperata in ricerche e studi sulle abitudini del Giappone dei primi ‘900, ma soprattutto sulla dinastia dell’illustre famiglia Morgan, andando a scartabellare persino negli archivi online dei cimiteri americani laddove fosse possibile.

Ho scovato anche un interessantissimo fatto storico che collega i Morgan, la geisha Oyuki, la Casa Bianca, ma non voglio rivelare nulla, spiego tutto nell’epilogo.
•Utilizza tre aggettivi per definire il tuo libro
Passione. Perfidia. Seduzione.
•Perchè i lettori dovrebbero leggere il tuo libro?
Perché è tratto una storia vera e mai raccontata, con ambientazioni giapponesi storiche di notevole interesse raccontate in maniera fresca e mai pesante, o almeno spero d’esserci riuscita!
•Cosa rappresenta per lei questo romanzo?
Maggiore maturità a livello di scrittura e consapevolezza.


•Durante la stesura del racconto ha per caso perso l’ispirazione? Se sì, come l’ha recuperata?


Uhm no, direi di non averla mai persa. Ci sono stati diversi momenti di incertezza, attimi nei quali ho dubitato fortemente di essere in grado di trasporre fatti accaduti nei primi ‘900, incertezze narrative e stilisticghe, ma l’ispirazione è sempre rimasta ben salda.
•Ha dei futuri progetti per questo genere di storie?


Sì, ora vorrei continuare a raccontare magnifiche storie d’amore rimaste sepolte dietro secoli o anni di storia, indipendentemente dall’epoca dal luogo o dalla difficoltà, è quanto più mi appassiona scovare vere passioni da far rivivere ad un lettore.

Raccontare seguendo come un segugio fatti realmente accaduti mi ha dato molta più soddisfazione rispetto alla stesura di un romanzo di totale invenzione creativa, come è il mio primo libro intitolato “Non posso essere tua”.


•La nostra intervista si conclude qui, la ringrazio per avermi concesso questa intervista, ma ha qualcosa da rilevare/consigliare/sconsigliare ai lettori di “An oriental song”?


Grazie a te per avermi invitata a rispondere ad un’intervista e per la fiducia riposta. Vediamo un po’, ai lettori di “An Oriental Song” vorrei far rilevare che io non sono una storica ne una studiosa del Giappone, ma solo una grande appassionata, quindi se qualche dato dovesse rivelarsi non fondato o errato, me ne scusomolto.

Consiglio di avvicinarsi a questa storia con cuore leggero e la voglia di leggere un romanzo romantico diverso dal solito e privo di canonici cliché, ma se non si apprezza questo genere, allora, meglio passare ad altri autori. Sono a disposizione per chiunque avesse altre domande o curiosità 🙂,


Avete letto questi 3 libri?

Pubblicato da Zelda

Sono Zeldaゼルダ,classe 1999, studentessa di Lingue e Culture Moderne. Amante di fumetti, manga, graphic novel e della cucina. Gioco ad un po' di tutto, ma tendo a prediligere titoli retro e horror, psicologici e indie. I due titoli del cuore sono The Legend of Zelda e FFVII. Dal 2013 mi occupo di uno spazio dove parlo di tutte le mie passioni.